07/05/2021
Abitanti elusivi dei Monti Volsci: la Martora
La maggior parte dei mammiferi vivono una vita segreta, principalmente notturna e preclusa alla vista umana. La presenza di questi animali così elusivi è spesso testimoniata somalente da segni quali orme, fatte, peli e, purtroppo, individui morti a causa del traffico stradale. È possibile però ammirare questi animali tramite l'utilizzo di apposite fotocamere, chiamate fototrappole, dotate di sensori di movimento che scattano alla presenza dell'animale. Queste fototrappole vanno posizionate in natura, seguendo un ragionamento eco-etologico sulla specie che si vuole "trappolare". Vanno assicurate ad alberi o arbusti, all'altezza della specie target, e difronte ad esse si può posizionare un'esca attrattiva odorosa quale, nel caso dei carnivori, un uovo fresco rotto. L'animale, attirato dall'odore dell'esca, passerà davanti la fototrappola e CLICK! Resterà fototrappolato.
Nelle immagini, catturate da David Campagna, possiamo osservare ad esempio una Martora (Martes martes), mustelide notturno altamente difficile da avvistare, immortalata con questo metodo. La Martora ha corpo slanciato, raggiunge i 0,8-1,2 kg e presenta una pelliccia folta, morbido e lucente che sul dorso è giallognolo marrone mentre sul ventre, il muso e la fronte la colorazione è più chiara, tendente al giallo. A differenza della faina, presenta una macchia golare color tuorlo d'uovo più pronunciata. Il muso è allungato e le orecchie rotondeggianti, gli arti sono robusti e provvisti di forti unghie. La martora vive nelle aree forestali della regione Paleartica occidentale: estende il proprio areale su tutta l'Europa, dalla Spagna e dall'Italia meridionale fino al limite della vegetazione arborea in Scandinavia settentrionale; è diffusa inoltre dall'Asia Minore e dall'Iran alla Siberia occidentale. L'habitat tipico della martora è rappresentato dai boschi puri o misti di latifoglie e aghifoglie fino ai 2000 metri di altitudine. In Sardegna, Sicilia e Corsica, forse per via dell'assenza della congenere Faina (Martes foina), vive anche nella macchia mediterranea e talvolta si insinua in aree antropizzate. In generale preferisce però la vegetazione f***a, in grado di offrirle un'adeguata protezione e rifugge gli ambienti aperti. Nel Lazio la specie è abbastanza localizzata, trovando rifugio soprattutto nelle foreste mature dei complessi montuosi e delle riserve dell'agro romano. Sui Monti Volsci, dopo decenni in cui sembrava essere scomparsa a causa del disboscamento e della caccia per ottenerne pellicce, è stata riconfermata la sua presenza almeno nel settore settentrionale, proprio grazie al fototrappolaggio. Dati i suoi costumi schivi, non è escluso che in futuro possa essere riscoperta anche in altre aree della catena.
Fonti e approfondimenti:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Fototrappolaggio
- https://it.wikipedia.org/wiki/Martes_martes
- https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-4-431-99495-4_2
Foto gentilmente concesse da David Campagna