Un evento che si propone di far convergere antropologia, archeologia e cultura alimentare per raccontare la storia di un territorio e delle sue genti. La rete delle strade antiche, oggi ancora vissuta, si è prestata come leitmotiv in grado di delineare l’evolversi dei processi storici che, passo dopo passo, hanno costruito la struttura culturale e la civiltà della regione. Così la ricostruzione de
lle vicende legata alla presenza e all’evoluzione del sistema viario antico può assumere l’aspetto di una narrazione: uno dei tanti modi possibili per “entrare” nel passato di un territorio. La storia che narrerà questo evento si servirà di una strada storica abruzzese, “la via degli Abruzzi”, che toccava anche Roccaraso e Pescocostanzo, per conoscere il modo in cui si dava conforto ai viaggiatori sotto due punti di vista: il cibo e l’alloggio. L’edizione zero di questo evento partirà dalla storia più arcaica di questo sistema viario, tornando al periodo in cui le antiche genti abruzzesi (Sanniti, Pentri e Peligni), stanziate nei pressi di Roccaraso, incontrano il sistema di strade romano. Tra Mansio, Caupona e Taberne (strutture dedicate a garantire ospitalità e cibo ai viaggiatori rispettando la loro classe sociale) si proporrà quindi una cucina arcaica abruzzese che sposa alcune ricette dell’antica Roma.
- Lo scopo è quello di ricreare un’ambientazione d’epoca, in grado di immergere il visitatore in un’esperienza che non è solo gastronomica ma anche, e soprattutto, storica. Tre gli aspetti principali che caratterizzano l’evento:
- Il convegno “Gli italici: tra biologia, cultura e coltura” riunirà esperti di diverse discipline che si confronteranno col tema della manifestazione tramite le ultime scoperte scientifiche e storiche;
- i gruppi storici ricostruiranno la cultura alimentare del periodo e le influenze romane sia culturali sia gastronomiche. Tramite le tecniche dello storytelling e del museum theatre, i gruppi invitati daranno vita alla giusta dimensione storica offrendo al pubblico una serie di esperienze che vanno dai laboratori per grandi e bambini al puro spettacolo di narrazione storica attraverso la ricostruzione di scene di vita quotidiana, pubblica e privata, delle popolazioni italiche e romane;
- La parte fieristica, attentamente ricostruita attraverso le fonti storiche, con un un mercato in grado di offrire ai visitatori i migliori prodotti artigianali e gastronomici abruzzesi, accompagnati dal “cibo di strada” basato sulle archeoricette della Chef Gabriella Cinelli.