Sorveglianza Aerea Territoriale

Sorveglianza Aerea Territoriale La nostra Organizzazione di Volontariato svolge servizi aerei e logistica specializzata per la Protezione Civile.
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La Sorveglianza Aerea Territoriale è un'Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile, che effettua ricognizione aerea del territorio e logistica specializzata.

La Sorveglianza Aerea Territoriale OdV è impegnata nella preparazione delle attività che porteranno all’esecuzione e al ...
10/06/2026

La Sorveglianza Aerea Territoriale OdV è impegnata nella preparazione delle attività che porteranno all’esecuzione e al coordinamento operativo della componente aerea e droni/UAS nell’ambito dell’esercitazione nazionale “PO EXE 2026”, dedicata alla sicurezza e alla gestione delle piene del fiume Po.
Un appuntamento di grande importanza per il sistema di Protezione Civile, che vedrà coinvolti Stato, Regioni, AIPo, Province, Città Metropolitane, Comuni, componenti operative e volontariato, con l’obiettivo di verificare sul campo procedure, tempi di risposta, coordinamento e capacità di intervento.

Per SAT, la ricognizione aerea, l’impiego dei droni/UAS, la raccolta di dati territoriali e il supporto informativo alle strutture operative rappresentano strumenti concreti per contribuire alla prevenzione, alla gestione dell’emergenza e alla documentazione tecnica post-evento.
Prepararsi significa rendere più sicuri i territori e più efficace la risposta del sistema.

🔗 Articolo Regione Piemonte:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/protezione-civile-difesa-suolo-opere-pubbliche/protezione-civile/sicurezza-gestione-piene-esercitazione-nazionale-po-exe-2026-al-via

- Sito web della Regione Piemonte

01/06/2026


🌧️ "Bomba d'acqua" o nubifragio? Le parole contano, soprattutto quando parliamo di rischio
☔️Ogni volta che piove forte, i titoli dei giornali si riempiono di "bombe d'acqua". Ma questo termine non esiste in meteorologia.
☔️Il nome corretto è nubifragio: una pioggia molto intensa almeno 30 mm l'ora concentrata in poco tempo e in un'area ristretta. Un fenomeno conosciuto, studiato, prevedibile.
💣Parlare di "bombe" non è solo impreciso. È fuorviante: suggerisce qualcosa di improvviso e inevitabile, contro cui non si può fare nulla. E invece non è così.
📒Sapere come si chiama un fenomeno, capire come funziona, conoscere i comportamenti giusti da adottare: è da qui che nasce la cultura della protezione civile.
🧐Le parole che usiamo per descrivere i rischi naturali influenzano il modo in cui li affrontiamo. Usarle bene è già un atto di prevenzione.

25/05/2026

Un video impressionante, che sta facendo il giro dei social, mostra quanto il volo richieda attenzione, preparazione e rispetto delle regole.
In Austria, nell’area di Piesendorf/Zell am See, una pilota di parapendio di 44 anni è sopravvissuta a una collisione in volo con un piccolo aereo da turismo. La vela è stata gravemente danneggiata, ma la donna è riuscita con grande sangue freddo ad aprire il paracadute di emergenza e ad arrivare a terra.
Al di là dell’impatto emotivo delle immagini, questo episodio ricorda un principio fondamentale: il cielo è uno spazio condiviso.

Aviazione leggera, volo libero, elicotteri, droni/UAS, attività turistiche, sportive e di soccorso possono convivere solo se ogni operatore mantiene consapevolezza, pianificazione, separazione e margini di sicurezza.

Per SAT, che opera nella ricognizione aerea e nella raccolta di dati a supporto della Protezione Civile, la cultura aeronautica non è un dettaglio tecnico: è la base di ogni missione.
La tecnologia aiuta, le procedure guidano, ma restano indispensabili preparazione, attenzione e responsabilità.

Volare è libertà. Farlo in sicurezza è un dovere.

21/05/2026


‼️Immagina di essere in un bosco. L'aria sa di resina, fa caldo, il terreno è secco.
Poi noti del fumo, in lontananza. Cosa fai?
La maggior parte di noi non lo sa davvero. Eppure la risposta giusta — quella che può salvarti la vita o salvare il bosco — si impara in cinque minuti.
✔️➡️Gli incendi boschivi in Italia non nascono quasi mai dal nulla. Nascono da un mozzicone gettato distrattamente. Da un fuoco lasciato incustodito. Da rifiuti abbandonati che diventano combustibile. Nascono, spesso, da comportamenti che potremmo evitare.
E quando il fuoco c'è già? Allora ogni secondo conta.
📞 Chiama il 115 o il 112 — subito, senza aspettare che lo faccia qualcun altro.
🌬️ Non seguire il vento: portati dalla parte opposta alle fiamme.
🛣️ Cerca una strada o un corso d'acqua come via di fuga.
🤸 Se non puoi scappare, stenditi a terra dove non c'è vegetazione.
Il bosco è di tutti. Proteggerlo inizia da noi. 🌿

20 maggio 2012 – Terremoto in EmiliaQuel 20 maggio la terra tremò in Emilia, segnando profondamente comunità, famiglie, ...
20/05/2026

20 maggio 2012 – Terremoto in Emilia
Quel 20 maggio la terra tremò in Emilia, segnando profondamente comunità, famiglie, luoghi di lavoro, centri storici e territori interi.
Fu un evento improvviso e doloroso, che portò paura, perdite, ferite materiali e umane. Le immagini di quei giorni restano nella memoria collettiva: i campanili lesionati o crollati, le crepe sugli edifici, le piazze svuotate, il silenzio dopo il boato, le persone costrette a lasciare le proprie case e le proprie certezze.

A distanza di anni, il ricordo resta vivo.
Ricordare il terremoto dell’Emilia significa innanzitutto rivolgere un pensiero commosso a chi ha perso la vita, alle famiglie colpite e a tutte le persone che hanno vissuto sulla propria pelle la fragilità del territorio e il peso dell’emergenza.
Ma significa anche riconoscere la forza di una comunità che ha saputo reagire con dignità, determinazione e senso di appartenenza.
Uomini, donne, imprese, amministrazioni, volontari, soccorritori e istituzioni hanno affrontato uno dei momenti più difficili della storia recente del Paese, trasformando il dolore in impegno e la paura in ricostruzione.

Per il sistema di Protezione Civile, ogni ricorrenza come questa non è soltanto memoria.
È anche responsabilità.

Responsabilità nel continuare a lavorare sulla prevenzione, sulla conoscenza del territorio, sulla preparazione delle comunità e sulla capacità di intervenire in modo coordinato quando l’emergenza si presenta.

Le ferite lasciate dal terremoto sono state profonde, ma da quei giorni è emersa anche una lezione importante: nessuna comunità è davvero sola quando esistono solidarietà, organizzazione e volontà di ricostruire.

A chi non c’è più, il nostro pensiero più rispettoso.
A chi ha sofferto, la nostra vicinanza.
A chi ha soccorso, aiutato e ricostruito, il nostro ringraziamento.
A tutte le comunità colpite, la memoria che non si cancella.

20/05/2026

Verso il tramonto 🛩️

07/05/2026


🌍 Sapevi che la geologia salva vite?

✅👉Quando un sismologo studia una faglia, quando un geologo mappa una frana, quando un tecnico monitora un vulcano — non sta solo facendo ricerca. Sta costruendo la base su cui la Protezione Civile agisce per proteggerci.

Il percorso è questo: ⬇⬇⬇
🔬 Geologia → conosce il territorio
📡 Monitoraggio → osserva i segnali
⚠️ Allerta precoce → avvisa in tempo
🚨 Protezione Civile → interviene e salva

✅👉In Italia, ogni piano di evacuazione, ogni norma antisismica, ogni mappa di rischio nasce da anni di studio geologico del territorio.

‼️La scienza non è lontana da noi. È sotto i nostri piedi.

🔁 Condividi se anche tu credi che conoscere il territorio sia il primo passo per proteggerlo.

  dalla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile di Regione Piemonte
07/05/2026

dalla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile di Regione Piemonte

Questo articolo riporta un   di circa 32 kg individuato vicino alla recinzione dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, con so...
03/05/2026

Questo articolo riporta un di circa 32 kg individuato vicino alla recinzione dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi, con sospensione del traffico aereo e sequestro del mezzo; viene riferita anche l’assenza di licenza, autorizzazione e copertura assicurativa. ricorda che, per operare con UAS, servono registrazione su d-flight, attestato del pilota quando richiesto e copertura assicurativa adeguata; d-flight rende disponibili le mappe delle regole dell’aria sotto i 120 metri.

L’episodio segnalato nei giorni scorsi nei pressi dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi deve far riflettere tutto il settore UAS.

Un drone non è semplicemente un oggetto tecnologico da acquistare e mettere in volo: è un aeromobile a pilotaggio remoto, che entra in uno spazio aereo regolato, condiviso con altri utenti e soggetto a responsabilità precise.

Senza entrare nel merito del singolo caso, la notizia ricorda quanto sia importante formarsi in modo serio prima di operare: conoscere le regole dello spazio aereo italiano, consultare correttamente le mappe aeronautiche e d-flight, comprendere i limiti operativi, valutare il rischio, avere le abilitazioni necessarie e operare con copertura assicurativa adeguata.

La sicurezza del volo non nasce dal drone, ma dal pilota e dall’operatore che sanno cosa stanno facendo.

Come Sorveglianza Aerea Territoriale, attraverso la nostra scuola di volo UAS attiva dal 2018, promuoviamo da sempre un approccio coscienzioso, tecnico e responsabile alla formazione dei piloti droni: non solo per superare un esame, ma per acquisire una reale cultura aeronautica e operativa.

Volare con un drone significa assumersi una responsabilità.
Formarsi bene è il primo modo per rispettare il cielo, le persone a terra e l’intero sistema aeronautico.


Il volo non autorizzato ha reso necessario l'intervento della Polizia di Stato e la sospensione del traffico aereo: nei guai il pilota, privo di licenza di volo e assicurazione

Il Dipartimento Protezione Civile compie 44 anni
02/05/2026

Il Dipartimento Protezione Civile compie 44 anni

Indirizzo

Via Salvador Allende 5
Rivoli Torinese
10098

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