Verdi-Europa Verde Reggio Emilia

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13/06/2026

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“L’acqua prima dell’atomo: il futuro energetico del nostro Paese grazie alle rinnovabili”

Lunedì 15 giugno alle ore 15.00, dall’Albergo del Senato di Roma, l’economista e scrittore statunitense Jeremy Rifkin e Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, terranno una conferenza dedicata al futuro energetico dell’Italia.

Nel corso dell’incontro illustreranno le ragioni per cui il ritorno al nucleare è un diversivo rispetto ai ritardi accumulati dal governo sugli investimenti nelle energie rinnovabili. Al centro del confronto anche la necessità di ripensare il modello energetico ed economico partendo dall’acqua come elemento essenziale per la vita, il clima e lo sviluppo sostenibile.

Segui la diretta live sui canali Facebook e YouTube di Europa Verde a partire dalle ore 15.00.

Europa Verde Reggio Emilia sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare Un'altra difesa è possibile per una Dife...
11/06/2026

Europa Verde Reggio Emilia sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare Un'altra difesa è possibile per una Difesa civile non armata e nonviolenta.
Aderisci anche tu!

Vogliamo costruire:
1.⁠ ⁠un dipartimento per la pace e la nonviolenza
2.⁠ ⁠corpi civili di pace
3.⁠ ⁠istituto di ricerca per la pace
4.⁠ ⁠opzione fiscale

Firma qui ⬇️: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

E diffondi 📣!

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05/06/2026

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🌍 Oggi è la Giornata Mondiale dell'Ambiente. Il tema scelto dall'ONU per il 2026 è un appello urgente all'azione climatica — — perché il pianeta non negozia: manda segnali. Mari che si alzano, ghiacciai che si sciolgono, ondate di calore sempre più estreme. Quei segnali li stiamo già vivendo.

L’Accordo di Parigi del 2015 stabilisce il limite massimo di 1,5° per l'aumento della temperatura media globale. Stiamo superando questa linea rossa, e le conseguenze non sono astratte: secondo l'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change - l’organismo ONU che si occupa di cambiamenti climatici), ogni 0,1°C in più provoca aumenti misurabili di eventi estremi. Superare quella soglia significa rischiare punti di non ritorno — il collasso di grandi correnti oceaniche, lo scioglimento improvviso del permafrost, la distruzione delle barriere coralline — con effetti irreversibili per secoli. Secondo l’Organizzazione Mondiale della della Meteorologia, oggi il caldo estremo ha ucciso quasi 500 mila persone all'anno tra il 2000 e il 2019. Tra il 2030 e il 2050, la crisi climatica potrebbe causare 250 mila morti aggiuntive ogni anno solo per malnutrizione, malaria e stress da calore.

Per anni la risposta politica è stata annacquata da negazionismi, ritardi e scarsa attenzione per questa emergenza. In Italia questo copione lo sta portando avanti il governo Meloni, che continua a puntare sui combustibili fossili, a rallentare la transizione energetica e a ignorare le comunità più colpite dalla crisi climatica.

Ma per fortuna, se ci guardiamo intorno, sul nostro Pianeta ci sono anche segnali positivi, speranza che arriva dal basso: pannelli solari sui tetti, città riprogettate per le persone, foreste che tornano a crescere, comunità energetiche che si moltiplicano. Le soluzioni esistono. Quello che manca è la volontà politica di sostenerle davvero.

Europa Verde c'è, ogni giorno, per trasformare quell'urgenza in leggi, in scelte, in futuro. Perché la crisi climatica non è un problema di domani. È la politica di oggi.

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02/06/2026

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Buon 2 giugno, buona festa della Repubblica italiana, nata dall'antifascismo e fondata sul lavoro. La festa della Costituzione che ripudia la guerra.

Buona festa della Repubblica al personale sanitario, alle forze dell'ordine, a chi lavora nel sociale, agli educatori, alle assistenti sociali, alle badanti e alle lavoratrici domestiche — spesso invisibili, spesso indispensabili. A chi lavora nella cultura, nello spettacolo, nell'informazione, nella ricerca: lavoro che tiene in piedi la democrazia quanto qualsiasi altro. A chi opera ogni giorno per il benessere di tutte e tutti e per il funzionamento del nostro Paese.

A chi fa volontariato, a chi insegna, a chi lavora nelle scuole e nelle pubbliche amministrazioni. A tutte le P.Iva e a chi lavora nelle imprese private, agli operai, ai braccianti, a chi lavora in edilizia, a chi lavora la terra, ai pescatori, agli artigiani. A chi consegna merci, ai rider, a chi lavora nei trasporti e nel commercio. A chi lavora nel mondo dell’informazione e lotta quotidianamente per la verità.

A chi è nato in Italia e a chi è arrivato. A chi se n'è andato e spera che questo Paese gli dia la possibilità di tornare.

Il 2 giugno non è una parata militare, è la festa di chi vuole e cerca la pace. È la festa di tutte le italiane e di tutti gli italiani. Di chi, giorno per giorno, costruisce questo Paese con il proprio lavoro.

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23/05/2026

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La strage di Capaci è ancora una ferita aperta nel cuore del nostro Paese.

Ricordare oggi il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, significa scegliere da che parte stare.
Significa coltivare l'idea di uno Stato giusto, credibile, capace di proteggere i cittadini dalle mani della criminalità organizzata.

Il governo Meloni ha scelto invece di indebolire i presidi di legalità, ha limitato le intercettazioni e gli attacchi frontali alla magistratura sono all'ordine del giorno.
Un affronto a chi ha dato la vita per combattere le mafie.

Per noi la giustizia non è uno slogan da usare a giorni alterni.
È un imperativo morale, un dovere politico.
Significa battersi giorno dopo giorno per difendere i cittadini da chi devasta il loro territorio, fa affari sporchi sulla loro pelle e si impone con la violenza.

Per questo la memoria di Capaci non appartiene al passato.
È una domanda rivolta al presente: quale Paese vogliamo essere?

Noi vogliamo un’Italia a testa alta che ripudi e combatta le mafie e ogni forma di criminalità organizzata.

Come diceva Giovanni Falcone: «gli uomini passano, le idee restano».
E le loro idee camminano oggi con noi.

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23/05/2026

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Liberi Network parla di decidiamo.com la nostra piattaforma digitale, open source e indipendente dai giganti del web.

Per la prima volta una forza politica, in Italia, avvia un processo partecipativo su questa piattaforma per elaborare un programma condiviso con cittadine e cittadini.
L’idea deriva da quanto fatto nel 2016 in Spagna dal governo comunale di Barcellona guidato da Ada Colau, promotore della piattaforma Decidim.

AVS apre il dibattito digitale a tutti i cittadini e non solo ai propri iscritti, con un occhio di riguardo nei confronti delle generazioni più giovani, sempre più propense a usare internet come strumento di partecipazione civica in misura maggiore rispetto agli adulti.

In meno di due settimane la piattaforma ha coinvolto circa 2400 iscritti e iscritte. Tra questi, il 46% è composto da amministratori, iscritti e attivisti di AVS, mentre il 52% è formato da simpatizzanti e semplici cittadini, a conferma di una partecipazione ampia e aperta anche al di fuori della base tradizionale del partito.

Tra i temi base di discussione più apprezzati emergono il lavoro buono e ben pagato, l’energia pulita e popolare e il tema della pace, tutti con il 15,5% delle preferenze. Per quanto riguarda invece i temi trasversali, l’interesse maggiore si concentra sulle politiche giovanili, che raccolgono il 41% delle preferenze, seguite dalla giustizia climatica con il 25,9% e dal Mezzogiorno con il 7,9%.

E tu, cosa ne pensi?
Questa può essere una strada per far aumentare la partecipazione nella vita politica?
Diccelo nei commenti!

https://www.facebook.com/share/1CrJR3dgk7/
18/05/2026

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☀️ Per l'energia rinnovabile, B30 ti rappresenta 🔋

C’è un gesto semplice che può accendere un futuro di energia pulita. È una firma per sostenere chi ha davvero a cuore contrastare la crisi climatica.

Il codice B30 non è solo una sigla: è il segno di una scelta. La scelta di credere con coraggio nell'accantonamento delle fonti fossili. Di promuovere l'efficienza energetica e canoni solidali per chi ha bisogno di sostegno. Di investire seriamente nelle energie rinnovabili e in transizione ecologica.

Destinare il tuo 2x1000 a Europa Verde non ti costa nulla, ma può fare molto. È un gesto grande e carico di significato, che contribuisce a sostenere battaglie concrete per un mondo più giusto.

Basta una firma nella dichiarazione dei redditi, anche online, oppure comunicarlo al tuo CAF o commercialista. Inserisci il codice B30 nello spazio dedicato al due per mille ai partiti politici. E ricorda: questa scelta non esclude il 5x1000 o l’8x1000.

Per cambiare le cose ogni gesto conta, anche una firma. Scrivi B30 e destina il tuo 2x1000 a Europa Verde. Diamo insieme energia (pulita) al futuro!

Indirizzo

Via Zandonai 25
Reggio Nell Emilia
42124

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