Quingentole Vive

Quingentole Vive Committente responsabile Daniela Marchi

QUINGENTOLE VIVE
gruppo di partecipazione e lista civica per l'elezione del Sindaco e dell'Amministrazione del Comune di Quingentole
Committente responsabile Daniela Marchi

18/05/2026

SULLA SCUOLA DI QUINGENTOLE

In relazione alla notizia del probabile ridimensionamento della scuola primaria di Quingentole, il gruppo di minoranza consigliare di “Quingentole Vive” esprime la propria solidarietà e il sostegno alla petizione promossa dai genitori degli alunni e dall’amministrazione comunale.
Consapevoli che la scuola rappresenta il fulcro di una società da un punto di vista educativo, sociale, ricreativo e di crescita complessiva, al contempo affermiamo la necessità di una riflessione di più ampio respiro riguardo alla sopravvivenza delle nostre piccole realtà e, conseguentemente, dei servizi offerti.
Il problema della scuola ha origini lontane in quanto Quingentole, come parecchi altri piccoli paesi del nostro territorio, ha subito un depauperamento dovuto soprattutto all’avvento dell’era industriale con la conseguente progressiva chiusura delle piccole attività agricole cui sono seguite le attività artigianali e commerciali. Ciò ha comportato lo spopolamento del paese e l’emigrazione dei cittadini in cerca di condizioni di vita migliori. Nel dopoguerra i residenti erano circa 3500, ora si arriva a poco più di 1000.
Questo processo è tutt’ora in corso, con forte denatalità, mantenuta sopra lo zero per la nascita di bambini di altre nazionalità, ma rivelatosi comunque insufficiente per mantenere in vita una scuola regolare.
Con la drastica sparizione di imprese locali e non solo, il paese si sta progressivamente depauperando.
Si aggiungano la mancanza di risorse derivanti dal taglio di contributi statali, il nostro comune come tanti piccoli comuni limitrofi, si trova in difficoltà nella gestione ed erogazione di servizi congrui alla comunità. Anche l’istruzione risente di questa problematica, la protesta attuata è legittima e si ripete da anni; già nel lontano 1997 la nostra piazza era gremita di persone, cartelli e movimenti contro lo spauracchio di una possibile chiusura.
Per questo si sarebbero già dovuti mettere in atto negli anni, progetti lungimiranti e di più ampio respiro, quali la promozione di uno sviluppo del territorio per favorire attività lavorative, la messa a disposizione di unità abitative per le giovani famiglie, far divenire Quingentole, che è un gioiellino di paese, maggiormente attrattivo.
Il venir meno di una scuola, determinerebbe sicuramente un impoverimento della nostra comunità, oltre alle difficoltà di carattere pratico elencate nelle motivazioni delle proteste. Ma non dimentichiamo che, oltre alla scuola, esistono servizi indispensabili per tutti i cittadini, anziani, giovani e famiglie, che necessitano di essere mantenuti e potenziati.
Occorre per questo abbattere le barriere campanilistiche ormai superate dai tempi, per pensare all’univocità di un territorio nel suo insieme. Si tratta di intraprendere un processo necessario e indifferibile nella consapevolezza che i processi in corso, prima di tutto l’andamento demografico, l’invecchiamento della popolazione, le prospettive di crescita del bisogno di assistenza sociale, impongono di mettere insieme risorse, sinergie e professionalità per migliorare il futuro della qualità della vita dei nostri cittadini in termini di servizi e welfare.
“Quingentole Vive” crede vivamente in questo progetto e si impegna ad attuare tutte le iniziative atte a perseguire l’obiettivo, non più rinviabile, di costruire proposte di aggregazione tra Comuni contermini perché da soli non si va ormai da nessuna parte. Quindi lo slogan “salviamo la scuola di Quingentole” non deve restare fine a se stesso, ma deve rappresentare un processo più ampio e diventare “salviamo la vita di Quingentole”.

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Durante l’ultimo consiglio comunale del 22 aprile - in cui all’apertura è stato rispettato un minuto di silenzio per ricordare Sara Campi, ex consigliere comunale recentemente scomparsa - la minoranza consigliare di Quingentole Vive ha presentato tre interpellanze. Tre richieste, frutto di segnalazioni dei cittadini, sui fumi emessi dall’impianto di biomasse, sulla fibra ottica che tarda ad arrivare nelle aree periferiche e sulla destinazione d’uso dell’ex oratorio di piazza Italia ormai prossimo alla chiusura dei lavori.

“Su segnalazione di alcuni residenti delle zone vicine all’impianto a biomasse, ubicato in via Breda, che lamentano consistenti emissioni di fumi dall’impianto in diverse ore del giorno, il gruppo di minoranza Quingentole Vive chiede se questa amministrazione ha previsto regolari controlli delle emissioni stesse, al fine di garantire la salute dei cittadini”.

Il sindaco Perlari ha risposto ammettendo che a gennaio si erano verificati diversi episodi di anomale emissioni di fumo bianco dall’impianto in zona Breda. Dopo le opportune verifiche era stato riscontrato che si trattava non di fumo ma di vapore acqueo, dovuto ad una partita di cippato troppo umida. Spenta la caldaia e compiuta la necessaria manutenzione, il fornitore ha ritirato e stornato la partita, fornendo un carico di cippato asciutto. “Da quel momento - ha spiegato Perlari - i fumi sono diminuiti e ora la caldaia sta funzionando bene”. Il sindaco, rispondendo alla domanda del capogruppo Daniela Marchi, ha confermato che sono comunque previsti controlli periodici sulle polveri sottili, da parte delle autorità competenti.

La seconda interpellanza presentata riguarda gli ormai insostenibili ritardi della fibra ottica nelle zone periferiche del paese.

“Da tre o quattro anni, ormai, a Quingentole si parla di attivare la fibra ottica per rendere l’accesso a internet più sicuro e veloce. Un anno fa, la rete è stata installata nel centro del paese, piazza e limitrofi e poco dopo lungo il viale, fino all’inizio di via Teste.
Molti cittadini delle aree periferiche, esclusi dal servizio, chiedono di poterne usufruire, essendo ormai trascorso molto tempo dai primi annunci dell’amministrazione comunale.
A tal fine, il gruppo di minoranza Quingentole Vive sollecita sindaco e maggioranza a farsi portavoce presso Open Fiber (in un ritardo ormai insostenibile) dei bisogni della propria cittadinanza, che da troppo tempo ormai è in attesa di un servizio fondamentale, che ha raggiunto praticamente tutti i comuni della provincia. E, in alternativa, chiede all’amministrazione di valutare la convenzione con un nuovo operatore in grado di fornire il servizio in tempi rapidi”.

Il sindaco ha spiegato che il Comune ha limitate possibilità di intervento sui piani di estensione della fibra di Open Fiber. L’operatore doveva già da tempo utilizzare la provinciale 43 Quistello-Pieve di Coriano per interrare i cavi. Ma, a quanto pare, i lavori si sono fermati alla discarica di Pieve da una parte e a Nuvolato dall’altra. Il cantiere poi si è spostato altrove, a Poggio Rusco, lasciando intendere che l’intenzione di Open Fiber di raggiungere Quingentole si allontana oppure è tramontata del tutto.
Chi vive quindi nelle cosiddette zone grigie o bianche di Quingentole, fuori dal centro storico quindi, deve trovare altri sistemi per avere internet veloce nella propria abitazione.

L’ultima interpellanza presentata da Marchi, Gabrielli, Dalboni, riguarda il futuro del nuovo stabile ex oratorio, ristrutturato completamente con i fondi post-sisma e ormai giunto alla fine dei lavori.

“Considerata la prossima conclusione dei lavori dello stabile ex oratorio in piazza Italia, il gruppo di minoranza Quingentole Vive chiede all’amministrazione comunale come intende utilizzare gli ampi spazi a disposizione e se è già stato predisposto un progetto per la distribuzione delle aule”.

Di nuovo il sindaco ha risposto che la destinazione d’uso prevista nel bando di gara era necessariamente “sociale” e che al momento l’intenzione è di destinare l’oratorio a Casa delle associazioni. “Verrà aperta una manifestazione di interesse rivolta a tutte le associazioni per capire poi come distribuire gli spazi”. “Non è escluso - ha poi aggiunto - che, terminato il periodo necessario, cinque anni credo, per mantenere la destinazione d’uso prevista dal bando, si possa pensare ad un altro utilizzo, per esempio una struttura che possa ospitare funzioni socio-sanitarie”.

20/04/2026

Indirizzo

Piazza Italia, 24
Quingentole
46020

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