08/09/2026
Da Roberto CASALONE
Stiamo assistendo, in contemporanea, a una serie di segnali che ci indicano che la guerra ibrida, condotta da Mosca contro il mondo democratico e libero, sta costruendo nuovi ponti e nuove strade per collegare i vari comparti e le varie "filiali", in giro nelle diverse aree geografiche interessate.
Abbiamo un Lander tedesco, quello a maggiore incidenza di popolazione over 55 (dato importantissimo, notato da pochi e ignorato da molti....) e a minore redditività (altor dato importantissimo ignorato da troppi), che, seppure regione singola e non nazione intera, rappresenta un campione significativo di due cose:
1)Il bacino di utenza ideale delle disinformazione e della manipolazione delle masse, come il meridione d'Italia con il fenomeno Cinquestelle e come fu il fenomeno Lega Nord-Lega Lombarda agli esordi, bacino costituito, per l'appunto da disoccupati, sotto-occupati, elettori a bassa scolarità, elettori non conoscitori di altri paesi, pensionati, nullafacenti
2)La capacità "artificiale" di creare, amplificare e coordinare su vasta scala, intere campagne politiche, senza alcuna proposta attuabile nella realtà, per ovvie ragioni di carenze di coperture finanziarie, di professionisti in grado di farlo, di candidati dotati di preparazione specifica, di ostacoli normativi costituzionali e di condizioni sociali di attuabilità
Ma, il fenomeno tedesco, se pure come dicevo rappresenta una "piccola Italia", si trova geograficamente in Germania, vale a dire la chiave di volta dell'Unione Europea odierna che, come benchmark industriale, finanziario (ormai Londra è fuori gioco), logistico (non ce lo dimentichiamo.........il 65% della logistica passa dalla Germania ed è in mano ai turchi - NDR) e, va detto, anche militare (Rheinmetall e KNDS, per fare due nomi a caso..).
La rivale storica della Germania, la Francia, per puro caso, sta vivendo un momento particolare, se ve ne siete accorti (lo spero....), dove gli usuali attacchi personali a Macron, sono, proprio in concomitanza delle elezioni tedesche, calati, per dare spazio, invece a una serie di dibattiti televisivi, redazionali sui media, convegni e seminari, dove il candidato Melenchon (putiniano, e islamofilo), di colpo divenuto oratore mite e affabile, sempre per puro caso, parla del voto tedesco come di una "nuova ventata di pluralismo".
Sempre per puro caso, dall'altra parte dell'oceano, lo squilibrato Musk che, ovviamente, gioisce per il trionfo dei nazisti tedeschi, si fa vivo proprio quando il suo ex burattino Trump, manda due putiniani di ferro a cercare di convincere l'Ucraina a cedere e a cercare di tenersi buoni il macellaio del Cremlino, perchè sa bene che, qualora Kyiv mollasse la sua ostinata resistenza, potrebbe farsi bello agli occhi del mondo come "artefice della pace" e dedicarsi, così, al suo impossibile sogno di conquista del Medio Oriente, sperando anche di liberarsi dello scomodo Netanyahu.
Abbiamo anche visto la conferma che, alla fine, la Serbia, paese di assassini era e paese di assassini è rimasto, dove a valanga si scende in piazza per onorare un altro assassino, chiedendone a gran voce la "beatificazione", ma (sapendo che si sta parlando di una nazione di esibizionisti senza un quattrino) con un occhio rivolto a Bruxelles, nella speranza che, con il trionfo di Mosca nello spaccare il fronte democratico, ci possa scappare un qualche accoglimento di richiesta, prima del previsto per entrare nella UE, a fianco del gruppo capitanato da un'altra faccia nota, Orban, che dopo aver fatto i complimenti all'AfD, ha dichiarato di "voler vedere presto Belgrado nell'Unione, per rafforzare il peso delle identità nazionali patriottiche".......
Anche da noi, i festeggiamenti indecenti di Vannacci & Co., con insulti rivolti a Monti a Mattarella, alla UE, e cori moscoviti, sono un passo in più verso l'essere la forza in grado di fare da ago della bilancia, probabilmente insieme all'estrema sinistra antagonista, della quale nulla frega degli immigrati, ma, semmai alla quale frega ostacolare "lo stato" e "l'Europa".
Per noi sarà drammatico, con forze liberali inconsistenti e ridotte a numeri di prefisso di Roma, un centro destra fatto di putiniani, di ignavi e di voltagabbana, un centro sinistra fatto di palestinofili, tranne sparuti panda giganti, e l'enorme pressione della chiesa cattolica, ovviamente islamofila e prona al riaccogliere il Moscovita Prodigo.
Brutti tempi davvero stanno per arrivare.
Purtroppo, bisogna dire che, per onestà, il fronte dei "Frugali" e die "Baltici", da solo, non basta a tenere in piedi una coalizione anti-russa, anche perchè, moti fra questi paesi, sono, ahimè, anche schierati contro, magari non così apertamente, ma di sicuro non a fianco, di Israele, e, pertanto, legati al concetto inventato di "genocidio palestinese".
Il Regno Unito, in preda alla crisi post-brexit (ma ormai è tardi....), vede sacche importanti della società confrontarsi a muso duro, anche per le strade, ma restano gravi le condizioni di un'industria nazionale (in primis quella della difesa) capace ma lentissima e costosissima, gravissime le tensioni sociali tra chi si è svegliato una mattina e ha scoperto che quasi tutti i cognomi di Manchester fanno "Khan" e chi profetizza il velo totale per le vie id Londra.
Londra, peraltro, potrebbe essere una nuova "guida" credibile, per l'Unione Europea, se solo il Regno Unito fosse ancora all'interno?
Forse sì, ma il guinzaglio posto ai tempi (anni '70) dagli USA, ha fatto talmente tanti danni, convincendo gli inglesi a "espiare la colpa del proprio passato colonialismo" (una cosa tafazziana), che, adesso, tutti tengono la testa bassa, facendosi imporre anche la scelta delle testate nucleari e del loro controllo/manutenzione/gestione/aggiornamento....eh sì, perchè come ho scritto un'infinità di volte, il deterrente inglese, NON è "inglese", mentre quello francese è "francese".
Ecco perchè, come dico dal 2022, l'Ucraina DEVE poter comba***re, al meglio, con il MINIMO del supporto esterno militare, per non essere di nuovo alla mercè (e quindi ricattabile), come avvenne quando consegnò, in maniera ingenua (tradotto: da fessi), il terzo arsenale nucleare al mondo, per farsi infinocchiare da Ovest e da Est.
Kyiv DEVE avere proprie armi nucleari, DEVE avere propri missili balistici convenzionali, con testate cluster avanzate, DEVE avere droni tali da poterli impiegare in goni scenario, anche strategico, DEVE poter sviluppare una propria filiera per munizioni e parti di rispetto, LIBERA da pastoie burocratiche e politiche con la multinazionale di turno e, soprattutto, DEVE far pagare le proprie tecnologie e i propri professionisti e ricercatori, a peso d'oro, verso le nazioni interessate, NON limitarsi a dire, come Oliver Twist: "posso avere un'altra fetta di torta, signore, in cambio le dono i miei droni navali?"
L'Ucraina DEVE diventare il nuovo Israele d'Europa, un istrice duro da sgranocchiare, pacifico, ma consapevole della propria forza e delle proprie potenzialità, perchè prima o poi (meglio prima, anche subito, se possibile), Putin morirà e la Russia dovrà fronteggiare problemi ben più gravi che non riuscire a conquistare più di dieci kmq all'anno.
Ma, al momento, il resto del panorama che si vede, è desolante, sfilacciato, ostile, e destinato a scenari bui, senza coesione tra le forze, il nemico non si piò ba***re, si è vulnerabili.
Anche oggi, da Kyiv, arrivano notizie utili, ma pare che non interessino a nessuno, infatti l'intelligence ucraina ha confermato che la Russia ha rischierato in Bielorussia, un paio di unità di tiro, equipaggiate con il sistema missilistico balistico a medio raggio Oreshnik, aggiungendo, così, un'ulteriore capacità di attacco a lungo raggio, nei confronti delle città, praticamente, insediandosi in casa del suo alleato, in realtà un mero fantoccio, senza dignità e senza alcun peso.
Si tratta di elementi della 101ª Brigata Missilistica, che sono stati schierati in Bielorussia, e questo reparto è, al momento, l'unico che impiega in versione operativa, il sistema Oreshnik, che la Russia ha spacciato per lungo tempo, ai polli occidentali, in primis a quelli italioti, come "arma avanzata, rappresentativa delle nuove capacità missilistiche a medio raggio".
Come sapete, abbiamo fatto un lungo debunking, per scoprire, una volta analizzati i rottami, che si tratta, in realtà, d un assemblaggio di tecnologie degli anni '90, in alcuni casi anche anteriori e, udite udite, UCRAINE (provenienti dai laboratori di Dnipro, ossia dalla "patria della missilistica sovietica" -NDR), messi insieme per fare scena.
Di positivo, c'è da dire che, tuttavia, questo posizionamento, NON indica affatto che la Bielorussia si stia preparando a entrare direttamente in guerra contro l'Ucraina, si tratta di una minaccia inesistente, le Forze Armate bielorusse, per numeri e per capacità, NON sono in grado di preparare o gestire operazioni offensive contro l'Ucraina, sia per motivi di obsolescenza die mezzi in dotazione, sia perchè dipendono TOTALMENTE dal volere di Mosca, anche solo per chiedere di fare il pieno a un veicolo.
Inoltre, l'aspetto del personale è importante, la Bielorussia è un paese poco popoloso, un'ecatombe di soldati, morti, feriti, mutilati, sarebbe un disastro per l'economia locale e per la vita sociale.
Vi è poi da dire che, all'interno del paese, a differenza della Russia, l'opposizione al pagliaccio Lukashenko, anche se ridotta alle cantine e alla clandestinità, sarebbe in grado, come già accaduto, di portare in piazza milioni di persone contrarie al regime, probabilmente anche in grado di fare a pezzi i pretoriani del dittatore (oltre al dittatore stesso)
Diversamente dall'Iran , qui le armi si possono trovare "in casa", senza dover ricorrere ad aiuti esterni, tranne quello del popolo ucraino, sicuramente e sinceramente desideroso di avere un vicino "sicuro", visto che molti sono i bielorussi che combattono per Kyiv, contro Mosca, oltre al fatto che, sempre a differenza dell'Iran, qui non vi è un fattore religioso divisivo, tra le opposizioni e non vi sono dei "monarchi affaristi" che vogliono tornare sul trono.
Allo stesso tempo, però, la Russia continua ad espandere la sua presenza militare in Bielorussia, senza contrasto interno, grazie ai contingenti della Rosgvardia che Mosca ha inviato a Minsk e all'impiego "a scrocco", sul territorio bielorusso, delle stazioni di ripetizione dei segnali radio per supportare la navigazione dei droni Shahed/Geran, durante gli attacchi contro l'Ucraina, questi sistemi, se non vengono distrutti, aiutano i droni russi a raggiungere obiettivi civili e infrastrutture energetiche ucraine.
E, se Minsk non riesce a vietare la concessione all'utilizzo delle reti TLC e il dispiegamento di sistemi d'arma strategici russi, ciò indica che le autorità bielorusse NON hanno alcun controllo, in casa propria, sulle attività militari straniere sul territorio nazionale.
Ma, mi raccomando, però, non parlate di "attaccare obiettivi militari russi in Bielorussia, per prevenire uccisioni di civili ucraini", perchè salterebbe su il solito co****ne pacifinto, come quelli che scrivono scemenze nei posts di Andrea Brighenti o Roberto Covre, a insegnare a noi cattivoni guerrafondai (che vogliamo la guerra con la Russia), che sono cose che non si fanno.
Le possono fare solo gli Iraniani, Hamas, Hezbollah, la Russia, i Pampinidigaza, la Nord Corea, il Sudan, ecc ecc
Perchè loro sono i buoni, noi i cattivi.