06/05/2026
Questo sabato 9 maggio alle ore 16.00 ci sarà in Biblioteca l'ultimo appuntamento della nostra rassegna L'Orecchio del Sabato con Luca Franzetti in un incontro dedicato a Bach e Dante.
Vi aspettiamo!😀
"BACH, DANTE E IL SILENZIO DEGLI IGNAVI"
Ultimo appuntamento per la rassegna - Biblioteca Musicale 'A. Gentilucci', sabato 9 maggio, alle ore 16 - con il "nostro" Luca Franzetti.
L'incontro prende le mosse da un capolavoro assoluto scritto da Johann Sebastian Bach per violoncello solo - la Suite n. 5 in do minore di BWV 1011 - inanellando immagini e concetti tra un movimento e l’altro: dalle scatirugini del suono alla sua primigenia articolazione, che accompagna la genesi del cosmo, come metafora di ogni avventura creativa. “Creare”, in questo senso, implica la dimensione etica della scelta e stimola una riflessione globale che muove dalla prospettiva artistica per interrogarsi sul senso di responsabilità dell’esperienza umana e sull’ordine che tiene insieme il mondo. Il richiamo a Dante e agli archetipi richiamati nella Commedia, nello specifico il girone degli ignavi, riporta alle opzioni che si presentano all’essere umano di ogni tempo: di fronte a una libertà indeterminata, ogni processo creativo si presenta come l’unico tra gli infiniti cammini possibili e intraprenderlo comporta una forte determinazione personale.
[MAGGIORI APPROFONDIMENTI NEL LINK AL PRIMO COMMENTO 👇]
👥 Luca Franzetti ha cominciato a studiare il violoncello molto tardi, a diciassette anni, ma a diciotto fa già il primo concerto in orchestra. Ha percorso poi una carriera in orchestra, nelle più prestigiose compagini italiane ed europee. Approda alla Verdi di Chailly nel 2000 e nel 2004 viene invitato da Claudio Abbado a partecipare alla formazione della “Orchestra Mozart”. Con Abbado si apriranno frequentazioni tra le più prestigiose in europa: Wolfram, Christ, Natalia Gutman, Daniel Harding, Ezio Bosso, ma anche artisti di tutt’altro genere, come Harbie Hancock, Steward Copeland, Enzo Jannacci e Lucio Dalla. Importante l’impegno sociale mantenuto negli anni col Venezuela nel Sistema di José Antonio Abreu, e con l’insegnamento nei campi profughi palestinesi.