13/02/2021
Sulle affermazioni dell'assessore alle Politiche sociali: "Con i Piani di zona sarà rivoluzione".
E' di oggi il comunicato stampa di RTV attraverso il quale l'assessore alle politiche sociali ha dichiarato "Abbiamo affidato ad una società di Bologna il compito di predisporre i dati ed è stato già costituito un ufficio dedicato alla gestione di tale servizio. Ovviamente al centro di tutto questo c'è il confronto con le associazioni, le cooperative, le famiglie e tutti gli attori sociali che usufruiscono o gestiscono il servizio stesso, con il preciso scopo di cogliere le criticità e definire insieme gli indirizzi operativi. Contiamo di realizzare tutto ciò entro l'anno e sarà una vera rivoluzione per la nostra città, che si aggiungerà a quanto già realizzato in questi anni nel settore delle politiche sociali, ad esempio sul tema degli asili nido comunali, dei centri diurni, del servizio di assistenza educativa delle scuole, dell'assistenza domiciliare, del trasporto disabili e dei fondi per la non autosufficienza"
“Entro l'anno”, é il tempo dettato dall'Assessore alle politiche sociale per la predisposizione del piano di zona. Siamo preoccupati per tale incauta dichiarazione poiché documenta i limiti conoscitivi circa la reale necessità di definire velocemente il predetto atto di programmazione ed organizzazione del sistema dei servizi sociali dell'Ambito territoriale della città di Reggio Calabria.
Circostanza, di fatto, già sufficientemente documentata dal mancato utilizzo dei fondi che attualmente giacciono inermi nelle casse comunali, non spesi, ne tantomeno impegnati dal settore politiche sociali.
E' necessario dunque che l'assessore comprenda che la Regione Calabria, già da tempo, per favorire le attività di programmazione ha realizzato il Sistema Informativo Sociale (SISRC) il quale permette una maggiore trasparenza e semplificazione amministrativa nell'erogazione dei Servizi Sociali, con l’obiettivo finale di verificare il grado di soddisfazione del servizio da parte del cittadino.
Sulla predetta piattaforma sono state caricate tutte le somme che l’Ambito di Reggio Calabria ha ricevuto in relazione ai numerosi fondi, sia nazionali che regionali, erogati nel corso degli ultimi anni, concernenti le politiche sociali e pertanto, rammentiamo all’assessore, che l’attività di rendicontazione sulla piattaforma risulta di fondamentale importanza alla luce della redazione del piano di zona in quanto, per tutte le somme non rendicontate si dovrà procedere alla necessaria programmazione della spesa che costituirà indirizzo gestionale nel redigendo Piano di Zona.
E' evidente quindi che sino all'approvazione dello strumento di programmazione sociale, non sarà possibile utilizzare le risorse e avviare le procedure necessarie per trasferire le stesse alle famiglie, ai minori, ai disabili, agli anziani e in generale a tutti i cittadini che maggiormente vivono condizioni di disagio e di difficoltà socio economiche.
L'inefficienza dell’indirizzo politico è tra l'altro sottolineata dalla scelta di affidare ad una società esterna la predisposizione dei dati (affidamento di cui, comunque, non si ritrova traccia negli atti amministrativi), i quali invece, attraverso l'ordinario monitoraggio dei servizi del territorio e del fabbisogno, dovrebbero essere già in possesso del settore di competenza.
Ne tantomeno sono stati avviati i tavoli tematici di concertazione con gli organismi del terzo settore, per l’analisi delle istanze e dei bisogni della comunità, per elaborare la mappa delle risposte e dei soggetti erogatori, e per l’avvio della coprogettazione dello stesso piano di zona.
E' incredibile, quindi, come l'assessore ritenga che sia necessario perlomeno tutto l'anno per giungere ad approvare uno strumento fondamentale per sostenere la spesa sociale dell'ambito, ed è cosi che nell’attesa si spiegano i 7.000.000 di euro, di vari fondi assegnati dai vari Ministeri e dalla Regione Calabria, che giacciano ancora nelle casse comunali concretamente non utilizzati.
Per ultimo, si rammenta all’Assessore che già con Decreto Dirigenziale n. 260 del 21 gennaio 2020 la Regione aveva approvato le Linee di indirizzo, con l’obiettivo di supportare gli Ambiti Territoriali nell’attività di elaborazione e sviluppo dei Piani di Zona e pertanto si evidenzia la necessità di sviluppare al più presto la programmazione territoriale rammentando che in presenza di accertata e persistente inattività nell’esercizio delle funzioni conferite al Comune capo Ambito, la Regione potrà attuare i poteri sostitutivi, e pertanto commissariare l’Ambito.
Altro che entro l’anno, un’amministrazione efficiente dovrebbe approvare il piano di zona nell’arco di pochi mesi.