01/05/2026
Buona festa delle lavoratrici e dei lavoratori.
A chi lavora, e ogni mese fatica a far tornare i conti perché lo stipendio non basta.
A chi è costretto a scegliere tra il diritto a un salario e il diritto a respirare un'aria pulita.
A chi lavora all'aperto o nei campi, affrontando sulla propria pelle le ondate di calore e gli estremi della crisi climatica.
A chi deve arrangiarsi tra contratti di qualche settimana, a chiamata, stage e tirocini.
A chi un lavoro non ce l'ha e non riesce a trovarlo nonostante tutti i suoi sforzi.
A chi invece dopo una vita di lavoro vorrebbe godersi il meritato riposo, ma non può ancora andare in pensione.
A chi deve andarsene dall'Italia, per trovare un lavoro giusto e dignitoso che riconosca il suo valore.
A chi si fa carico del lavoro di cura nelle nostre case, delle persone più fragili e non solo.
A chi deve chiudere i libri per iniziare il turno e potersi permettere di continuare a studiare.
A chi senza fermarsi, anche durante le feste, manda avanti il Paese con il suo servizio essenziale.
A chi ogni giorno, con il suo lavoro, non smette di lottare.
Buon Primo Maggio!