Riva Bene Comune-Futura

Riva Bene Comune-Futura I Verdi e la Sinistra per il Bene Comune Riva del Garda. Esserci e agire criticamente ma concretamente per Società e Territorio.

RIVA DEL GARDA E’ BENE COMUNE

Riva Bene Comune non sarà solamente la lista delle Sinistre e degli ambientalisti che si presenterà al vaglio elettorale del prossimo 10 maggio, ma anche e soprattutto il consolidamento di un processo impegnativo - mai facile ma resistente - di interlocuzione e unità fra diverse culture politiche che nell’Alto Garda dura da più di un lustro, e che si apre e invita an

che oggi chiunque voglia costruire un’alternativa programmatica nelle amministrazioni di centrosinistra, radicalizzando le proprie istanze di proposta ambientalista per la difesa del Territorio; innovativa, solidale, laica, antifascista, femminista ed egualitaria negli ambiti del Sociale e dei Diritti; fermamente attenta al mondo dei lavoratori e delle lavoratrici sotto attacco. Mentre nel Mondo e in Europa crescono tensioni belliciste e vengono al pettine le contraddizioni di sistemi sbagliati che aumentano le diseguaglianze e provocano squilibri geopolitici che ci investono, ci pare miope e alienante dividerci in beghe personalistiche e sofismi fra politicanti in un Comune di poche migliaia di abitanti che ha la fortuna di poter gestire risorse naturali e umane nello sviluppo turistico, connettendolo a quello eticamente più ampio dell’accoglienza; nel mantenimento di quello industriale senza prescindere dall’intangibilità dell’ecosistema naturale; nel perfezionamento del “terzo settore” sviluppando una vocazione secolare e apportando innovazione. Il tutto dentro un contesto urbanistico e viabilistico che dovrà limitare drasticamente la cementificazione con la filosofia del recupero dell’esistente e della mobilità leggera e alternativa in sintonia con il Piano territoriale di Comunità. Comprendere che questo nostro “microcosmo” è un’opportunità per far scaturire esempi esportabili e non una roccaforte dove rinchiuderci è la filosofia del “Bene Comune”, dove il territorio e la sua gestione sono inscindibili dalla necessità di una crescente Partecipazione alle scelte. Per questo Sel, Verdi, Rifondazione Comunista, Partito del Lavoro e coloro della cosiddetta “Società Civile” (rappresentata politicamente anche da “Azione Civile” e “Democrazia Atea”) che vorranno aiutarci - dismettendo le proprie identità per metterle in comune sottoforma di culture ed esperienze, e disdegnando i facili quanto vacui slogan per una “politica diversa” o l’ipocrita voler andare “oltre i Partiti” – con “Riva Bene Comune” si propongono di fare argine alla prevedibile crescita delle destre xenofobe e neofasciste e di introdurre in un programma che abbia concrete possibilità di divenire “vademecum” di governo l’adesione all’Associazione “Comuni Virtuosi”, lo Stop al consumo di territorio, una mobilità alternativa alle 4 ruote (per esempio il trenino o tram-treno), il bilancio “partecipato” e quello “di genere”, lo stop a nuovi Centri commerciali e la vigilanza contro neofascismo e razzismo, la presenza attiva del Comune nel calmierare imposte e rette, nella gestione dei “lavori socialmente utili” e nell’utilizzo delle risorse umane interne negli affidi e negli appalti. Per queste e altre idee, ma soprattutto per iniziare subito condivisione e partecipazione, apriremo la nostra sede di via Montanara 24 ogni mercoledì sera dalle 20:30. Si potrà fin da subito discutere e migliorare il Programma e successivamente dibattere tematiche scelte con l’apporto di audiovisivi proiettati su schermo. Per informazioni: [email protected]

Il Direttivo
RIVA BENE COMUNE

10/03/2024
03/08/2022

IN MERITO ALL'ENNESIMO GRAVE ATTO DELLA MAGGIORANZA LEGHISTA DI RIVA DEL GARDA
Futura del Trentino e Alto Garda esprimono la vicinanza e solidarietà innanzitutto al consigliere del pd rivano Gabriele Bertoldi per l'aggressione subita per mano del consigliere comunale della lega durante un incontro pre consiliare.
Vogliamo però esprimere solidarietà anche alla cittadinanza rivana che da tempo deve assistere ad atteggiamenti violenti e oltraggiosi da parte di chi li dovrebbe rappresentare nelle istituzioni.
Ormai si susseguono nelle cronache racconti di aggressioni verbali, omofobe e minacce rivolte a membri dell'amministrazione che, democraticamente,
svolgono il loro lavoro di opposizione e alternativa in comune.
A questo punto le dimissioni (doverose) del singolo consigliere non bastano più.
Risulta evidente la totale incapacità della sindaca di tenere a bada certi atteggiamenti che minano la serietà e la credibilità del comune di Riva del Garda.
Ora basta. Chiediamo pertanto le dimissioni della giunta comunale.
Futura Trentino
Futura Alto Garda e Ledro
Riva Bene Comune-Futura
PD Riva del Garda
L'Adige - Quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige
Il Dolomiti

14/02/2022

MAI PIÙ SENZA
era la mitica rubrica della rivista satirica "Cuore". Il bisogno di Golf che, reiteratamente, torna nell'Alto Garda, la ricorda. Sono sostenibili 18 buche alle pendici del Monte Baldo, candidato ad essere patrimonio Unesco? Il Consigliere di Futura Paolo Zanella interroga gli assessori competenti della PAT.

" Trento, 14 febbraio 2022
Egregio signor
Walter Kaswalder
presidente del Consiglio provinciale
SEDE

Interrogazione a risposta scritta n.
IPOTESI DI UN CAMPO DA GOLF ALLE PENDICI DEL MONTE BALDO. FORTI DUBBI SULLA SOSTENIBILITÀ

Premesso che:
si è appreso dalla stampa locale che nella giornata di venerdì 11 febbraio scorso è stato presentato dal comitato “Pro-Golf Nago Torbole” il progetto di un campo da golf a 18 buche su un terreno di circa 50 ettari di proprietà del Comune di Nago-Torbole, presso la terrazza delle Daine alle pendici del Monte Baldo, in prossimità dell’area del Parco naturale locale del Monte Baldo;
il luogo prescelto è alle pendici del Monte Baldo per il quale si è avviato, anche con parere positivo dell’amministrazione Comunale di Nago Torbole e della Provincia autonoma di Trento (sollecitata dall’ordine del giorno presentato da Futura n. 246 del 6 agosto 2020, votato all'unanimità), il percorso per la candidatura a Patrimonio UNESCO;
il comitato Pro-Golf Nago Torbole ha chiesto all’amministrazione comunale di portare avanti l’ipotesi di fattibilità per concretizzare il progetto in una zona boschiva, con la presenza di significative pendenze e la totale assenza di sottoservizi e sorgenti di acqua, delimitata da falesie e in prossimità di aree di tutela archeologica dove sono segnalati sporadici rinvenimenti di materiale di età romana presso Castel Penede ed una grotta con incisioni rupestri del tardo medioevo in località Daine;
la località, ad oggi, è per lo più visitata da bikers, arrampicatori e da turismo leggero e la strada è adibita al passaggio dei proprietari delle malghe e dai turisti che la utilizzano per raggiungere il Monte Baldo;
un impianto da golf presuppone la necessità di infrastrutture di ricezione, viarie e la presenza di sottoservizi tra cui l’acqua, bene essenziale per il mantenimento del manto erboso, elettricità, una zona adibita al parcheggio;
per mantenere un campo da golf è indispensabile un notevole consumo idrico, legato all’irrigazione del campo e alla gestione della Club house. Inoltre verranno utilizzati trattamenti chimici per il mantenimento dello stato erboso e verranno effettuate operazioni di fertilizzazione, finalizzate a migliorare la qualità del tappeto erboso, e trattamenti, finalizzati alla riduzione di erbe infestanti e funghi. Non ultimo è da prevedere la produzione di rifiuti speciali e il consumo di elettricità;
al momento non sono stati presentati documenti ufficiali del progetto preliminare all’amministrazione comunale e a quella provinciale ma solo l’ipotesi del costo dell’opera che si aggira attorno ai 9 milioni di euro.

Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, ALL’ASSESSORE AL TURISMO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

1. se il progetto del campo da golf si possa ritenere adeguato a un territorio come il Monte Baldo che si intende candidare a patrimonio UNESCO;
2. se sono pervenuti documenti progettuali dell’opera alla Provincia;
3. se tale progetto preveda la VIA, vista la necessità di disboscare l’area e la prossimità al Parco naturale locale del Monte Baldo;
4. se il progetto preveda una variante al PRG e al PTC per cambiamento della destinazione d’uso e l’edificabilità di strutture ricettive all’interno del campo da Golf;
5. se si ritenga che l’opera abbia un impatto ambientale sostenibile vista la necessità di un elevato consumo di acqua per mantenerla."

PAOLO ZANELLA
Gruppo consiliare FUTURA

13/02/2022

NOI CONTINUEREMO A UNIRE E A CONDIZIONARE
senza fuggire dalle responsabilità di essere una voce critica e interna, dove si decide per Arco e l'Alto Garda e Ledro. Dispiace per la scelta di Europa Verde locale che sceglie la facile via dell'opposizione a fronte di temi condivisi.
Questo il testo completo della nota di Alto Garda e Ledro Bene Comune e Futura Trentino:
" Il progetto “Bene Comune” nasce nell'Alto Garda nel 2010, prendendo a prestito il nome della lista di opposizione in Consiglio del neocostituito Comune di Ledro e portando a unità altri virtuosi processi di condivisione fra partiti di sinistra (per esempio, le liste di “Sinistra Unita” che si erano presentate alle amministrative primaverili di Arco e Riva del Garda, evitando così la fresca scissione fra Rifondazione comunista e Sinistra Ecologia e Libertà), l'Italia dei Valori di Di Pietro e i Verdi del Trentino, per un programma comune da proporre alla coalizione di centrosinistra alla tornata per la costituzione delle prime Comunità di Valle il 24 ottobre di quell'anno. Un lavoro di tessitura che permise di superare lo sbarramento elettorale e l'ottenimento della competenza assessorile all'ambiente per Alessandro De Guelmi, con il quale si condussero negli anni le difficili (e non ancora concluse) battaglie per il riconoscimento dei Parchi agricolo e della Sarca, per una gestione porta a porta dei rifiuti e, in generale, per l'attenzione alle trasformazioni urbanistico – viabilistiche, senza trascurare le questioni sociali e attinenti l'inclusione e i diritti civili.
Il tutto, scegliendo fin da subito il difficile crinale della collaborazione critica dentro governi compatibili, ascoltando e filtrando verso soluzioni tangibili i malumori della cosiddetta antipolitica montante, che nel frattempo convogliavano anche dentro contenitori populisti.
Da questa matrice collaborativa fu poi naturale costituire le liste di Arco (2014) e Riva Bene Comune (2015) nelle successive tornate elettorali amministrative, fino alle recenti dell'autunno pandemico del 2020, quando a questo processo unitario si aggiunse l'associazione “Futura”, la novità politico culturale delle elezioni provinciali del 2018 (che già aveva incluso i Verdi, permettendo l'elezione di Lucia Coppola) che proponeva, su scala trentina, la stessa collocazione a sinistra del Partito democratico e l'attenzione critica alle stesse tematiche sociali e ambientali.
Insomma, una difficile sfida di pragmatismo critico dentro coalizioni progressiste di governo (e ora all'opposizione a Riva) con presenze negli esecutivi e nei Consigli sempre in funzione di pungolo e interposizione che hanno saputo conseguire, nonostante il limitato peso politico e assieme alle sconfitte, anche quei successi che solo “sporcandosi le mani” dentro il governo della cosa pubblica si possono ottenere. Senza la presenza del “Bene Comune” nell'Alto Garda non sarebbero state sollevate questioni etiche e sociali, relative all'inclusione e alla laicità che hanno portato a passi concreti in ambito istituzionale come il registro per il testamento biologico, il contrasto all'omobitransfobia, alla violenza sulle donne e ai rigurgiti fascisti, l'attenzione al linguaggio inclusivo e all'accoglienza delle persone straniere; così come sul fronte urbanistico e ambientale non ci si è mai sottratti al dibattito (sono del Bene Comune le mozioni sul cambiamento climatico) fino a votare in dissenso e persino bloccare decisioni ritenute eccessivamente impattanti, come per l'area di Sant'Andrea nella variante 15 di Arco o il progetto per Villa Angerer, che ora torna in auge necessariamente su altri presupposti.
In tutto questo Europa Verde è stata, fino ad oggi, spina dorsale del progetto, rifuggendo le sirene dell' Aventino da dove fare opposizione a prescindere e poter ostentare facili soluzioni che, nel locale, rischiano di risultare mera propaganda. Anziché rafforzare il progetto con l'apporto delle sensibilità ecologiste e poter così condizionare più efficacemente il governo di Arco (dove ABC-Futura è in maggioranza), la nuova conduzione del Circolo locale sceglie l'area della Civica Olivaia, trascinando Europa Verde all' opposizione con le destre in Consiglio comunale ad Arco e consumando una frattura importante con il centrosinistra del quarto Comune del Trentino ad un anno dalle elezioni provinciali e da quelle politiche, dove hanno appena fatto un accordo con Sinistra Italiana.
Arco e Riva Bene Comune, assieme a Futura, continueranno coerentemente a battersi per conseguire i propri punti programmatici, a partire da un sistema di incentivi per la limitazione del consumo di suolo e dall'adesione alla Rete contro le discriminazioni omofobiche, convinte e convinti che l'unità fra forze compatibili e con gli stessi obiettivi, ancorché con strategie diverse, sia sempre preferibile alla separazione che fa il gioco di chi si contrasta."

Alto Garda e Ledro Bene Comune – Futura
Futura 2018 Trentino

19/01/2022

RIVA DEL GARDA – PARCHEGGIO INTERRATO: « LA SINDACA SI SCUSI NEI CONFRONTI DEI CITTADINI E ABBANDONI ATTEGGIAMENTI INTIMIDATORI »

Le dichiarazioni della sindaca di Riva del Garda Santi in merito alla sua volontà di procedere per vie legali nei confronti del cittadino che, legittimamente, ha espresso le proprie preoccupazioni in merito a un progetto per il quale l’amministrazione rivana ha chiesto fondi del PNRR, sono gravi, inaccettabili e contrarie ai diritti costituzionali.
Il cittadino, insieme ad altre associazioni ha espresso le proprie perplessità in merito a un progetto di un parcheggio interrato, rivolgendosi ad altri rappresentanti delle istituzioni democratiche della propria città e del proprio Paese.
Pensiamo che vada sempre garantita la libera espressione, anche se essa è in contrasto con le politiche messe in atto dall’amministrazione.
Ognuno, nel proprio ruolo, nel rispetto delle regole democratiche ha diritto di agire per il bene comune.
Dubitiamo che una singola e legittima missiva inviata dal cittadino rivano possa in qualche modo mettere in discussione l’iter per accedere ai fondi. La responsabilità della serietà del progetto spetta all’amministrazione e non ad altri.
Nel merito del progetto, riteniamo inoltre che, per accedere ai fondi del PNRR l’amministrazione dovrà dimostrare di rispondere a parametri tecnici e progettuali ben precisi ma non si può prescindere da processi partecipativi che facciano emergere dubbi, alternative che meglio rispondano alle sfide di rigenerazione urbana che vadano nella direzione di una transizione ecologica seria e di lungo periodo e non semplicemente operare nella breve ottica di progetti di greenwashing.
È proprio per questo che le minacce di un’azione legale da parte della sindaca nei confronti di un suo concittadino che lei rappresenta, vanno contro i principi costituzionali per i quali lei ha giurato.
Chiediamo che la sindaca si scusi quanto prima e abbandoni questi atteggiamenti gravi, intimidatori e non democratici e di sicuro non idonei al ruolo che ricopre.

Riva Bene Comune-Futura
Futura Alto Garda e Ledro

Indirizzo

Via Montanara
Riva Del Garda
38066

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Riva Bene Comune-Futura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Riva Bene Comune-Futura:

Condividi