29/06/2019
TARI, PILLOLA 6 – ROMANZO D’EVASIONE
Stavolta non parliamo di errori, ma di una scelta politica: più che ad una pillola, sarebbe più giusto accostarla ad un altro presidio medico, ma sorvoliamo...
Prendendo in esame i piani finanziari TARI 2018 e 2019 scopriamo che i cittadini che hanno sempre pagato regolarmente, in due anni si sono dovuti accollare 160.000 € di “CREDITI INESIGIBILI…” (evidenziati in rosso): si tratta di crediti vantati dal comune e che non è più possibile recuperare, gran parte dei quali è rappresentata dalle bollette non pagate negli anni precedenti.
Una scelta che fa sorgere spontanea una domanda: “Per coprire il 100% del costo del servizio bisogna pagare anche per chi non lo ha fatto, per dolo o purtroppo per necessità. Ma questo fenomeno è stato limitato con un fermo e deciso recupero dell’evasione?”
Non è stato difficile trovare la risposta, i numeri non mentono. Nelle tabelle che pubblichiamo sulla solita lavagna si vede bene che la riga recupero evasione è immacolata: in due anni sono stati recuperati e quindi scalati dal costo totale esattamente ZERO euro (righe evidenziate in verde).
Probabilmente i 147.705,50 € frutto di errori di calcolo e caricati ingiustamente sulle nostre bollette non erano già abbastanza...
Concludiamo qui la nostra carrellata sugli strafalcioni contenuti nei Piani Finanziari Tari 2018 e 2019. Come avevamo annunciato li abbiamo spiegati uno ad uno nei minimi dettagli, fornendo numeri, spiegazioni e supporti normativi. Di contro non abbiamo ricevuto da parte dell’amministrazione la benché minima smentita... evidentemente ciò che abbiamo rappresentato è risultato incontrovertibile.
Il tempo del silenzio però è terminato, la speranza che tutto cada nel dimenticatoio non può essere la soluzione, è tempo che i nostri amministratori accertino e ci spieghino i motivi di questi errori così palesi e la smettano di sfuggire alle responsabilità. Dicano con chiarezza se e come hanno intenzione di affrontare i problemi che noi abbiamo sollevato.
In gioco non ci sono pochi spiccioli come qualcuno ha tentato di far credere: per le famiglie numerose parliamo di cifre consistenti, mentre per chi oltre a risiedere nel nostro comune vi esercita anche un’attività professionale o commerciale il danno è nell’ordine delle centinaia di euro.