Federazione del Sociale USB - Prato

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La Federazione del Sociale USB è un'organizzazione sociale dei disoccupati, lavoratori precari, migranti, studenti, pensionati e abitanti delle periferie cittadine.

Contro USB una pi***la nascosta nello scarico del water. Le nostre sole armi sono gli scioperi e le mobilitazioni. Confe...
06/04/2022

Contro USB una pi***la nascosta nello scarico del water. Le nostre sole armi sono gli scioperi e le mobilitazioni. Conferenza stampa alle 17 in via dell’Aeroporto

Una denuncia telefonica, una perquisizione a colpo sicuro, una pi***la che salta fuori dallo scarico di un water. È la sintesi dell’operazione da film dei carabinieri andata in scena questa mattina contro l’Unione Sindacale di Base.

Poco prima delle 11 i militari si presentano nella sede nazionale di USB, in via dell’Aeroporto 129 a Roma, pretendendo di operare un’ispezione alla ricerca di armi, segnalate telefonicamente da un anonimo al mattino presto.

I dirigenti USB attivano lo staff legale del sindacato e i parlamentari di ManifestA. Si chiede ai militari presenti, che invocano la procedibilità senza mandato in forza dell’articolo 4 della legge 152/1975, un provvedimento scritto dell’autorità giudiziaria.

Le forze dell’ordine vanno a colpo sicuro. L’anonimo segnalatore ha indicato dove trovare “le armi”: lo scarico di un water, “quello” scarico di “quel” water nei bagni riservati al pubblico maschile.

Salta così fuori una pi***la malamente avvolta nel cellophane e immersa nell’acqua, depositata lì da mani premurose.

USB denuncia la chiara ed evidente macchinazione contro un sindacato conflittuale, una messa in scena che fa comodo a molti, troppi.

I locali di via dell’Aeroporto sono quotidianamente aperti al pubblico, come tutte le sedi USB. Di certo l’ultimo posto in cui nascondere qualcosa, figurarsi delle armi.

Di certo il primo posto in cui tentare il colpo di mano per screditare un’intera organizzazione e le moltitudini di lavoratori, di disoccupati, di precari, di senza casa che la supportano.

Le uniche armi che USB usa sono gli scioperi, le rivendicazioni, le manifestazioni, le lotte. Le pistole le lasciamo a chi le ama, a cominciare dalla compatta maggioranza che alimenta la guerra in Ucraina.

Su questa incredibile vicenda USB indice una conferenza stampa per le ore 17 di oggi, mercoledì 6 aprile, in via dell’Aeroporto 129.

Unione Sindacale di Base

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06/04/2022

Unione Sindacale di Base denuncia con forza l’inaudita irruzione dei carabinieri nella sede nazionale del sindacato, in via dell’Aeroporto a Roma. I militari pretendono di effettuare una perquisizione alla ricerca di armi, in seguito a una segnalazio…

18/06/2021

Un altro lavoratore ammazzato per il profitto durante lo sciopero nazionale della logistica. È ora di lottare uniti

Un altro sindacalista della logistica è stato ammazzato mentre manifestava durante lo sciopero generale del settore convocato da SiCobas, USB, Adl e altre organizzazioni del sindacalismo di base dopo l’aggressione alla Zampieri di Lodi.

Adil, coordinatore del SiCobas di Novara è stato volontariamente travolto da un camion che lo ha trascinato per molti metri ed è poi fuggito. La polizia lo ha però poi rintracciato.

La ferocia del capitale e del profitto fanno quindi un’altra vittima proprio nella logistica, il settore di punta del conflitto di classe nel nostro paese, dopo l’analogo omicidio che uccise nel 2016 il sindacalista USB Abd El Salam a Piacenza.

Nulla deve fermare la catena del valore, nulla deve ritardare le consegne e l’accumulazione, questo è il messaggio che arriva dai cancelli del deposito Lidl di Biandrate, Novara, questo il messaggio che il governo dell’unità nazionale, della totale sottomissione ai diktat dell’unione europea ci consegna.

Non ci si ferma neppure davanti ad un lavoratore che partecipa ad un picchetto in occasione di uno sciopero generale della categoria convocato proprio per contrastare e respingere la violenza padronale e rispondere all’aggressione da parte di guardiani prezzolati dal padrone nel Lodigiano solo qualche giorno fa e che ha mandato all’ospedale gravemente ferito un lavoratore che protestava contro i licenziamenti.

È evidente che è in corso un’escalation della risposta padronale e statuale alla ripresa del conflitto contro lo sfruttamento, le morti sul lavoro, il sistema degli appalti e della precarietà. Il nuovo attacco al diritto di sciopero proprio nel settore della logistica che stanno predisponendo proprio in queste ore ne è una conferma definitiva.

A questa escalation va data una risposta di lotta generale determinata e unitaria.

USB, nell’esprimere la propria incondizionata solidarietà alla famiglia di Adil, al SiCobas e a tutti i lavoratori impegnati nelle lotte in corso invita tutti propri militanti e tutte le strutture a mobilitarsi immediatamente in tutto il Paese.

Unione Sindacale di Base

https://www.usb.it/leggi-notizia/un-altro-lavoratore-ammazzato-per-il-profitto-durante-lo-sciopero-nazionale-della-logistica-e-ora-di-lottare-uniti-1059-1.html

26/04/2021

Le immagini sono dure ma necessarie.

Ennesima sparatoria contro i braccianti nel foggiano.
Un gruppo armato ha sparato addosso ad alcuni migranti che rientravano, dopo il lavoro, nell'insediamento di Torretta Antonacci (Foggia). I lavoratori colpiti sono attivisti sindacali, come spesso accade, persone che evidentemente si desidera mettere a tacere o intimidire.
È il secondo raid nel giro di 48 ore denunciato dalla Lega Braccianti.

Ai lavoratori migranti colpiti da questa infame vigliaccheria tutta la nostra solidarietà. Non siete soli!

23/04/2021

[SANATORIA2020] 📌 Dalla farsa alla truffa, i lavoratori migranti chiedono giustizia!!!

Dopo nove mesi dall’entrata in vigore del decreto Bellanova e dopo tre mesi dall’approvazione del decreto Lamorgese centinaia di migliaia di lavoratori sono ancora irregolari. Una legge del dicembre 2020, che permette la ripresentazione delle domande di permesso di soggiorno, rimane ancora oggi inosservata e inapplicata.

In base alla sanatoria/truffa del 2020, 207.542 lavoratori hanno versato per la maggior parte di tasca loro gli oltre 600 euro spettanti ai datori di lavoro, ma non hanno a tutt’oggi ricevuto alcuna chiamata da parte del Ministero degli Interni. Oltre cento milioni di euro versati allo Stato senza risultato.

Il 29 Aprile scendiamo in piazza sotto le Prefetture per chiedere l'applicazione della legge e la regolarizzazione!

👉 Ecco i principali appuntamenti:
▪️Roma, ss. Apostoli ore 15:00 [[email protected]];
▪️Reggio Calabria, Piazza Italia ore 10:00 [[email protected]];
▪️Ragusa, Piazza Matteotti ore 16:30 [[email protected]];
▪️Torino, Piazza Castello ore 10:00 [[email protected]];
▪️L’Aquila, Corso Federico ore 11:00 [[email protected]];
▪️Bari, Piazza Prefettura ore 10:30 [ass.torre di babele 2.0 - s.derazza .it];
▪️Viterbo, Piazza del Comune ore 10:00 [[email protected]];
▪️Napoli, Piazza del Plebiscito ore 14:00 [[email protected] ];
▪️Bologna, Via IV novembre 24 ore 14:00 [[email protected]];

22/04/2021
22/04/2021

Indirizzo

Via Del Cittadino, 39
Prato
59100

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 18:00
Mercoledì 15:00 - 18:00
Venerdì 15:00 - 18:00

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