Roccella prima di tutto 2029

Roccella prima di tutto 2029 Pagina ufficiale del Movimento Roccella Prima di Tutto

16/08/2025

CALDO FERRAGOSTANO
Dispiace constatare, come l’opposizione roccellese ancora una volta perda occasione per tacere invece di cimentarsi nelle solite castronerie politiche a cui tristemente ci siamo abituati ad ascoltare nei Consigli Comunali e nei comunicati a mezzo social e stampa. Amministrare un paese è cosa seria, Roccella non è un blog e non merita neanche che metà dell’opposizione a delle tematiche importanti per l’Amministrazione della città venga decisa nel focolare di casa. I roccellesi non hanno necessità di appelli a ti**re fuori gli “attributi”. I roccellesi sono persone serie che hanno sempre fatto valere le proprie ragioni con metodi democratici evitando di ridurre il dibattito politico a una prova di forza, che svilisce il valore della partecipazione democratica, del dialogo e dell’impegno civile. La politica non è un’arena per dimostrare virilità, muscoli o “attributi”, ma uno spazio nobile dove servono competenza, responsabilità, ascolto e visione.
Chi crede davvero nella politica, nella nobile politica, dovrebbe usare parole che uniscono, non che offendono o semplificano la complessità del confronto pubblico.
In relazione alla TARI 2025 è opportuno evidenziare che nessun aumento della Tari è stato disposto per quest’anno, come invece viene affermato dal consigliere Iervasi che pure era presente all’approvazione del Piano Economico Finanziario, ma che addirittura si cimenta in miraboliche percentuali di aumento che stima fra il 6% ed il 10% quando, per quanto attiene all’ente comunale nessuna modifica alle aliquote è stata approvata.
Addirittura, non pago di tali affermazioni, il consigliere Iervasi afferma che in Italia, nessun altro paese ha avuto gli aumenti TARI che si sono succediti negli anni nel nostro Comune. E’ quindi evidente il livello di credibilità della stessa affermazione, che crediamo non meriti nessun commento.
Dispiace ancora una volta constatare, l’incapacità politica di questa opposizione, che dopo essersi cimentata in tematiche altamente specifiche e tecniche di lavori pubblici, sicurezza e viabilità stradale con teorie e proposte alquanto singolari, oggi scopriamo profondamente esperta di bilanci e di aumenti di imposta che aleggiano solo nella mente del consigliere Iervasi.
Roccella Jonica non merita questa opposizione e questo scadere del confronto politico. Noi andremo avanti come abbiamo sempre fatto con la consapevolezza di operare nel bene della collettività.

Ieri è stata una bella serata.. Da un confronto sincero nascono riflessioni profonde, quelle che aiutano a guardare oltr...
13/08/2025

Ieri è stata una bella serata.. Da un confronto sincero nascono riflessioni profonde, quelle che aiutano a guardare oltre il presente e a costruire insieme il futuro.
Quando si dialoga con rispetto e ascolto, si crea fiducia, si superano le difficoltà e si trovano soluzioni condivise. È in questo spirito che si può davvero amministrare bene: unendo le idee, le energie e i cuori.
Perché nessuno governa da solo, ma solo insieme si può fare la differenza.

Ci vediamo stasera.. per discutere, confrontarci, crescere
12/08/2025

Ci vediamo stasera.. per discutere, confrontarci, crescere

13/01/2025

Il Prof. Vittorio Daniele, per noi semplicemente Vittorio, e’ stato un grande roccellese e, lo diciamo con tutto il nostro affetto, e’ cresciuto insieme a noi.
Da ragazzo e’ stato Capo di Gabinetto del Senatore Sisinio Zito dal 1999 al 2004, durante la prima, storica legislatura al Comune di Roccella. In quella funzione, mentre coltivava l’impegno universitario che lo avrebbe portato ad affermarsi quale Professore all’Università Magna Græcia ed autore di importassime pubblicazioni sui temi dello sviluppo del mezzogiorno, si segnalò come animatore e fondatore del primo sportello comunale di informazioni ai giovani.
Nel 2004 fu candidato tra i primi eletti al Consiglio Comunale di Roccella, contribuendo in modo importante alla seconda legislatura del Senatore Zito.
Dopo di allora scelse decisamente la carriera universitaria, rimanendo però legato alla sua Roccella, sempre attento a ciò che in essa accadeva e vicino alla nuova proposta politica di Roccella prima di tutto.
Il suo legame di affetto quasi filiale con Sisinio Zito non si è mai interrotto, tanto che egli volle ricordarne la figura nel memorabile intervento tenuto durante la cerimonia funebre del Senatore.
Roccella , la sua comunità ed il nostro movimento ricordano con affetto ed ammirazione la sua giovane ma già autorevolissima figura e piangono un uomo retto, appassionato e sempre impegnato per la Calabria ed i mezzogiorno.

11/01/2025

Nel pomeriggio del 4 gennaio al Convento dei Minimi si è tenuta l’Assemblea Pubblica indetta dall’Amministrazione Comunale per riflettere assieme sul gravissimo attentato subìto nella notte di Capodanno dalla Jonica Multiservizi.
All’Assemblea hanno partecipato - di persona o inviando messaggi di solidarietà - molti Sindaci del comprensorio, i rappresentanti della Città Metropolitana, autorità militari, civili e religiose, rappresentanti di associazioni di volontariato. Ed erano presenti tanti cittadini, che hanno ritenuto doveroso esserci - nonostante l’irritualità e i tempi della convocazione - indipendentemente dal loro orientamento rispetto alla azione del governo cittadino. La loro presenza e gli attestati di vicinanza espressi da tantissimi altri cittadini nelle ore successive all’attentato, hanno dimostrato con chiarezza che quella violenza ha colpito nel profondo tutta la collettività, e non una sola parte politica.
In tutti gli interventi, unanime e incondizionata è stata la solidarietà e la vicinanza alla Società, da molti autorevoli ospiti indicata come esempio virtuoso di gestione dei servizi comunali. E fermo e deciso è stato l’appello a continuare con più forza le attività, rigettando le logiche di violenza prevaricatrice che hanno armato la mano di chi ha dato fuoco ai mezzi di raccolta dei rifiuti.
Unici assenti in Assemblea, nonostante la formale comunicazione fatta dal Presidente del Consiglio Comunale e il successivo colloquio avuto dallo stesso con i capigruppo, i rappresentanti della minoranza consiliare di Roccella in Comune. Un’assenza già di per sé politicamente, moralmente ed eticamente ingiustificabile, che è apparsa ancora più grottesca alla luce del manifesto affisso lo stesso giorno dal loro Movimento, il cui contenuto non possiamo che definire vergognoso e offensivo nei confronti della nostra città. Mai, nella storia politica di Roccella, di fronte ad un atto intimidatorio così grave, una forza politica si è tirata indietro nella denuncia collettiva del rifiuto della violenza e nella espressione della solidarietà nei confronti della vittima, che in questo caso è la nostra intera comunità.
E, lo diciamo con chiarezza, non basta il titolo e le due righe di solidarietà speciosa, palesemente non sincera e di maniera espressa solo nei confronti dei lavoratori della Jonica Multiservizi, per coprire il vero becero obiettivo del manifesto che, anche in questa drammatica occasione, era uno solo. Spruzzare fango sull’Amministrazione Comunale e sui vertici della Società, per chiedere un posticino in un Consiglio di Amministrazione per se stessi, o per qualche loro amico, vero estensore del testo e da sempre pervicace avvelenatore della vita politica e sociale roccellese.
Non intendiamo in alcun modo perdere tempo per controbattere alle farneticazioni contenute in quel manifesto, che arrivano quasi a giustificare la violenza incendiaria come reazione ad un presunto sfruttamento dei lavoratori stagionali che, a loro dire, andrebbero assunti a tempo indeterminato. Solo su queste affermazioni, particolarmente gravi, vogliamo rispondere, dicendo che noi siamo certi che le assunzioni a tempo indeterminato, programmate dalla Società esclusivamente sulla base delle esigenze continuative del servizio e del turn over del personale, seguiranno, come sempre avvenuto, i canoni della pubblica selezione, essendo la Jonica Multiservizi da sempre impermeabile a qualsiasi sollecitazione esterna o, peggio, imposizione violenta.
Vorremo poter dire che con quel manifesto Roccella in Comune ha toccato il fondo, ma siamo certi che ci attenderà ancora di peggio. Questo e altro ci aspettiamo certamente dal candidato a Sindaco di quella coalizione, protagonista di una delle pagine più basse di familismo amorale mai registrate nella storia della Repubblica, avendo spacciato la candidatura della consorte nella propria lista come candidatura di servizio. Salvo poi, una volta eletta, non avere il pudore di chiederne le dimissioni, o, meglio, di dimettersi egli stesso, facendo della pubblica assise roccellese probabilmente l’unico caso del Paese nel quale siedono in Consiglio moglie e marito per gestire in famiglia la rappresentanza politica della minoranza.
Oggi consigliere di minoranza, perché il popolo roccellese ha sonoramente rifiutato quella oscena proposta politica, quel candidato a Sindaco sta tentando pervicacemente di trasformare la sala del Consiglio in un perenne ring sul quale ci sfida a colpi di calunnie, offese personali, strumentalizzazioni malevole, superficialità, ignoranza delle questioni discusse, disprezzo delle regole e dei Regolamenti che governano i lavori del Consiglio Comunale.
La misura ora è colma. In questi mesi abbiamo sempre cercato ogni spazio di costruzione di un dialogo istituzionale che potesse far bene alla nostra cittadina, ma il nostro atteggiamento responsabile forse è stato scambiato, con presunzione, per debolezza. Non siamo più in alcun modo disposti ad accettare che ci si rivolga al Presidente del Consiglio con un “Si sputi in faccia!” o che si attenti continuamente alla reputazione personale di ognuno di noi tacciandoci di incapacità e sottomissione acritica al volere del nostro Sindaco.
Non possiamo consentire oltre questa deriva della politica cittadina e per questo combatteremo con ogni forza il tentativo di legittimare nelle istituzioni comunali una politica prepotente e irresponsabile, che fa della maldicenza la cifra unica della propria azione.
Il Gruppo Consiliare Roccella Prima di Tutto

02/01/2025
28/12/2024

Il gruppo consiliare di maggioranza “Roccella prima di tutto” esprime convinta solidarietà al Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Domenico Cartolano, per le gravi offese rivoltegli dal Consigliere di minoranza Iervasi al termine della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 27 dicembre.

Un consiglio nel quale erano all'ordine del giorno temi molto importanti per il nostro paese, ma che purtroppo e' stato caratterizzato dai comportamenti aggressivi e offensivi del consigliere del gruppo “Roccella in Comune”. Comportamenti culminati, a seduta conclusa, con le urla del consigliere che, rivolgendosi al Presidente del Consiglio Comunale, ha gridato “Vergogna!...Si sputi in faccia”.
Come gruppo consiliare di maggioranza riteniamo che questa mancanza di rispetto verso le istituzioni che governano la nostra comunità vada stigmatizzata con forza, perché non più tollerabile.

E c'è da rimarcare con chiarezza che durante la discussione, il consigliere Iervasi anziché attenersi al punto all’ordine del giorno, pretendeva di incentrare il suo intervento su altre questioni assolutamente non attinenti, quasi a voler dilatare ingiustificatamente i lavori del Consiglio, nonostante gli stessi argomenti e le stesse questioni fossero state ampiamente dibattute, anche nei loro aspetti più tecnici, in sede di commissione dallo stesso consigliere, alla presenza dei Responsabili degli Uffici interessati.

Richiamato per ben tre volte dal Presidente, che lo invitava a intervenire in maniera puntuale sul tema che si stava affrontando, Iervasi, con tono di sfida e irrispettoso del ruolo del Presidente, rispondeva “No, io leggo quello che voglio”. Al Presidente non rimaneva altra strada che, nel pieno rispetto delle norme che disciplinano e regolano il funzionamento del Consiglio, ritenere concluso l'intervento di Iervasi procedendo, quindi, all’esame dell’ultimo punto all’ordine del giorno.

Le frasi pronunciate poi da Iervasi a seduta conclusa non appartengono alla cultura politica e alla storia della nostra città. Dopo aver voluto a tutti i costi farsi eleggere in Consiglio, Iervasi ora pensa di mettere sotto scacco le istituzioni piegandole alla sua violenza verbale.
Noi non cadremo mai in questo tranello e difenderemo con forza le istituzioni che guidano la vita politica cittadina.
Se Iervasi pensa di svolgere cosi il suo ruolo, con urla e frasi volgari ed offensive inaccettabili in qualsiasi luogo e a maggior ragione in un’Aula istituzionale, cambi presto opinione.
O tragga le conseguenze della sua totale mancanza di cultura politica, per il bene delle nostre istituzioni.

Una ultima considerazione. Conosciamo i componenti del Gruppo di Minoranza, e per questo chiediamo di prendere le distanze con forza e chiarezza da quanto fatto da Iervasi. Perché, lo ribadiamo, i roccellesi non meritano lo scempio delle istituzioni comunali e del dibattito politico andato in scena in Consiglio.

04/10/2024

Nei giorni scorsi, su molti organi di stampa, si è dato conto degli esiti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano sulle tifoserie organizzate di Inter e Milan, inchiesta che ha riguardato anche gli interessi del presunto sodalizio criminale nell’organizzazione di una serie di concerti di noti rapper della scena musicale italiana.

Quasi tutti gli organi di stampa hanno dato notizia dell’interessamento, da parte di uno degli indagati, per l’organizzazione di una serie di concerti che si sarebbero dovuti tenere a Roccella nel mese di agosto, riportando di una intercettazione telefonica nella quale egli avrebbe garantito che «Se il sindaco gli dà l’ok, facciamo tutto a Roccella, Roccella è una bella piazza». In alcuni articoli poi si riferiscono stralci dell’ordinanza, nei quali si afferma che il soggetto in questione “grazie alle sue entrature calabresi ha ottenuto l’autorizzazione allo svolgimento di una serie di eventi in Calabria, segnatamente nel Comune di Roccella Jonica, interfacciandosi direttamente con soggetti dell’amministrazione locale”.

Orbene né il Sindaco di Roccella né altri componenti dell’amministrazione locale hanno mai avuto rapporti con alcuno dei soggetti coinvolti nell’inchiesta ma, nonostante ciò, è evidente che quanto affermato dal soggetto indagato rischia di gettare un’ombra sull’Amministrazione Comunale e più in generale sulla nostra città.

Che Roccella sia una bella piazza per chi organizza eventi musicali è di tutta evidenza, visto che ormai la nostra città è una delle location più richieste e ambite dagli organizzatori di concerti ed eventi. Ed in questo senso il giudizio espresso nella conversazione non appare né offensivo, né calunnioso. Diverso sarebbe se taluno volesse intendere per “una bella piazza” un luogo ove si possano compiere le attività illecite contestate dalla indagine.

Questa Amministrazione, come tutte quelle che hanno guidato Roccella facendone un esempio di trasparenza e legalità, è molto attenta a mantenere la propria condotta nell’alveo del pieno rispetto delle norme che presidiano il governo della cosa pubblica. Ed è per questo che quanto affermato nell’intercettazione telefonica rappresenta una vera e propria millanteria del soggetto indagato. Chi conosce il Sindaco sa benissimo che nulla gli si può proporre che non sia lecito e che, nel caso di specie, egli, in un eventuale procedimento amministrativo finalizzato all’organizzazione di un evento in un luogo pubblico, non avrebbe avuto alcun potere per autorizzare alcunché, essendo le autorizzazioni di legge di competenza della Commissione Comunale di Valutazione sui Locali di Pubblico Spettacolo della quale fanno parte, con ruoli primari, anche rappresentanti di altre amministrazioni dello Stato.

Peraltro negli articoli pubblicati non si dà alcun conto del fatto che nessuna richiesta di autorizzazione allo svolgimento dei concerti di cui si parla nell’indagine è mai pervenuta al Comune di Roccella Jonica e che di conseguenza il Comune non ha mai autorizzato la realizzazione degli eventi in questione. E’ noto che i concerti in questione entrarono nella programmazione di una discoteca di Roccella che esercita, in via continuativa, la propria attività essendo munita delle necessarie autorizzazioni che non riguardano ovviamente singoli eventi, ma l’attività in generale. C’è da aggiungere, per onor di cronaca, che tale programmazione fu poi annullata.

E’ quindi evidente non solo che il Comune di Roccella non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione agli organizzatori dei concerti, ma addirittura che nessuno dei concerti e delle iniziative sbandierate dalla presunta consorteria si è mai tenuta a Roccella.

Tale circostanza dimostra due cose. La prima, che la cittadina jonica, la sua amministrazione, il suo Sindaco ed i suoi cittadini non costituiscono certamente terreno fertile per la realizzazione di iniziative che siano meno che trasparenti e legittime. La seconda, che gli sbandierati rapporti con l’Amministrazione Comunale o con il Sindaco erano e sono semplici e marchiane millanterie.

Per tali ragioni l’Amministrazione Comunale ha incaricato un legale di seguire con attenzione l’evolversi della vicenda valutando, all’esito della conclusione delle indagini, se vi siano gli estremi per una costituzione di parte civile nei confronti di soggetti che si dovessero rendere responsabili di reati, a partire da quello di millantato credito, o che determinino il sorgere di un qualsiasi danno all’immagine dell’ente.

L’amministrazione comunale

31/08/2024

L’AMO
Credevamo che dopo le elezioni dello scorso giugno il movimento politico Roccella in Comune avrebbe finalmente abbandonato la strada della demagogia per imboccare quella di una dura, costante ma corretta opposizione.
E invece sui muri della nostra città è comparso un manifesto con il quale si denuncia l’aumento consistente della TARI attribuendone le cause alla nostra incapacità a gestire il servizio contenendone i costi.
Eppure i Consiglieri di Roccella in Comune erano presenti nel Consiglio che ha approvato le tariffe, e sanno.
Sanno che i costi del servizio di igiene possono essere raggruppati in due categorie: i costi per la raccolta dei rifiuti, che la Jonica Multiservizi e il Comune possono controllare; e i costi per lo smaltimento dell’indifferenziato e dell’umido, imposti dalla Regione e sui quali né la Jonica Multiservizi né il Comune hanno alcun controllo.
E sanno che l’aumento dei costi del servizio per il 2024 rispetto al 2023 è di 265mila euro, e che per 195mila euro l’aumento è dovuto ai costi di smaltimento imposti dalla regione, mentre per 70mila è dovuto ad adeguamenti salariali, aumento del costo del personale, aumento del costo dei carburanti e dei servizi, manutenzioni, ecc. Sanno che i costi che sono sotto il controllo diretto della Jonica Multiservizi e del Comune sono aumentati del 8% rispetto allo scorso anno e che i costi imposti dalla Regione invece sono aumentati del 70%.
Sanno anche che il costo di smaltimento di una tonnellata di umido è passato in 4 anni da 161euro a 193euro (+20%), mentre smaltire una tonnellata di indifferenziato oggi costa 335euro contro 196euro dello scorso anno (+71%). E che il costo da pagare alla Regione per il 2024 è di più di 400mila euro che, se non facessimo la differenziata per come la stiamo facendo, aumenterebbe a più di 650mila euro.
Sanno soprattutto che questi aumenti hanno riguardato tutti i comuni e che il Sindaco ha scritto alla Regione in prossimità della approvazione delle tariffe per contestare il metodo di attribuzione dei costi e il loro peso sulla TARI.
Sanno ancora che il termine del 30 aprile, che secondo loro non sarebbe stato rispettato per fini elettorali, in verità è stato spostato dal Governo prima al 20 giugno e poi a 20 luglio. E sanno che con elezioni già indette come nel caso di Roccella, il Consiglio comunale uscente rimane in carica solo per gli adempimenti obbligatori e che quindi non avremmo potuto in alcun caso approvare le tariffe il 30 aprile.
Così come sanno che non esistono sprechi di danaro nella gestione del servizio e che gli operai assunti in estate sono necessari a garantire i doppi turni. E anche i Consiglieri dei Roccella Bene Comune vedono come tutti noi lo straordinario impegno delle donne e degli uomini impegnati nel servizio, e sanno che le assunzioni sono fatte con regolare selezione pubblica e che tutti quelli che vi hanno partecipato sono stati chiamati a lavorare nell’arco dell’anno.
La verità è che, di fronte a questa gestione regionale dello smaltimento dei rifiuti che riversa sui comuni e sui cittadini costi in continuo aumento dei quali sappiamo solo a consuntivo, non servono populismi e non serve lisciare il pelo ai contribuenti. Servono invece soluzioni diverse ed innovative che consentano di garantire gli attuali livelli del servizio con costi sempre più sostenibili. Su questo ci siamo mossi da un po’ di tempo e siamo certi che Roccella riuscirà ancora una volta ad innovare anticipando i tempi, come facemmo 13 anni fa con l’avvio della raccolta porta a porta.
Siamo coscienti del fatto che la TARI ha un importante impatto sui bilanci delle famiglie roccellesi e sulle attività produttive, e per questo, come sempre, metteremo in campo interventi che consentono adeguate dilazioni a chi è in difficoltà a rispettare le scadenze.
Dunque i Consiglieri di Roccella Bene Comune sanno tutto questo. Ma per un becero tornaconto fanno finta di non sapere e cercano come fanno da sempre, di intorpidire le acque. Gettano un amo nella speranza che abbocchi qualcosa, che qualcuno ci creda al fatto che gli aumenti potevano essere evitati, che loro al nostro posto e al posto di tutte le amministrazioni della Locride e della Calabria non avrebbero aumentato la TARI per il 2024.
DI TUTTO QUESTO VOGLIAMO DISCUTERE CON I CITTADINI IL PROSSIMO GIOVEDI’ 5 SETTEMBRE ALLE ORE 18.30 A LARGO COLONNE

Perché noi, a differenza dei Consiglieri di Roccella in Comune, lo sappiamo che i pesci a Roccella ci sono solo nel mare.

Gruppo Consiliare Roccella Prima di Tutto

20/06/2024

Di seguito uno spezzone dell'intervento a Sky News International, in lingua originale.

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