04/06/2026
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VIA DA UN PAESE VECCHIO, ARRETRATO, POVERO E PROFONDAMENTE RAZZISTA…
Sui giornali di regime quasi un anno fa ci si stupiva perché giovani italiani, in massa, emigrano Spagna…
A parte il clima mite e la mentalità molto vicina alla nostra giova ricordare alcuni aspetti.
In Spagna c'è il "salario minìmo" e il "reddito di cittadinanza", il Pil cresce del 3,7% e il Riarmo Nato è stato contenuto al 2,1%, si inizia anche a testare la settimana lavorativa corta. Vi sono reali opportunità di lavoro con salari dignitosi. I diritti civili nessun fascista o razzista li mette in discussione, come purtroppo accade quotidianamente da noi in Italia.
In Spagna non fanno differenze fra Nord e Sud e, incredibile a dirsi per noi italiani, non esiste Razzismo di Stato.
In Spagna rispettano il dettato Costituzionale e i cittadini sono tutti uguali. Non come in Italia dove la Costituzione e l’uguaglianza sono ridotte a barzelletta. La Spagna fa parte della Ue per cui l’integrazione è semplice ed immediata.
In poche parole, se proprio dovete emigrare per la mancanza di lavoro, mancanza al Sud indotta dallo Stato italiano, se vi è possibile NON emigrate in Nord Italia, visto che oltretutto i “giovani padani” emigrano all’estero perché anche per loro vi sono solo lavori poveri e/o precari, bensì emigrate direttamente all’estero, in Paesi civili dove il razzismo e lo sfruttamento non sono così feroci come in Italia. Paesi come la Spagna, appunto.
E tanti saluti…