17/10/2025
🔴🟢 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮: 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗩𝗦 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗯𝗮𝗹𝗻𝗲𝗮𝗿𝗶
𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗥𝗶𝗺𝗶𝗻𝗶 ribadisce la sua posizione chiara per quanto riguarda il complesso nodo delle concessioni balneari: 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲, è ora di 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮 queste concessioni e di ripristinare la libera fruizione delle spiagge per tutte e tutti
Recentemente il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 8024 del 14 ottobre 2025, ha chiarito diversi aspetti fondamentali e ha sottolineato che alla fine della concessione, lo Stato incamera tutto automaticamente, quindi i manufatti diventano pertinenze demaniali per effetto della legge. Ogni rinnovo automatico delle proroghe è contrario al diritto europeo. 𝗖𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗵𝗲 𝗲𝗱 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘇𝘇𝗶
Come specificato anche dalle linee guida dell’Unione Europea, è tuttavia corretto riconoscere ai titolari delle concessioni eventuali indennizzi proporzionati agli investimenti effettuati negli ultimi 3-5 anni, purché autorizzati dai Comuni e dalle Soprintendenze, e accompagnare il passaggio al nuovo regime con 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗾𝘂𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶. Chi ha acquistato strutture o investito cifre rilevanti senza garanzie di concessione lo ha fatto a proprio rischio, ma chi ha operato nel rispetto delle regole deve essere tutelato
AVS un anno fa ha presentato una proposta di legge a livello nazionale nella quale si vuole 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶. È ora di 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝗿𝗲𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲𝗴𝗶𝗮𝘁𝗶: proponiamo di limitare le concessioni che una singola entità può detenere e di rivedere gli scandalosi canoni concessori, attualmente risibili rispetto ai profitti astronomici che vengono generati
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲. Secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente, nel 2024 in Italia si sono verificati 351 eventi meteorologici estremi (+54% rispetto all’anno precedente), con danni ingenti a stabilimenti e infrastrutture costiere. Le analisi ENIT mostrano che il 72% dei turisti considera nubifragi e ondate di calore fattori determinanti nella scelta delle destinazioni: senza un serio piano di adattamento costiero, anche l’economia balneare rischia di crollare.
Per questo AVS propone una gestione che tenga insieme legalità, sostenibilità e giustizia sociale, inserendo il riordino delle concessioni dentro una più ampia strategia di adattamento climatico. Le nostre coste devono essere dichiarate beni inviolabili e comuni, per 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗿𝘁𝗮. Non si può accettare che il nostro patrimonio naturale sia svenduto al miglior offerente a scapito della collettività.
L’impianto delle concessioni deve essere ripensato per tutelare tutta la comunità:
1️⃣ la durata della concessione non può superare i 12 anni, successivamente si provvede a gara;
2️⃣ una persona giuridica o fisica non può essere titolare nella stessa Regione di oltre due concessioni di beni pubblici. In caso contrario, si provvede con immediatezza a gara per la concessione più vecchia;
3️⃣ le Regioni, sentiti i Comuni, possono rilasciare concessioni sul demanio marittimo a fini turistici e ricreativi, purché almeno il 70% delle stesse siano di libero accesso e prive di strutture e/o attrezzature fisse;
4️⃣ il valore percentuale è determinato in metri lineari con riferimento alla linea di costa ed è calcolato al netto;
5️⃣ richiediamo l’immediata decadenza delle concessioni in caso di abusi edilizi;
6️⃣ i canoni di concessione devono essere aggiornati.
Accanto a questo, AVS chiede 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗶𝗮𝗴𝗴𝗲, tutela della biodiversità marina e riduzione del consumo di suolo, per proteggere il litorale e restituire al turismo una dimensione più sostenibile e rispettosa degli ecosistemi costieri
𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗶𝗮𝗴𝗴𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶!
🔴🟢 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮: 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗩𝗦 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗯𝗮𝗹𝗻𝗲𝗮𝗿𝗶
𝗔𝗹𝗹𝗲𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗥𝗶𝗺𝗶𝗻𝗶 ribadisce la sua posizione chiara per quanto riguarda il complesso nodo delle concessioni balneari: 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲, è ora di 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗴𝗮𝗿𝗮 queste concessioni e di ripristinare la libera fruizione delle spiagge per tutte e tutti
Recentemente il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 8024 del 14 ottobre 2025, ha chiarito diversi aspetti fondamentali e ha sottolineato che alla fine della concessione, lo Stato incamera tutto automaticamente, quindi i manufatti diventano pertinenze demaniali per effetto della legge. Ogni rinnovo automatico delle proroghe è contrario al diritto europeo. 𝗖𝗼𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗶 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗵𝗲 𝗲𝗱 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘇𝘇𝗶
Come specificato anche dalle linee guida dell’Unione Europea, è tuttavia corretto riconoscere ai titolari delle concessioni eventuali indennizzi proporzionati agli investimenti effettuati negli ultimi 3-5 anni, purché autorizzati dai Comuni e dalle Soprintendenze, e accompagnare il passaggio al nuovo regime con 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗾𝘂𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶. Chi ha acquistato strutture o investito cifre rilevanti senza garanzie di concessione lo ha fatto a proprio rischio, ma chi ha operato nel rispetto delle regole deve essere tutelato
AVS un anno fa ha presentato una proposta di legge a livello nazionale nella quale si vuole 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶. È ora di 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗳𝗿𝗲𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗶 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲𝗴𝗶𝗮𝘁𝗶: proponiamo di limitare le concessioni che una singola entità può detenere e di rivedere gli scandalosi canoni concessori, attualmente risibili rispetto ai profitti astronomici che vengono generati
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗽𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗹𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗲. Secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente, nel 2024 in Italia si sono verificati 351 eventi meteorologici estremi (+54% rispetto all’anno precedente), con danni ingenti a stabilimenti e infrastrutture costiere. Le analisi ENIT mostrano che il 72% dei turisti considera nubifragi e ondate di calore fattori determinanti nella scelta delle destinazioni: senza un serio piano di adattamento costiero, anche l’economia balneare rischia di crollare.
Per questo AVS propone una gestione che tenga insieme legalità, sostenibilità e giustizia sociale, inserendo il riordino delle concessioni dentro una più ampia strategia di adattamento climatico. Le nostre coste devono essere dichiarate beni inviolabili e comuni, per 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝗿𝘁𝗮. Non si può accettare che il nostro patrimonio naturale sia svenduto al miglior offerente a scapito della collettività.
L’impianto delle concessioni deve essere ripensato per tutelare tutta la comunità:
1️⃣ la durata della concessione non può superare i 12 anni, successivamente si provvede a gara;
2️⃣ una persona giuridica o fisica non può essere titolare nella stessa Regione di oltre due concessioni di beni pubblici. In caso contrario, si provvede con immediatezza a gara per la concessione più vecchia;
3️⃣ le Regioni, sentiti i Comuni, possono rilasciare concessioni sul demanio marittimo a fini turistici e ricreativi, purché almeno il 70% delle stesse siano di libero accesso e prive di strutture e/o attrezzature fisse;
4️⃣ il valore percentuale è determinato in metri lineari con riferimento alla linea di costa ed è calcolato al netto;
5️⃣ richiediamo l’immediata decadenza delle concessioni in caso di abusi edilizi;
6️⃣ i canoni di concessione devono essere aggiornati.
Accanto a questo, AVS chiede 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗶𝗮𝗴𝗴𝗲, tutela della biodiversità marina e riduzione del consumo di suolo, per proteggere il litorale e restituire al turismo una dimensione più sostenibile e rispettosa degli ecosistemi costieri
𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗶𝗮𝗴𝗴𝗲, 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗶 𝗲 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶!