Gruppo Agricoltura Ibleo

Gruppo Agricoltura Ibleo La Nostra Agricoltura è una delle ricchezze Siciliane da tutelare e valorizzare. Organizzazione politica

20/09/2025
06/06/2025
𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞: 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐜𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐜𝐜𝐨𝐝𝐫𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐨𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐥...
05/06/2025

𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐬𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐚𝐜𝐞: 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐜𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐜𝐜𝐨𝐝𝐫𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐚𝐟𝐟𝐨𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐚𝐥𝐨 𝐢𝐛𝐥𝐞𝐨. 𝐀𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐠𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐜𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐒𝐜𝐡𝐢𝐟𝐚𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨.

COMUNICATO STAMPA

L’aeroporto di Comiso sta morendo, e ora chi ha contribuito attivamente alla sua agonia si presenta con lacrime di coccodrillo, tentando di scaricare ad altri responsabilità che invece ricadono interamente su anni di scelte politiche sciagurate della Regione e della governance SAC. Nel primo quadrimestre del 2025, lo scalo ha registrato appena 18.168 passeggeri: -31,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un tracollo senza precedenti, acuito dalla cancellazione delle rotte Aeroitalia. Restano due o tre voli settimanali – Lille, Parigi e un charter per Sharm – a testimonianza di una desertificazione operativa che sta mettendo in ginocchio l’economia di tutto il Sud-Est siciliano. Mentre lo scalo catanese batte record su record, Comiso – assorbito da SAC – è stato scientemente marginalizzato. La fusione non ha portato investimenti, non ha portato sviluppo, non ha portato autonomia. Ha portato l’oblio e il disastro. E oggi, i partiti del Centrodestra, che governano alla Regione a fianco del presidente Renato Schifani, fingono indignazione e promettono rilanci che sanno di beffa. Eppure è proprio Schifani, tramite la rete di enti commissariati dalla Regione (a partire dalla Camera di Commercio e dall’Irsap), ad aver detenuto di fatto il controllo sulla SAC. È lui il dominus politico e unico dell’operazione. Schifani non può sfuggire alle proprie responsabilità, ormai è n**o.

Nel frattempo, e paradossalmente, mentre i cittadini si chiedono quale sarà il futuro dello scalo, il governo regionale avvia la privatizzazione senza senso, visto che Fontanarossa di anno in anno accumula guadagni e passeggeri, della SAC stessa. E, soprattutto, Schifani non solo spinge a tutta forza verso la privatizzazione, vedi pressing sul Commissario Belcuore della Camera di commercio del Sud-Est, ma lo fa senza alcuna garanzia nei confronti del destino di Comiso. Una cessione di maggioranza a soggetti privati, forse stranieri, senza piano industriale pubblico, senza clausole vincolanti per Comiso, senza alcun potere reale per gli enti locali, è un esproprio mascherato da rilancio. È un’operazione di potere, non di sviluppo.

Senza dimenticare che, in tempi non sospetti, avevamo chiesto ai vertici della SAC di poter accedere al Piano Industriale aggiornato dopo la fusione con SOACO, la società che gestiva l’aeroporto di Comiso. Si tratta di un documento di evidente interesse pubblico, necessario per comprendere le reali intenzioni e prospettive sulla gestione e sul futuro dell’infrastruttura. Ma, nonostante la richiesta fosse perfettamente fondata sulla normativa regionale e nazionale che tutela le prerogative dei deputati regionali, SAC rispose con due dinieghi, prima il 7 e poi il 26 giugno, adducendo motivazioni pretestuose fra cui il fatto che la SAC non sarebbe tenuta in alcun modo ad applicare la legge regionale sulla trasparenza. A questo si aggiunge il ricorso all’art. 5-bis del D.lgs. 33/2013, come se il Piano Industriale fosse un segreto aziendale da proteggere, e non un documento di una società interamente partecipata e diretta dalla Camera di Commercio della Sicilia Orientale. Tutto ciò risultò profondamente inaccettabile perché non si può amministrare una società a capitale interamente pubblico e che opera su concessione statale, pretendendo al contempo l’opacità di una holding privata. Trincerarsi dietro i cavilli per impedire l’accesso a un atto così rilevante fu un segnale chiaro: si voleva evitare il confronto con la realtà dei fatti. Ma la trasparenza non è un’opzione. È un dovere verso i cittadini e verso chi li rappresenta.

E adesso? Adesso si moltiplicano le dichiarazioni di esponenti del centrodestra come la sindaca di Comiso Maria Rita Schembari, appena premiata presidente della provincia di Ragusa, o i rappresentanti nazionali, regionali e provinciali di Fratelli d’Italia, che denunciano lo stato di crisi dello scalo: ma dov’erano quando si consumava lo svuotamento di poteri, rotte e risorse? Dov’erano quando si firmavano accordi che avvantaggiavano solo Fontanarossa? Dov’erano quando si silenziava ogni voce che chiedeva una governance territoriale?

Oggi, di fronte all’evidenza del disastro, si rinvia ancora a tavoli e strategie. Ma è troppo tardi per le parole vuote. Servono atti concreti, ecco perché ribadiamo e rilanciamo con forza la proposta di una cabina di regia pubblica, trasparente e autonoma; un piano emergenziale regionale, che preveda infrastrutture, area cargo, nuove rotte, continuità territoriale e promozione turistica reale e, non per ultimo, il trasferimento della quota Irsap (del 12 per cento) al Libero consorzio comunale di Ragusa per ridare voce al territorio e per dare pari dignità alla provincia di Ragusa visto che tale percentuale di proprietà è già riservata alla Città metropolitana di Catania e al Libero consorzio comunale di Siracusa.

La Sicilia non può permettersi di svendere i propri aeroporti ai privati senza alcuna visione e senza alcuna salvaguardia delle proprie risorse fondamentali. E Comiso non può essere trattato come un’appendice inutile del “sistema catanese”, ma deve tornare ad essere considerato una porta strategica per la mobilità e lo sviluppo dell’intero Sud-Est. Chi ha contribuito all’affossamento dello scalo oggi piange lacrime di coccodrillo. Ma i cittadini non sono affatto stupidi o ingenui, hanno memoria. E adesso chiedono giustizia, verità e riscatto.

𝐒𝐓𝐄𝐅𝐀𝐍𝐈𝐀 𝐂𝐀𝐌𝐏𝐎 – 𝐃𝐄𝐏𝐔𝐓𝐀𝐓𝐀 𝐌𝟓𝐒 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀
𝐌𝐎𝐕𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝟓 𝐒𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄 – 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐒𝐎

05/04/2025

Appena arrivati a Roma per la manifestazione contro l’aumento delle spese militari. Vogliamo più ospedali sul territorio, scuole sicure e nuovi asili nido al posto delle armi!
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29/01/2025

Ho presentato una Mozione urgente all’Assemblea Regionale Siciliana a sostegno dell’intervento di Legambiente, che propone di avviare a la riconversione di clip e filo in plastica, utilizzati attualmente in serricoltura, in materiali biodegradabili da produrre nello stabilimento .

Mi unisco all’appello del deputato nazionale del MoVimento 5 Stelle, Filippo Scerra, su questa vicenda: la Versalis, innanzitutto a Ragusa, ha un’opportunità unica per diventare un punto di riferimento nel settore, avendo già acquisito la Mater-Bi, leader mondiale nelle bioplastiche, e aver fondato la con Coldiretti e i Consorzi Agrari d’Italia, che si affiancheranno agli impianti Novamont già attivi in Italia e in Europa.

Finalmente la Regione, dopo anni di nostri suggerimenti, proposte tecniche e atti parlamentari, ha manifestato la disponibilità a finanziare, attraverso il PSR, l’introduzione di materiali biodegradabili in agricoltura. Ora è fondamentale sostenere con forza questa iniziativa fino alla prossima, e speriamo decisiva, riunione del comitato di sorveglianza del PSR, affinché questo impegno si traduca in realtà.

Lo stabilimento Versalis di Ragusa non rappresenta solo una fetta importante dell’economia locale, ma è anche parte della storia della città e può, anzi deve, essere uno dei pilastri di questo cambiamento!
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13/01/2025

Chiediamo con urgenza una cabina di regia in seno al Dipartimento regionale del Turismo con lo specifico scopo di supportare, suggerire e monitorare le procedure che saranno percorse dalla Camera di Commercio del Sud-Est per l’individuazione delle compagnie aeree e delle tratte a cui destinare i 9 milioni di euro 2025-2027, ottenuti con l’ultima Finanziaria regionale, in favore dell’aeroporto di Comiso e degli Iblei.

Contemporaneamente, considerato anche il drastico abbandono annunciato ieri da parte di Aeroitalia di ben quattro tratte aeree su sette, che tanti disagi sta già producendo su turisti e cittadini che avevano programmato viaggi e spostamenti nel periodo di sospensione, riteniamo improcrastinabile che il territorio acquisisca voce in capitolo in una questione così importante, orientando, ad esempio, la selezione delle tratte europee ed extracomunitarie più appetibili e convenienti, quantomeno per tentare di emergere dall’attuale palude in cui lo scalo ibleo sembra essere precipitato.

Non possiamo più attendere oltre, l’intero comparto turistico-ricettivo, in primis, ha l’assoluta necessità di investire sul futuro. L’aeroporto di Comiso serve come prioritaria porta di ingresso a tutta questa grande area, ipparina, iblea e calatina, ma anche a parte della provincia di Agrigento, oggi Capitale della Cultura 2025, da sempre periferica rispetto al resto della Sicilia, isola nell’isola, estremo lembo del continente europeo, marginalizzata gravemente e colpevolmente a causa dell’inesistenza di collegamenti moderni, efficienti e veloci.

Abbiamo una Summer ancora in alto mare, già ampiamente in ritardo, e una infrastruttura praticamente ferma, è arrivato quindi il momento per il territorio di alzare la voce e di fare la sua parte, non lasciando soltanto alla Camcom, e alla Sac la gestione dei fondi che noi tutti siamo riusciti a ottenere in occasione della Finanziaria regionale.

La nostra provincia deve riuscire a entrare fra gli azionisti della Sac, così come lo sono la provincia di Catania e quella di Siracusa col 12% reciproco. Chi governa oggi la Sicilia deve trovare il modo affinché il 12% detenuto attualmente dall’Irsap (Istituto regionale sviluppo attività produttive della Regione Siciliana) venga trasferito al Libero consorzio comunale di Ragusa e ai nostri dodici Comuni iblei. È l’unica strada rimasta per dirci ‘padroni’ a casa nostra. Il Comitato a difesa e sviluppo dell’Aeroporto è d’accordo con noi? E i sindaci iblei da che parte stanno?
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L’uomo del Ponte, questo scafazzato in foto, in centro, ha politicamente fregato 1300 milioni di euro alla Sicilia. Sold...
18/12/2023

L’uomo del Ponte, questo scafazzato in foto, in centro, ha politicamente fregato 1300 milioni di euro alla Sicilia.

Soldi già destinati a strade devastate completamente da rifare, alle scalcagnate reti idriche colabrodo delle nostre città, agli impianti di depurazione, alle periferie che avrebbero necessità di ve**re recuperate e – udite, udite – alla prevenzione del dissesto idrogeologico. E sapete, nottetempo, a cosa sono stati destinati? All’ulteriore progettazione, studio, adeguamento, etc, etc, etc, del fantomatico Ponte sullo Stretto di Messina! Cioè al nulla, ad altre carte, a nuovi immaginifici calcoli, di pseudo-professoroni e di intrallazzatori contigui alla politica di questa Destra senza pudore e senza coscienza.

Una menzogna enorme. Una vergogna indelebile. Un furto di soldi alla nostra Isola da parte di un Leghista lombardo, che fino a qualche anno fa ci voleva seppelliti dalla lava dell’Etna, e ora ci ama talmente tanto che vuole vicini-vicini al Continente.
Chissà cosa ne pensano i suoi uomini siciliani da Nino Minardo a Luca Sammartino, e i soci, quelli dell’ultima ora, Raffaele Lombardo, Pinocchio, il Gatto, la Volpe e Topo Gigio.

Che furto incredibile!

09/12/2023

"Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere". Così la deputata regionale del M5s di Ragusa, Stefania Campo, a proposito della graduatoria dei contributi del ciclone Athos, evento che si verificò nel marzo del 2012

21/11/2023

SIAMO ALL’ASSURDO
AMBULANZE SENZA INFERMIERI

L’ASP di Ragusa, con nota prot. 75247 del 10 novembre scorso, comunica che agli infermieri del servizio Emergenza del 118 non verranno più pagate le ore straordinarie lavorate, né quelle svolte in passato né quelle future.

Praticamente gli infermieri (ma a quanto pare anche i medici), per garantire il servizio, dovrebbero fare lo straordinario senza ve**re retribuiti. Quindi, non solo c’è carenza di medici e di infermieri, per storiche e gravissime responsabilità politiche del passato, ma ora addirittura si è arrivati al paradosso che le distorsioni di chi dirige, governa e amministra ricadranno direttamente sui lavoratori e, ovviamente, sui cittadini bisognosi di urgente soccorso pubblico che si ritroveranno su ambulanze semplicemente con autista e soccorritori.

È evidente che questa vicenda deve concludersi in tutt’altra maniera, chi governa e chi ha creato il problema, adesso, è chiamato a risolverla tenendo ben presente che stiamo parlando di un servizio pubblico sanitario garantito dalla nostra Costituzione, non è il gioco dell’oca!
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17/11/2023
17/11/2023

Oggi 𝐒𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞, con manifestazione nel Piazzale Giovanni Paolo II alle ore 10.00.

La mobilitazione critica l’assurdo nucleo centrale delle politiche economiche del Governo Meloni e dell’attuale maggioranza di Destra, a partire dalla legge di Bilancio che decreta tagli alla spesa sociale con ricadute pesantissime sulle nuove generazioni, sul lavoro, sulle pensioni e sui servizi fondamentali come Sanità e Scuola, e poi tagli per 600 milioni di euro anche agli Enti locali, con uffici pubblici con sempre meno personale e il blocco delle nuove assunzioni, che dovrebbero sostituire i pensionamenti.

Saremo in piazza, quindi anche noi, perché questo Governo nazionale, ma anche quello regionale, sta portando il Paese indietro di decenni, sta calpestando i diritti costituzionali, il diritto allo sciopero e alla critica, sta rendendo sempre più povero chi già era in enorme difficoltà, non si occupa delle generazioni che crescono, sta cercando di costruire un nuovo modello di società fondato sull’ignoranza, sull’affarismo, sulla violenza verbale, sull’odio etnico e sull’avallare lo sfruttamento del più forte sul più debole.
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Indirizzo

Ragusa
97100

Telefono

+393400031368

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