Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia

Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Organizzazione governativa, Reggio Di.

Il Ministero della Cultura, con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio,...
11/06/2026

Il Ministero della Cultura, con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma dal 12 al 14 giugno 2026.
🏺🏺L’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP - lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.
🏛 Nei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: visite guidate, laboratori, escursioni e altri eventi organizzati con il consueto spirito che anima le Gea, caratterizzate dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il pubblico, le università, gli enti locali, le associazioni e tutti gli attori del territorio.
Anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e provincia di Vibo Valentia aderisce alle GEA attraverso l’apertura straordinaria dei siti archeologici reggini e una interessante programmazione culturale presso il Parco archeologico dei Tauriani, a Palmi.
Il ricco programma di attività, realizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e l’Associazione Inside,nelle giornate del 13 e 14 giugno prevede,per la città di Reggio Calabria, l’apertura, dalle ore 9 alle ore 13,dei siti archeologici delle Mura Greche, Terme Romane, Piazza Garibaldi, Odeon e l’Ipogeo di Piazza Italia. 🖼 Presso l’incantevole cornice del Parco dei Tauriani, a Palmi,in collaborazione con il Comune di Palmi ed il Movimento Culturale San Fantino, il programma prevede nelle stesse giornate l’apertura del Parco dalle ore 16 alle ore 20. In particolare,il parco dei Tauriani farà da cornice a due eventi imperdibili: Sabato, 13 giugno , alle ore 17, Francesca Martorano, docente di Archeologia e Storia dell’Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, terrà la conferenza “La torre di Taureana ed il sistema difensivo del Cinquecento”.
🎼Domenica 14 giugno, alle ore 18,le note e le voci dei musicisti dell’Ensemble di Ibicolab e del Coro N.A.Manfroce si uniranno al suono del mare per l’evento “Sotto il cielo degli antichi- Concerto al parco”.
Vi aspettiamo!

🏛️ Giornate Europee dell’Archeologia 2026Sotto la TorreLa Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citt...
08/06/2026

🏛️ Giornate Europee dell’Archeologia 2026

Sotto la Torre

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia organizza un pomeriggio dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico dei Tauriani.

📅 Sabato 13 giugno 2026 🕔 Ore 17:00 📍 Parco Archeologico dei Tauriani – Palmi (RC)

L'evento prevede la possibilità, attraverso visite guidate, di poter conoscere i nuovi settori di scavo, oggetto di indagini negli ultimi 2 anni e delle prossime campagne che si terranno in estate.

È inoltre prevista la conferenza:

“La Torre di Taureana e il sistema difensivo del ’500”
a cura della Prof.ssa Francesca Martorano.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco della Città di Palmi, Giovanni Calabria, introdurrà i lavori il Direttore del Parco, dott. Andrea Maria Gennaro.

Un'occasione speciale per conoscere da vicino la storia della Torre di Taureana e il suo ruolo nel sistema difensivo costiero del Cinquecento, approfondendo il valore storico e culturale di un sito che continua a restituire importanti testimonianze del passato.

L'iniziativa si inserisce nel ricco programma delle Giornate Europee dell'Archeologia 2026, promosse per avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio culturale e al lavoro degli archeologi, favorendo la conoscenza e la partecipazione attiva alla tutela dei beni culturali.

Ingresso libero. Vi aspettiamo per un pomeriggio di storia, ricerca e scoperta.

Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa del professore Ermanno Aslan, porgendo alla famiglia, in particolare alla...
01/06/2026

Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa del professore Ermanno Aslan, porgendo alla famiglia, in particolare alla professoressa Ágnes Bencze , le nostre più sentite condoglianze.

Con profondo cordoglio salutiamo il prof. Ermanno Arslan, autorevole studioso e amico del Museo e Parco Archeologico Nazionale dell'Antica Medma. Il professor Arslan ha dedicato una parte importante della sua insigne carriera alla Calabria meridionale, portando avanti ricerche di grande importanza nel campo della numismatica e dell'archeologia del territorio e recentemente era impegnato in attività di ricerca e valorizzazione del nostro patrimonio come membro del comitato scientifico del “CERCOLOC” - Centro Ricerche Colonie Locresi.
Il Direttore e Il personale del Museo si stringono con affetto alla famiglia e alla cara moglie Agnes.

Convegno “L’impatto dei Normanni sul monachesimo inItalia meridionale. Persistenze, discontinuità, nuovi apporti”- Gerac...
01/06/2026

Convegno “L’impatto dei Normanni sul monachesimo in
Italia meridionale. Persistenze, discontinuità, nuovi apporti”- Gerace, 6-7 Giugno 2026

La conquista normanna del Sud Italia rappresentò senza dubbio un evento di portata epocale, determinante per la configurazione duratura dei territori interessati. Il variegato quadro politico e culturale con cui vennero ad interagire i Normanni durante l’XI secolo ha certamente favorito la sperimentazione di modelli di adattamento peculiari, che riflettevano l'attitudine degli stessi a relazionarsi con sistemi organizzativi, codici culturali e strutture sociali già strutturati. Tra le diverse manifestazioni, la relazione con la topografia monastica costituisce uno degli aspetti preminenti e
che più in profondità ha inciso sugli assetti di ciascun territorio. Nuove fondazioni monastiche si giustapposero a reti già consolidate, che talora continuarono ad evolvere secondo percorsi
“naturali”; allo stesso tempo, si assiste a rinnovati fenomeni di incardinamento giurisdizionale, alla riformulazione di tessuti patrimoniali già radicati o, più radicalmente, al sovvertimento degli stessi: dinamiche, dunque, mutevoli che trovano ulteriori fisionomie durante i decenni del Regnum e che, dal punto di vista delle espressioni materiali e del lessico figurativo, evidenziano dosaggi linguistici ed esiti multiformi.
Il Convegno “L’impatto dei Normanni sul monachesimo in Italia meridionale. Persistenze, discontinuità, nuovi apporti” e i relativi Atti si propongono quindi di mettere in luce i diversi apporti forniti dai Normanni alla definizione di traiettorie storiche e culturali diversamente declinabili a seconda del contesto geografico, evidenziandone gli elementi di continuità, le cesure e gli aspetti innovativi

Oltre trecento anfore ritrovate all’interno di un relitto del V-IV secolo a.C. Il MiC avvia le attività di studio e recu...
29/05/2026

Oltre trecento anfore ritrovate all’interno di un relitto del V-IV secolo a.C. Il MiC avvia le attività di studio e recupero della Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia

Il prossimo 29 maggio, nell’ambito del VIII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea, presso il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, sarà presentato un ritrovamento di grande rilevanza archeologica: un relitto sommerso risalente al V-IV secolo a.C. individuato nel 2023 a largo di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria. Il relitto conserva al suo interno un carico di oltre trecento anfore databili al V-IV sec. a.C.
🏺 le prime valutazioni scientifiche, il contesto archeologico potrà offrire nuovi elementi per la ricostruzione delle rotte commerciali e dei traffici marittimi del Mediterraneo antico con particolare riguardo alla produzione e diffusione dei vini della costa ionica della Magna Grecia, oltre a contribuire all’individuazione dei centri produttivi delle anfore che sembrerebbero richiamare forme prodotte in centri della Magna Grecia e della Sicilia.
Il rinvenimento è avvenuto nel 2023 a seguito di attività di archeologia preventiva nell’ambito degli studi di fattibilità per la realizzazione di un impianto eolico offshore.
Il relitto è stato individuato grazie all’impiego di tecnologie avanzate di prospezione e caratterizzazione morfologica dei fondali condotte da un gruppo di lavoro multidisciplinare composto da archeologi marini, geologi, fisici, chimici e biologi marini. La relazione tecnica elaborata a seguito delle indagini preventive è stata trasmessa alla Soprintendenza che, informato il Nucleo Carabinieri per la tutela del Patrimonio Culturale competente per il territorio, ha attivato le procedure di tutela previste con uno specifico progetto denominato “Patrimonio culturale subacqueo su alto fondale. Tutela-recupero-conservazione e valorizzazione”.
Il progetto, interamente finanziato dal Ministero della Cultura, si avvale di un gruppo di lavoro interno all’Amministrazione, che ne cura gli aspetti della progettazione, recupero, conservazione e valorizzazione, a cui si aggiungono professionalità esterne. Il team è coordinato dal RUP, architetta Roberta Filocamo; progettazione e direzione dei lavori sono state affidate alla dott.ssa Alessandra Ghelli, funzionario archeologo subacqueo della Soprintendenza di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.
Del gruppo di lavoro della Soprintendenza fanno inoltre parte professionalità esterne all’amministrazione: archeologi marini (ASPS Servizi Archeologici, dott.ssa Laura Sanna e dott. Francesco Tiboni), restauratori ed esperti nella conservazione dei materiali archeologici recuperati, tra cui il dott. Francesco Lia, funzionario restauratore, incaricato degli aspetti legati agli impianti tecnologici della struttura e della gestione dei reperti nelle fasi di restauro ed esposizione, il prof. Mauro la Russa, direttore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra presso l’Università della Calabria. Fondamentale, infine, la collaborazione dei reparti di specialità dell’Arma dei Carabinieri: Nucleo Carabinieri subacquei-Messina e Carabinieri Nucleo TPC di Cosenza.
Le attività di rilievo fotogrammetrico e di ampliamento della documentazione scientifica, in corso dal 2025, si sono rese necessarie per comprendere l’estensione del relitto e la distribuzione del carico. Le indagini hanno confermato la presenza di due nuclei distinti di anfore, distanziati circa dieci metri tra loro, avvalorando l’ipotesi secondo cui la “separazione” del carico è stata causata da attività antropiche legate alla pesca a strascico.
Per questo motivo, sebbene la conservazione in situ, come dettato dalla Convenzione Unesco 2001 sulla protezione del Patrimonio culturale subacqueo, rappresenti generalmente la soluzione privilegiata per i reperti sommersi, la particolare conformazione del relitto e il rischio concreto di ulteriori danneggiamenti hanno determinato, ai fini della tutela e conservazione, una soluzione progettuale che prevede il completo recupero del carico per la successiva restituzione al pubblico.
Le operazioni attualmente in corso riguardano l’indagine puntuale del sito, la realizzazione del rilievo fotogrammetrico, l’analisi del carico e il recupero di campioni archeologici destinati ad analisi scientifiche, archeometriche e conservative, fondamentali per comprendere lo stato di degrado dei materiali. L’obiettivo è quello di definire le successive fasi di recupero e predisporre i protocolli di restauro più idonei.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vi...
23/05/2026

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, in collaborazione con il Movimento Culturale San Fantino, il Comune di Palmi e la Città Metropolitana di Reggio Calabria annuncia la riapertura al pubblico del Parco Archeologico dei Tauriani, fissata per il 29 maggio, restituendo alla comunità e ai visitatori uno dei luoghi più affascinanti della costa tirrenica calabrese.

Tra archeologia, storia e paesaggio, il Parco torna ad accogliere cittadini, famiglie, scuole e turisti in un percorso che racconta le antiche origini del territorio e valorizza un patrimonio archeologico e culturale di straordinaria importanza.

Alla giornata inaugurale prenderanno parte anche alunni provenienti da scuole medie e scuole superiori del territorio, coinvolti in un momento di condivisione e scoperta dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale. Durante la giornata sarà possibile visitare anche le aree di scavo più recenti, che saranno presentate dagli stessi archeologi che hanno seguito i lavori.

La riapertura rappresenta un momento significativo per la costruzione di una tutela promozione condivisa della memoria culturale locale, in un contesto unico dove cultura e natura si incontrano affacciandosi sul mare.

Vi aspettiamo quindi il 29 maggio per celebrare insieme la riapertura del Parco e riscoprire la storia dei Tauriani.


A cento anni dalle indagini pionieristiche di Paolo Orsi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la c...
16/05/2026

A cento anni dalle indagini pionieristiche di Paolo Orsi, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia partecipa a una mattinata dedicata al racconto di uno dei siti più significativi della protostoria calabrese, con la proiezione del documentario dedicato a Torre Galli.

Un'occasione per restituire al pubblico il lavoro di tutela, ricerca e valorizzazione che la Soprintendenza porta avanti sul territorio, in dialogo con il mondo accademico e le istituzioni museali.
Per la Soprintendenza ABAP RC-VV interverrà Francesco Parrotta, funzionario archeologo, insieme a:
Fabrizio Sudano – Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria
Michele Mazza – Museo Archeologico Nazionale "Vito Capialbi"
Marco Pacciarelli – Direttore scientifico dello scavo, Università Federico II
Marianna Musella – Restauratrice, Università della Calabria
Saverio Caracciolo – Autore del documentario
Franco Laratta – Direttore Responsabile LaCNews24

Il Salone Internazionale del   di Ferrara: un’occasione di scambio e   per Soprintendenze, Musei e Parchi statali intorn...
14/05/2026

Il Salone Internazionale del di Ferrara: un’occasione di scambio e per Soprintendenze, Musei e Parchi statali intorno al tema della dei . Momenti fondamentali per consolidare rapporti umani e professionali e conoscere le diverse buone pratiche confluite nel Rapporto di Missione 2025. La SABAP RC-VV ha partecipato con un focus a cura dell’Arch. Michelangela Vescio e dell’ing. Francesco Spada dal titolo: “Verso la stabilizzazione microclimatica della cripta di San Fantino a Palmi”, presentato dal funzionario restauratore Francesco Lia e dall’ingegnere Francesco Spada, collaboratore esterno.

Continuano i nostri incontri.Ci vediamo a Bova!
06/05/2026

Continuano i nostri incontri.
Ci vediamo a Bova!

Elenco partecipato dei principali beni materiali e immateriali di interesse demoetnoantropologico della città metropolit...
04/05/2026

Elenco partecipato dei principali beni materiali e immateriali di interesse demoetnoantropologico della città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

Il progetto mira a definire, riconoscere, catalogare e mappare, anche in formato digitale, i principali beni, materiali e immateriali, inerenti il patrimonio demoetnoantropologico del territorio di riferimento della SABAP RC-VV. L’obiettivo vuole essere occasione per rafforzare la collaborazione tra Istituzione e cittadinanza, attraverso il coinvolgimento di quelle che la Convenzione di Faro definisce “comunità di eredità” o “comunità patrimoniali”.
Invitiamo chi è interessato a segnalarci uno o più beni di interesse demoetnoantropologico, attraverso la compilazione della scheda in allegato al link sottostante

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti. Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie. Cookie policy

Indirizzo

Reggio Di

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi