10/06/2026
𝐄𝐌𝐄𝐑𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐈 𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀: 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟏𝟎 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔.
L’atteso confronto tra i Sindaci dei Comuni del bacino del Judrio e l’Assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente Fabio Scoccimarro, inizialmente programmato per la mattina di lunedì, è stato rinviato al 18 giugno, sempre in occasione dell’assemblea conseguente alla firma del Contratto di Fiume.
Ritengo corretto darne informazione, anche a seguito delle continue e giuste richieste che in questi giorni i cittadini stanno rivolgendo, attendendo anche loro gli esiti dell'incontro politico e tecnico richiesto dai Sindaci.
Al momento dell’auspicato incontro, dunque, saranno trascorsi sette mesi (era il 17 novembre 2025) dalla drammatica alluvione che, sul nostro territorio, ha colpito interamente e pesantemente la frazione di Versa e la sua popolazione.
Per l’occasione, accanto all’Assessore e al Direttore centrale della Direzione regionale Difesa dell’Ambiente, Massimo Canali, è stata annunciata anche la presenza del professor Matteo Nicolini dell’Università di Udine, al quale la Regione ha affidato lo studio per la messa in sicurezza dei fiumi e del territorio contro il rischio alluvionale. Una presenza sicuramente importante, dal momento che da lui sono attese le valutazioni sugli interventi di maggior spessore, che interesseranno l'intero bacino.
Resta il fatto che le Comunità già colpite o a rischio e, con loro, gli Amministratori comunali ad ogni pioggia trascorrono la notte a controllare gli idrometri e ad auspicare una rete di informazioni capillare per comprendere i fenomeni in atto.
Non da meno, attendono che i lavori di manutenzione urgente (tale è anche la pulizia dei materiali vegetali e ghiaiosi accumulati nelle diverse piene di quest’inverno) e quelli ordinaria sui corsi d’acqua e sulle difese idrauliche, vengano realizzati e completati in tempi brevi, prima dell’autunno e della ripresa delle precipitazioni più intense. Un'attività imprescindibile che non può aspettare mesi, ma sulla quale nel prossimo incontro sono attese risposte concrete e soprattutto tempistiche credibili, oltre che risorse, per la sicurezza delle persone e la salvaguardia dei territori.
Nel frattempo è stata completata da parte degli uffici comunali, con l’assistenza degli operatori della protezione civile regionale, la raccolta dei modelli di domanda di anticipo e ricognizione dei danni per quanto concerne le misure statali, messe in campo dal Dipartimenti di Protezione civile nazionale e gestite a livello regionale su delega dal Presidente della regione, in qualità di Commissario per l’emergenza, attraverso la Protezione civile regionale.
A breve comprenderemo i dati definitivi, auspicando che più residenti e proprietari possibili abbiano presentato istanza, in attesa di avere risposte concrete dagli organi di governo nazionale.
Il Sindaco
𝘔𝘪𝘤𝘩𝘦𝘭𝘦 𝘊𝘢𝘭𝘭𝘪𝘨𝘢𝘳𝘪𝘴