12/09/2026
Ci sono persone con le quali si può essere stati d’accordo molte volte, qualche volta in disaccordo, ma delle quali è impossibile negare la grandezza civile. Emma Bonino appartiene a questa categoria.
Ha attraversato mezzo secolo di storia italiana senza cercare la comodità delle posizioni facili. Ha combattuto battaglie che, quando iniziarono, apparivano spesso minoritarie e che hanno poi contribuito a cambiare il nostro Paese.
I diritti della persona. La libertà individuale. La dignità delle donne. L’Europa non come espressione geografica o apparato burocratico, ma come comunità politica, destino comune e spazio di libertà.
Emma Bonino ha incarnato soprattutto un'idea della politica che oggi rischiamo di perdere: quella per cui avere convinzioni significa anche essere disposti a pagarne il prezzo. Senza inseguire il consenso di giornata, senza confondere la popolarità con la ragione.
Con lei abbiamo condiviso idee e battaglie e abbiamo conosciuto anche differenze politiche. È normale che sia così. La politica seria non richiede uniformità, richiede rispetto, responsabilità e capacità di riconoscere il valore dell’avversario o dell’alleato di ieri.
Da Azione Reggio Emilia vogliamo ricordarla soprattutto così: una donna libera, ostinata, profondamente europea, protagonista della modernizzazione civile dell’Italia.
In un tempo in cui l’Europa deve decidere se diventare finalmente adulta o rassegnarsi all’irrilevanza, il suo europeismo resta una lezione politica ancora aperta.
Grazie, Emma.
Per le battaglie vinte.
E forse ancora di più per quelle che hai avuto il coraggio di iniziare.