Società Aperta - Laboratorio Politico

Società Aperta - Laboratorio Politico Per una città metropolitana multipolare con larghe autonomie comunali dal governo laico e liberale

Il Movimento Civico Società Aperta (MCSA), che non ha fini di lucro, in un contesto di rivalutazione delle radici storico-culturali di Reggio Calabria e dell’Area dello Stretto oltre che di analisi del suo vissuto politico e socio-economico, ha lo scopo di dar vita a iniziative tese alla promozione di un’idea di città metropolitana multipolare che si riconosca in un suo governo liberale e riformis

ta moderato. In altri termini, con specifico riferimento al pensiero liberale di Karl Popper e alla sua idea di “società aperta”, si intende rielaborare il tema delle libertà individuali e delle autonomie municipali ipotizzando un sistema di governance metropolitana multipolare che possa essere adattato al territorio provinciale reggino poco coerente e debolmente infrastrutturato. Il tutto con l’occhio rivolto all’auspicabile futura integrazione con la città metropolitana di Messina e al possibile allargamento dell’Area dello Stretto a Vibo Valentia con la sua costiera tirrenica. Il MCSA, che non si propone come mero coagulatore di interessi elettorali e che ambisce a non subire lo “zeitgeist” - “spirito del tempo” - ma esserne sia interprete che giudice, intende concretizzare un modo nuovo di fare politica che sia in grado di ricercare il maggiore interesse della collettività, pur promuovendo la propria visione di bene comune con decisione e fermezza, anche stabilendo sinergie su singoli punti programmatici con altri movimenti e associazioni. Punti di riferimento culturali del MCSA sono:
1) laicità (indipendenza di pensiero da ogni condizionamento politico-ideologico o etico-religioso);
2) liberalismo (limitazione dell’intervento pubblico con promozione della libertà e creatività individuale);
3) riformismo (modifica graduale dell’esistente senza brusche cesure o utopici progetti olistici). Concetti guida del MCSA sono:
1) autonomia (oltre il senso etimologico di darsi le regole da se stessi: libertà di scelte finalizzate al comune e proprio maggiore interesse);
2) pragmatismo (conoscenza oggettiva della realtà come strumento di un’efficace e utile azione su di essa);
3) glocalismo (promozione di tradizioni e culture locali in un’ottica di integrazione economica e politica);
4) sincretismo (capacità di accogliere e assimilare idee e proposte provenienti da altri movimenti o associazioni).

05/03/2026
20/02/2026

"L'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946 è illegale perché le elezioni avvennero in regime di occupazione militare straniera e soltanto col permesso dello straniero occupante."

Giulio Andreotti, "Il Tempo", 14 aprile 2003

"Già prima della liberazione di Roma, al sud, al di sopra del re e del governo Badoglio, il potere era esercitato dal governo militare alleato. Gli alleati impiegarono dieci giorni per approvare la lista dei ministri. E mantennero a lungo nelle loro mani la cosiddetta gestione della cosa pubblica. Basti pensare che anche la legge del 1946 sul referendum istituzionale acquistò validità solo dopo il loro nulla osta. Per altre leggi, come ad esempio il cambio della moneta, negarono il consenso."

Giulio Andreotti, "Il Tempo", 1 maggio 2003

Indirizzo

Reggio Di
89128

Sito Web

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