Radicali Rimini

Radicali Rimini Radicali Rimini è un'associazione politica che da voce alle tue battaglie, le NOSTRE battaglie
🌹✊🏼

Il 17 marzo si terrà a Rimini ore 18:30, in via Giordano Bruno 33, presso la sede del Partito Repubblicano, un dibattito...
11/03/2026

Il 17 marzo si terrà a Rimini ore 18:30, in via Giordano Bruno 33, presso la sede del Partito Repubblicano, un dibattito sulla riforma costituzionale.

Interverranno:

Per il sì: ALESSANDRO SARTI, già presidente della camera penale di Rimini.
Per il no: SARA POSA, sostituta procuratrice di Rimini.

Modereranno l'evento:

LORENZO BODELLINI, segretario dell'associazione Radicali Rimini "Piergiorgio Welby".
FRANCESCA PIERACCINI, assessora del comune di San Giovanni in Marignano e avvocata.

Abbiamo una posizione netta su questo referendum ma non è possibile prendere una decisione senza ascoltare anche la parte opposta. La politica si fa di confronto e di incontro con l'altro da sé, altrimenti non è più politica e lascia il posto soltanto alla violenza, all'abuso verbale, alla polarizzazione e alla sopraffazione del più forte.

Oggi come sempre difendiamo un principio: conoscere per deliberare!

24/02/2026
11 anni di resistenza contro le mire imperialiste russe 4 anni di guerra contro un invasore  che si aspettava di passegg...
21/02/2026

11 anni di resistenza contro le mire imperialiste russe
4 anni di guerra contro un invasore che si aspettava di passeggiare fino a Kyiv e in due settimane trasformare l'Ucraina nella nuova Bielorussia.

Oggi più che mai RESISTERE per ESISTERE

Domenica 22 febbraio ore 16, all'Arco di Augusto, a Rimini scenderemo in piazza insieme alla comunità ucraina.

Eravamo alla metà degli anni Novanta, o giù di lì. Era estate: eravamo a un tavolo con altri militanti, durante la lunga...
19/02/2026

Eravamo alla metà degli anni Novanta, o giù di lì. Era estate: eravamo a un tavolo con altri militanti, durante la lunga raccolta firme, ripartita tre volte, che portò ai diciotto referendum che si sarebbero poi tenuti nel 1997.
Arrivò al tavolo un ragazzo di ventidue o ventitré anni, a offrirsi di dare una mano. Lì per lì fummo contenti, perché qualcuno di supporto faceva sempre comodo, ma non sapevamo ancora che si era unito a noi quello che sarebbe diventato uno dei capisaldi di quel periodo radicale e referendario, che, nei successivi tre anni di raccolte firme avrebbe avuto proprio a Rimini (sede anche dei Referendum Days del 1999) uno dei centri più attivi d’Italia.
Filippo arrivò così, gentile e discreto, come se n’è andato. Sempre attento, rigoroso, preparato e appassionato. E quella grande, infinita campagna referendaria, che durò sino al 2000, cementò più di ogni altra cosa l’amicizia tra tanti compagni, un po’ come succede con gli amici delle scuole elementari che, pur lontani, non si dimenticano mai più.
Filippo era tante cose: un insegnante, un musicista, uno scrittore, un artista, era un missionario laico, ma più di tutto era un combattente. Ha passato tutta la vita a combattere per i suoi valori ma soprattutto per gli altri – e tra gli altri – innanzitutto per quell’umanità dimenticata alla quale il mondo radicale a cui apparteneva ha sempre tentato di dare voce: i detenuti, i malati, i disabili.
Amava dire che saremmo dovuti diventare quella che chiamava: “intelligenza collettiva” e ci rimproverava di non esserne all’altezza. Era un intellettuale Filippo, dall’estremo senso critico, sfuggiva a qualunque ideologia; era fulgido, brillante, polemico e sprezzante. Un esempio per i militanti radicali più giovani, una compagnia piacevole per quelli più anziani.
Da qualche anno aveva preso a cuore la battaglia per un Iran libero e laico, ogni settimana inviava due lettere all’ambasciata iraniana in Roma per chiedere delle condizioni di detenzione di Yusef Bargzar e Marjan Janjoo, due prigionieri che aveva adottato insieme alla nostra associazione. 146 invii, 292 lettere. Per il suo impegno, anche la comunità iraniana di Rimini vuole ricordarlo.
Sei stato un compagno e un amico, la tua associazione ti vuole salutare così: unita e forte come tu la volevi, continueremo le tue battaglie con la stessa passione con cui le portavi avanti tu e le vinceremo, anche per te. Costruiremo quel mondo che sognavamo insieme.
Ciao Filo, che la terra ti sia lieve.

– I funerali si terranno quest'oggi alle 15 presso la chiesa della Grottarossa –

IV Congresso annuale dell'associazione Radicali Rimini "Piergiorgio Welby".30/01/2026
01/02/2026

IV Congresso annuale dell'associazione Radicali Rimini "Piergiorgio Welby".
30/01/2026

Rimini, IV Congresso dei Radicali Rimini “Piergiorgio Welby”: eletta la nuova dirigenza(Roberto Zanotti)Rimini, 30 gennaio 2026 – Si è svolto nella giornata ...

26/11/2025

🌹 Ieri le associazioni radicali territoriali si sono incontrate per una giornata di confronto aperto, analisi, dibattito.

Tre panel:
⛓️‍💥 Carcere e decreti sicurezza
🏠 Crisi abitativa
🔴 Sicurezza e zone rosse

Siamo convinti del valore del nostro attivismo, siamo orgogliosi della tradizione da cui proveniamo e siamo pronti a darle continuità e futuro ma questo sarà possibile soltanto se saremo in grado di capire il presente e problematizzarlo.

Dobbiamo avere il coraggio di agire nei territori, essere presidio di libertà e diritti nelle nostre città e presenza fastidiosa e urticante per quella politica vecchia e affamata di potere e di incarichi, di consenso e di ruoli di comando.

Siamo radicali, e forse questo è qualcosa. Agiremo nelle nostre città e attraverso di esse cambieremo il paese. Perché ne siamo convinti:

Radicali nei territori significa libertà nel paese!

14/11/2025

🌹 RADICALI NEI TERRITORI, LIBERTÀ NEL PAESE

Una giornata in cui alcune associazioni radicali territoriali si ritrovano per confrontarsi, condividere buone pratiche e progettare la prossima azione politica.

Parleremo di carcere, crisi abitativa e sicurezza: grandi questioni comuni ai nostri territori, alle quali può arrivare una risposta altrettanto comune e, soprattutto, radicale.

📅 DOMENICA 23 NOVEMBRE
🕥 DALLE ORE 10:30 ALLE 18:00
📍 ELF TEATRO – Milano, Via S. Gerolamo Emiliani, 1 (Metro: Porta Romana)

Ti aspettiamo, l’ingresso è libero! 📣

11/10/2025

+++PENA DI MORTE: NESSUNO TOCCHI CAINO, 10 OTTOBRE PORTI ATTENZIONE SU ESECUZIONI IN IRAN +++

ADN0688 7 EST 0 ADN EST NAZ Roma, 09 ott. - (Adnkronos) - L'associazione Nessuno tocchi Caino, in vista del 10 ottobre giornata mondiale contro la pena di morte, richiama l'attenzione sull'escalation di esecuzioni registrate in Iran. Sono infatti oltre 1200 le esecuzioni registrate da inizio anno secondo il monitoraggio quotidiano delle notizie da parte di Nessuno tocchi Caino. ''Un'ondata che non ha precedenti negli ultimi decenni- ha dichiarato Elisabetta Zamparutti, tesoriere di Nessuno tocchi Caino- con un'intensificazione dell'uso della pena di morte anche e soprattutto a fini repressivi di ogni forma di dissenso''. "Una pratica vergognosa per la stessa teocrazia che dà conto ufficialmente delle esecuzioni solo nel 10% dei casi - spiega l'associazione - Per il resto sono le organizzazioni non governative a rivelare le cifre della macchina della morte. A essere puniti sono innanzitutto comportamenti legati alla droga: il 50% dei giustiziati lo sono per questo tipo di reati, nonostante la pena di morte in questi casi debba essere esclusa secondo il diritto internazionale. Così come, nonostante il divieto assoluto di giustiziare chi era minorenne al momento del fatto, l'Iran a oggi ne ha impiccati almeno 5. Sono riprese le esecuzioni compiute in pubblico: almeno 8 da inizio anno. Le donne giustiziate sono state almeno 39. Ad essere maggiormente perseguitati sono i dissidenti politici, i manifestanti, le donne e le minoranze etniche (curdi, baluchi, afghani). Almeno 18 i giustiziati con l'accusa di collaborazionismo con Israele. Un ritmo di esecuzioni in costante crescita tanto tremendo quanto la recente rivendicazione e l'elogio da parte dei media e delle autorità iraniane del un massacro compiuto dai Mullah nel 1988 quando vennero giustiziati, in un breve lasso di tempo, oltre 30.000 oppositori politici. Esecuzioni e condanne a morte pronunciate da tribunali che procedono al di fuori dei principi del giusto processo, che ricorrono alla tortura per estorcere confessioni. Come iniqui sono i processi condotti dai tribunali rivoluzionari che dovrebbero occuparsi della sicurezza nazionale. Senza contare che in Iran, non c'è solo la pena di morte ma punizioni inumane e degradanti come l'amputazione delle mani o estrazione degli occhi". In questa notte dei tempi, si legge nella nota dell'associazione, emerge la coscienza orientata ai diritti umani con l'iniziativa nonviolenta dei detenuti nei bracci della morte iraniani che ogni martedì, da 88 settimane ormai conducono uno sciopero della fame, che si è esteso a 56 carceri del paese, per dire basta alla pena di morte e a cui ogni settimana partecipa dall'Italia Elisabetta Zamparutti che ha dichiarato: ''Non so se si debba dare per scontato che un regime sanguinario come quello iraniano ammazzi senza alcuna forma di contenimento o, peggio, ci sia una forma di accondiscendenza nei confronti del regime e di razzismo nei confronti dei 1000 giustiziati che non meritano una parola, una manifestazione, una mobilitazione''. (Red-Cro/Adnkronos)

31/08/2025

Nei giorni scorsi è partita una grandissima polemica a seguito di questa notizia:
"Il Comune di Bologna darà pipe sterili alle persone dipendenti da Crack"

Prima d'andare ad analizzare il provvedimento che si inserisce nel contesto delle politiche di riduzione del danno permettetemi di fare una premessa: l'Italia è quello strano paese in cui il perbenismo di facciata pervade tutto.

Quindi di certi temi non si può parlare o ancora peggio provare a risolvere dei fenomeni, in fondo siamo il paese in cui i grandi partiti facevano a gara per non vedere fenomeni sociali grandi come delle case che poi hanno portato, dal basso, alle battaglie per il divorzio e l'aborto.

Se questi sono i riferimenti culturali e politici degli odierni grandi partiti figuriamoci quindi se avranno mai il coraggio d'affrontare fenomeni come la dipendenza dalle sostanze.

A Bologna non si sono inventati nulla di rivoluzionario, nel contesto internazionale, ma a quanto pare in Italia si...sono decenni che in alcuni paesi si forniscono gratuitamente strumenti sterili ed individuali, es siringhe, ai consumatori di sostanze stupefacenti in modo tale da ridurre le epidemie di HIV o altre malattie infettive condividendo gli strumenti di somministrazione delle sostanze o il sorgere di atteggiamenti devianti volti a reperire i soldi per l'acquisto di quegli strumenti atti ad assumere la sostanza.
Senza contare che in alcuni paesi, es Svizzera, ci sono addirittura appositi luoghi chiamati Stanze del Consumo dove il consumatore riceve assistenza medica nella somministrazione della sostanza in modo tale da ridurre al minimo il rischio di overdose o morte.

In Portogallo con le politiche di riduzione del danno hanno progressivamente diminuito la popolazione dipendente da eroina, circa il 2% agli inizi del 2000, salvando migliaia e migliaia di persone da una vita ai margini della società o morte per overdose.

Indirizzo

Rimini

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Radicali Rimini pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi