14/03/2019
Per il Domani
Abbiamo bisogno di credere che ci possa essere un cambiamento.
Deve esserci.
Perché l'alternativa non esiste.
Viviamo ogni giorno sotto lo stesso cielo, calpestiamo tutti la stessa terra, e respiriamo tutti la stessa aria.
E alla fine sanguineremo tutti nelle stesso modo.
Sembrano banalità, ma ogni giorno ogni nostra piccola azione porta questa Natura e questo mondo a voltarci le spalle, ben conscio del fatto che è all'uomo che serve la natura, ma che la Natura non ha affatto bisogno dell'uomo.
E siamo qui, oggi, troppo tardi forse, eppure ci siamo.
Fino a quando ci sarà anche un solo uomo, donna, bambino per un singolo albero di questo pianeta, allora ci sarà ancora speranza.
Se ci stringeremo ancora, sempre, più di una volta, e se smetteremo di ridicolizzare il problema, di prendere anche queste parole come favole, allora ci sarà speranza.
Ci sarà speranza ogni giorno in cui raccatterai la tua carta da terra. Ci sarà speranza ogni giorno in cui ci sarà questa protesta.
Ci sarà speranza ogni momento in cui questa politica, seppure spesso infima e corrotta, poserá il capo fuori dalla finestra e osserverà il proprio cielo grigio.
Ci sarà speranza quando la domanda colpirà tutti, dritta agli occhi, infilzando la nostra quotidiana vita:" Cosa sto facendo, io?"
Stiamo vivendo mangiandoci il futuro, pensando che non toccherà a noi ripulire il prossimo presente, oppure stiamo raccogliendo tutti i nostri oggi, li stiamo curando, uniti, insieme, fiduciosi nel domani?
Abbiamo solo dodici anni.
Sono pochi.
Ma noi siamo tanti.
Credeteci.
Crediamoci.
Ogni giorno guardiamo fuori da questa finestra assurda.
Ogni giorno scegliamo di essere
Il Futuro.