CNR Istituto di chimica biomolecolare

CNR Istituto di chimica biomolecolare Pagina ufficiale dell'Istituto di chimica biomolecolare del CNR.

La missione dell'Istituto consiste nello studio delle caratteristiche, della sintesi e delle proprietà di composti chimici, in particolare piccole molecole organiche, coinvolti in processi biologici, con la finalità di comprenderne la funzione ed esplorarne le applicazioni. A questo fine, l'indagine scientifica di Istituto spazia in qualsiasi settore delle scienze della vita e dei processi bio-bas

ed, occupando un'area multidisciplinare in cui i metodi e gli approcci della chimica organica e bio-organica sono strumento di indagine in biologia, microbiologia, ecologia, farmacologia, medicina e energia. In questi ambiti l'Istituto promuove la ricerca di base e applicata attraverso progetti nazionali e internazionali con collaboratori pubblici e privati a favore del progresso scientifico e sociale in campo medico, farmaceutico, agroalimentare, ambientale e biotecnologico.

Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi – 15 maggio 2026Si è s...
18/05/2026

Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi – 15 maggio 2026

Si è svolto venerdì, 15 maggio 2026, presso l’Aula conferenze del l’Area Territoriale della Ricerca del CNR di Catania, il seminario dal titolo “Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi”, iniziativa dedicata all’approfondimento delle metodologie di gestione applicate al mondo della ricerca scientifica e dell’innovazione.

L’evento, patrocinato dal Project Management Institute – Southern Italy Chapter, ha riunito ricercatori, professionisti e rappresentanti del settore pubblico e privato con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sul valore strategico del project management nei contesti di ricerca complessa.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del dott. Vittorio Privitera, presidente dell’Area Territoriale di Ricerca CNR di Catania, della dott.ssa Giovanna Anna Leanza, responsabile della struttura, e di Angelo Elia, presidente del PMI Southern Italy Chapter, che hanno sottolineato come la capacità di pianificare, coordinare e monitorare progetti rappresenti oggi una competenza imprescindibile per affrontare le sfide della ricerca contemporanea.

In particolare il Presidente dell’Area Territoriale di Ricerca CNR di Catania, dott. Vittorio Privitera, e la responsabile della struttura, dott.ssa Giovanna Anna Leanza, hanno espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando il valore strategico che questa nuova realtà intende assumere nel panorama della ricerca e della formazione interdisciplinare.

Nel ringraziare il Project Management Institute – Southern Italy Chapter per la disponibilità e il contributo organizzativo, insieme a tutti i relatori intervenuti per l’elevato livello scientifico e professionale delle relazioni presentate, è stato evidenziato come il seminario rappresenti solo il primo passo di un percorso più ampio di crescita e valorizzazione delle competenze presenti all’interno dell’Area.

L’obiettivo dell’Area Territoriale di Ricerca di Catania sarà infatti quello di promuovere nuove iniziative dedicate allo sviluppo delle professionalità interne, favorendo il confronto tra competenze scientifiche, manageriali e organizzative. Un percorso orientato alla formazione continua e alla costruzione di una cultura della progettazione sempre più solida, capace di sostenere l’innovazione e accompagnare la crescita delle attività di ricerca nel territorio.

Il primo intervento, affidato alla Prof.ssa Ing. Natalia Trapani dell’Università di Catania, ha posto l’attenzione sul contributo del project management al potenziamento della ricerca scientifica. La relatrice ha evidenziato come strumenti di pianificazione, gestione dei rischi, controllo dei tempi e delle risorse possano migliorare l’efficacia delle attività di ricerca, favorendo una maggiore sostenibilità organizzativa e una più efficiente valorizzazione dei risultati scientifici. Particolare rilievo è stato dato alla necessità di integrare competenze manageriali con quelle tecnico-scientifiche, soprattutto nei progetti multidisciplinari e ad alto contenuto innovativo.

Nel successivo intervento, l’Ing. Paolo Fidelbo ha approfondito il tema dell’Organizational Project Management, soffermandosi sul ruolo del RUP e delle istituzioni nella capacità di allineare strategia, innovazione e gestione operativa dei progetti. La relazione ha messo in luce l’importanza di una governance strutturata e di modelli organizzativi capaci di garantire coerenza tra obiettivi strategici dell’ente e risultati progettuali. Fidelbo ha inoltre sottolineato come il ruolo del Responsabile Unico di Progetto richieda oggi competenze trasversali che spaziano dalla leadership alla gestione degli stakeholder, fino al controllo delle performance progettuali.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle competenze professionali nel settore pubblico e privato grazie all’intervento dell’Ing. Giorgio Platania, Project Manager in Crédit Agricole. La relazione ha affrontato il valore della formazione specialistica e dei percorsi di qualificazione professionale nel project management, evidenziando come certificazioni e aggiornamento continuo rappresentino strumenti fondamentali per affrontare la crescente complessità dei processi organizzativi e amministrativi.

A concludere il seminario è stata la Dott.ssa Cinzia Marcellino, Project Management Officer in STMicroelectronics e responsabile della Branch Sicilia del PMI-SIC, che ha illustrato il ruolo del Project Management Institute come riferimento internazionale per standard, metodologie e crescita professionale. Nel corso dell’intervento è stato inoltre proposto ai partecipanti un test di autovalutazione delle competenze, pensato per aiutare professionisti e ricercatori a individuare il proprio livello di maturità nella gestione dei progetti e orientarsi verso eventuali percorsi formativi.

L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra mondo della ricerca, istituzioni e professionisti del management, confermando come la gestione strutturata dei progetti sia ormai una leva strategica essenziale per sostenere innovazione, competitività e qualità nella ricerca scientifica.

Si è svolto venerdì, 15 maggio 2026, presso l’Aula conferenze del l’Area Territoriale della Ricerca del CNR di Catania, il seminario dal titolo “Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi”, iniziativa dedicata all’approfondimento d...

CNR & FOOD HUB: l’innovazione che fa crescere le imprese dell’AgroalimentareIl Consiglio Nazionale delle Ricerche punta ...
15/05/2026

CNR & FOOD HUB: l’innovazione che fa crescere le imprese dell’Agroalimentare

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche punta sull’innovazione nel settore bio-agroalimentare con l’evento “CNR & FOOD HUB: l’Innovazione che fa crescere le imprese”, in programma il 19 maggio 2026, dalle 9 alle 13.30, presso il CNR – Area Territoriale di Ricerca di Palermo. L’iniziativa, organizzata esclusivamente in presenza, sarà dedicata ai temi del trasferimento tecnologico e della collaborazione tra ricerca pubblica e sistema produttivo.

Promossa dal CNR Unità Valorizzazione della Ricerca, il Dipartimento Scienze Bio-Agroalimentari, il Dipartimento Scienze Biomediche, il Dipartimento Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali, l’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica e l’Istituto di Chimica Biomolecolare, la giornata nasce in collaborazione con Food Hub con l’obiettivo di creare nuove sinergie tra mondo scientifico e imprese.

Al centro dell’evento ci saranno le tecnologie sviluppate nei laboratori del CNR nel comparto bio-agroalimentare e promosse attraverso il progetto PROMO-TT Instrument (https://promott.cnr.it/it), con l’intento di valorizzare risultati concreti della ricerca e favorire l’avvio di collaborazioni industriali e progetti innovativi. Spazio anche alle testimonianze di aziende che hanno già avviato percorsi di collaborazione con il sistema della ricerca per rispondere a specifiche esigenze di innovazione tecnologica.

La mattinata prevede inoltre una sessione dedicata agli strumenti finanziari e di networking a supporto delle attività di ricerca e sviluppo e del dialogo tra imprese e centri di ricerca. Parallelamente sarà allestita un’area espositiva con poster dedicati ad ulteriori tecnologie sviluppate dai ricercatori del CNR, in linea con gli obiettivi dell’iniziativa.

La partecipazione è gratuita previa registrazione ed è rivolta a ricercatori, imprese e stakeholder interessati ai temi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Al termine della giornata sarà inoltre possibile richiedere un attestato di partecipazione.

https://www.icb.cnr.it/cnr-food-hub-linnovazione-che-fa-crescere-le-imprese-dellagroalimentare/

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche punta sull’innovazione nel settore bio-agroalimentare con l’evento “CNR & FOOD HUB: l’Innovazione che fa crescere le imprese”, in programma il 19 maggio 2026, dalle 9 alle 13.30, presso il CNR – Area Territoriale di Ricerca di Palermo. L’iniziativa...

Il Project Manager nella ricerca: la figura chiave che trasforma idee scientifiche in risultati concretiNel mondo della ...
11/05/2026

Il Project Manager nella ricerca: la figura chiave che trasforma idee scientifiche in risultati concreti

Nel mondo della ricerca scientifica, la qualità delle idee non basta più. Oggi, per trasformare un’intuizione in un progetto capace di generare innovazione, servono organizzazione, metodo e capacità di coordinamento. È in questo scenario che la figura del project manager assume un ruolo sempre più strategico all’interno degli enti di ricerca pubblici e privati.

La gestione di un progetto di ricerca, infatti, non riguarda soltanto gli aspetti scientifici. Ogni iniziativa deve confrontarsi con scadenze, vincoli economici, procedure amministrative, relazioni con partner istituzionali e obiettivi da raggiungere entro tempi definiti. Una complessità che richiede competenze trasversali e una visione strutturata del lavoro.

Negli enti di ricerca, molte di queste responsabilità ricadono sul Responsabile Unico di Progetto (RUP), figura chiamata a garantire il corretto svolgimento delle attività, l’efficace utilizzo delle risorse e il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. Un ruolo che, nella pratica quotidiana, si avvicina sempre di più a quello del moderno project manager.

Spesso ricercatori e coordinatori di attività svolgono già funzioni di gestione progettuale senza disporre, tuttavia, di strumenti metodologici specifici. Questo può generare difficoltà nella pianificazione, nella comunicazione tra i team e nella gestione dei rischi, con inevitabili ricadute sull’efficacia complessiva dei progetti.

Per rispondere a queste esigenze nasce il seminario “Project Management nella Ricerca – Il ruolo del RUP e la gestione efficace dei progetti complessi”, un’iniziativa dedicata alla promozione di una cultura manageriale applicata al mondo della ricerca scientifica.

L’incontro approfondirà il contributo del project management nel potenziamento della ricerca, affrontando temi centrali come l’Organizational Project Management, il ruolo strategico degli enti nella governance dell’innovazione e le competenze richieste sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Tra i relatori figurano professionisti ed esperti del settore: la Prof.ssa Natalia Trapani dell’Università di Catania, l’Ing. Paolo Fidelbo, consulente di direzione e vicepresidente Sviluppo Professionale del Project Management Institute – Southern Italy Chapter (PMI-SIC), l’Ing. Giorgio Platania di Crédit Agricole e la Dott.ssa Cinzia Marcellino di STMicroelectronics, responsabile della Branch Sicilia del PMI-SIC.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Presidente del PMI-SIC, Ing. Angelo Elia, del Presidente dell’Area territoriale di Ricerca di Catania, Dott. Vittorio Privitera, e della Responsabile dell’Area territoriale di Ricerca di Catania, Dott.ssa Giovanna Anna Leanza.

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla crescita professionale dei partecipanti. Il seminario si concluderà infatti con un test di autovalutazione delle competenze di project management, accessibile tramite QR code, utile per comprendere il proprio livello di preparazione e orientarsi verso percorsi formativi mirati.

L’iniziativa, promossa dall’Area Territoriale della Ricerca di Catania e patrocinata dal Project Management Institute – Southern Italy Chapter, rappresenta un’importante occasione di confronto tra il mondo della ricerca e quello del management, con l’obiettivo di valorizzare competenze oggi indispensabili per affrontare progetti complessi e multidisciplinari.

In un contesto in cui la capacità di attrarre finanziamenti, rispettare tempi e generare impatto è diventata decisiva, il Project Manager non è più una figura accessoria, ma un elemento centrale per il successo della ricerca scientifica.

La partecipazione all’evento consentirà inoltre di acquisire 2,5 PDU valide ai fini del mantenimento delle certificazioni rilasciate dal Project Management Institute.

Nel mondo della ricerca scientifica, la qualità delle idee non basta più. Oggi, per trasformare un’intuizione in un progetto capace di generare innovazione, servono organizzazione, metodo e capacità di coordinamento. È in questo scenario che la figura del project manager assume un ruolo sempre...

Call for papers: Special Issue on “Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications” – Molecules...
07/05/2026

Call for papers: Special Issue on “Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications” – Molecules

È con grande piacere che desideriamo informarvi del lancio di uno Special Issue della rivista Molecules (IF 4,6) dedicato al tema «Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications».
Questo Special Issue mira a mettere in evidenza i più recenti progressi nel campo della progettazione, caratterizzazione ed uso di peptidi e proteine come agenti terapeutici e diagnostici.
Lo Special Issue raccoglierà lavori (original research articles, short communications, reviews) che approfondiscano approcci innovativi alla sintesi e/o all’isolamento di peptidi e proteine, alla caratterizzazione strutturale e conformazionale e all’ottimizzazione funzionale per migliorarne la stabilità, la biodisponibilità e la selettività del bersaglio. Gli argomenti trattati includeranno le interazioni peptidi-proteine, il folding e il misfolding delle proteine, nonché la rilevanza di entrambi questi aspetti nel campo delle patologie umane. Sono particolarmente incoraggiati i contributi incentrati su smart delivery platforms, peptidi self-assembling e protein-based nanostructures per applicazioni diagnostiche, di imaging e terapeutiche.
Sono benvenuti sia studi sperimentali che computazionali a supporto della ricerca traslazionale.
Scadenza per l’invio dei contributi: 30 settembre 2026

È con grande piacere che desideriamo informarvi del lancio di uno Special Issue della rivista Molecules (IF 4,6) dedicato al tema «Innovations in the Use of Peptides and Proteins for Medical Applications».Questo Special Issue mira a mettere in evidenza i più recenti progressi nel campo della pro...

Call for Papers – Special Issue on Phytochemical Analysis of Bioactive Natural ProductsI am pleased to invite researcher...
07/05/2026

Call for Papers – Special Issue on Phytochemical Analysis of Bioactive Natural Products

I am pleased to invite researchers to contribute to the Special Issue:
“Advances in Phytochemical Analysis of Plant-Derived Bioactive Natural Products” (Molecules, MDPI).
This Special Issue focuses on advanced analytical approaches for the characterization of plant-derived bioactive compounds, including phytochemical profiling, biological activity evaluation, and integration with computational methods.

Deadline: 31 March 2027

We welcome original research and review articles addressing innovative strategies in natural product chemistry and related fields.

I am pleased to invite researchers to contribute to the Special Issue:“Advances in Phytochemical Analysis of Plant-Derived Bioactive Natural Products” (Molecules, MDPI).This Special Issue focuses on advanced analytical approaches for the characterization of plant-derived bioactive compounds, inc...

Change the Game: Ricerca in GiocoUn convegno della rete CNR Change The Game dedicato a esplorare come l’approccio ludico...
30/04/2026

Change the Game: Ricerca in Gioco

Un convegno della rete CNR Change The Game dedicato a esplorare come l’approccio ludico possa diventare un efficace strumento di comunicazione scientifica e di dialogo con il mondo della scuola e la società.

Attraverso interventi di esperti, contributi multidisciplinari e testimonianze dai lavori quadriennali della rete Change The Game, l’evento offre una panoramica sulle pratiche innovative che avvicinano studenti e studentesse, come pure cittadini e cittadine alla ricerca.

Una giornata di confronto per valorizzare esperienze, condividere strategie educative e sviluppare nuove modalità per rendere la scienza accessibile, partecipata e coinvolgente. E per formare ricercatrici e ricercatori CNR, insieme alle insegnanti e agli insegnanti, a questa modalità strategica di disseminazione della ricerca.

Informazioni disponibili al seguente link:
https://www.icb.cnr.it/change-the-game-ricerca-in-gioco/

Catania, la ricerca si apre alla città: un nuovo asse tra istituzioni, imprese e conoscenzaCon la presentazione ufficial...
18/04/2026

Catania, la ricerca si apre alla città: un nuovo asse tra istituzioni, imprese e conoscenza

Con la presentazione ufficiale dell’Area territoriale di Ricerca del CNR di Catania tenuta il 16 aprile, alla presenza del Prefetto Pietro Signoriello e del Sindaco Enrico Trantino, delle Autorità Locali e dei media, la città compie un passo importante verso un modello di sviluppo integrato, in cui ricerca, istituzioni e sistema produttivo rafforzano il dialogo esistente in modo strutturato con una visione di rapporto stabile tra scienza e territorio.

L’Area nasce proprio con questo obiettivo: rafforzare la presenza del CNR e «proporsi come punto di riferimento CNR unitario per il dialogo con istituzioni, università, imprese e sistema locale della conoscenza». Un passaggio che, se sviluppato nel tempo, può contribuire a consolidare il ruolo di Catania come nodo di ricerca e innovazione nel Mediterraneo.

A sottolinearlo è stato Vittorio Privitera, presidente dell’Area, che ha definito la nuova struttura «l’espressione della presenza forte del CNR a Catania».

Articolata e multidisciplinare, l’Area contribuisce a rafforzare il ruolo di Catania come luogo di ricerca, innovazione e collaborazione tra ambiti strategici e complementari: dalla sintesi dei polimeri alla chimica biomolecolare, dalle scienze cognitive alla bioeconomia, dalla ricerca biomedica alla cristallografia, dalla microelettronica ai sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo, fino allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Anche i numeri restituiscono la dimensione di questa realtà: circa 240 unità di personale e una presenza significativa di giovani ricercatori, su cui si concentra una parte importante degli investimenti. «Sono il nostro futuro e un patrimonio prezioso per il nostro territorio», ha sottolineato la responsabile d’area Giovanna Leanza, richiamando il valore strategico del capitale umano.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda il rapporto tra ricerca e applicazione. L’Area nasce infatti anche per «accelerare il passaggio dei risultati della ricerca al mercato», rafforzando il dialogo con il sistema produttivo e contribuendo a rendere più concreto l’impatto dell’attività scientifica.

Significativa anche la partecipazione delle istituzioni, che hanno colto il valore strategico dell’iniziativa.

Il Sindaco Enrico Trantino ha evidenziato: «Catania può diventare l’avamposto sul Mediterraneo», sottolineando la necessità di prepararsi a una crescita che coinvolgerà ricerca, industria e formazione.

Un passaggio particolarmente significativo riguarda la consapevolezza che lo sviluppo scientifico richiede politiche coerenti: pianificazione urbana, servizi, capacità di accogliere nuove competenze. «Dobbiamo farci trovare pronti», ha aggiunto, indicando una direzione chiara. Questa occasione d’incontro ci consente di capire, a noi decisori, in che modo cominciare a pensare eventuali azioni di sviluppo del territorio cittadino», ha osservato, evidenziando come momenti di confronto come questo possano tradursi in scelte concrete per il futuro della città.

Il Prefetto, Pietro Signoriello, ha invece richiamato l’importanza delle connessioni tra ricerca e sviluppo. Il punto centrale, nelle sue parole, è la capacità di trasformare la conoscenza in sviluppo reale: evitare che la ricerca resti isolata.

«L’elemento fondamentale è non creare nella ricerca soltanto un elemento di nicchia, ma riuscire ad avere tutti i collegamenti necessari affinché questa base di conoscenza si traduca in orientamento dell’azione politica e in risultati concreti», ha sottolineato, evidenziando il ruolo decisivo delle relazioni tra i diversi attori del sistema.

L’incontro ha avuto il merito di mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi ma complementari. È proprio da questo tipo di convergenza che possono nascere percorsi di sviluppo più solidi.

Più che un punto di arrivo, la nascita dell’Area della Ricerca del CNR a Catania appare come un punto di partenza. Un ulteriore passo verso un modello in cui la ricerca non è solo produzione di conoscenza, ma leva per immaginare e costruire il futuro della città.

E, forse, il segnale più interessante è proprio questo: la volontà condivisa di fare sistema.

https://www.icb.cnr.it/catania-la-ricerca-si-apre-alla-citta-un-nuovo-asse-tra-istituzioni-imprese-e-conoscenza/

Istituita a Catania l’Area territoriale di Ricerca del CNRCompetenze scientifiche e tecnologiche al servizio dello svilu...
15/04/2026

Istituita a Catania l’Area territoriale di Ricerca del CNR

Competenze scientifiche e tecnologiche al servizio dello sviluppo del territorio
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche rafforza la propria presenza in Sicilia con l’istituzione dell’Area territoriale di Ricerca del CNR di Catania, nuovo punto di riferimento unitario per il dialogo con istituzioni, università, imprese e sistema locale della conoscenza.
L’Area territoriale di Ricerca nasce con l’obiettivo di coordinare le sedi catanesi degli Istituti del CNR, valorizzandone le competenze scientifiche e favorendo la collaborazione tra realtà di ricerca diverse, rendendo al contempo più efficace il rapporto tra il mondo scientifico e il contesto economico, sociale e istituzionale del territorio.
Tra le funzioni principali rientrano la gestione di servizi comuni, il supporto logistico, tecnico e amministrativo alle attività scientifiche, l’accesso condiviso a infrastrutture e laboratori e il rafforzamento delle relazioni con il tessuto produttivo e istituzionale locale.
La presenza del CNR a Catania si caratterizza per una forte multidisciplinarità, che contribuisce a consolidare il ruolo della città come polo di ricerca e innovazione in ambiti strategici e complementari: dalla sintesi dei polimeri alla chimica biomolecolare, dalle scienze cognitive, dalla ricerca biomedica alla cristallografia, dalla microelettronica ai sistemi dell’agroalimentare e bioeconomia, fino alle attività dedicate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
“L’Area territoriale di Ricerca è l’espressione della presenza forte del CNR a Catania – dichiara Vittorio Privitera, presidente dell’Area – e rappresenta il soggetto che riunisce le competenze scientifiche e tecnologiche al servizio dello sviluppo della città. Costituisce inoltre l’interlocutore del CNR per le istituzioni, il mondo accademico e le imprese”. Privitera è il rappresentante ufficiale del CNR sul territorio ed è affiancato da un Comitato di Area e dalla Responsabile d’Area, Giovanna Leanza.
La presentazione ufficiale dell’Area Territoriale di Ricerca del CNR di Catania si terrà mercoledì 16 aprile, alle ore 11:30, presso la sede di via Paolo Gaifami 18, alla presenza del Sindaco di Catania Enrico Trantino, delle autorità locali e dei media. L’incontro sarà l’occasione per illustrare il ruolo dell’Area, le sue finalità e la funzione di presidio scientifico e di interlocutore stabile del CNR nel territorio catanese.
https://www.icb.cnr.it/istituita-a-catania-larea-territoriale-di-ricerca-del-cnr/

📢Special Issue "Analysis and Biological Evaluation of Bioactive Compounds from Natural Sources – 3rd Edition"✍Guest Edit...
15/04/2026

📢Special Issue "Analysis and Biological Evaluation of Bioactive Compounds from Natural Sources – 3rd Edition"

✍Guest Editors: Dr. Luana Pulvirenti, Dr. Rosanna Avola

📅 Deadline: 30 September 2026

👉🏻 per tutte le info :

I am pleased to share that I am serving as Guest Editor for the Special Issue entitled:“Analysis and Biological Evaluation of Bioactive Compounds from Natural Sources – 3rd Edition” in the journal Molecules (MDPI).Following the success of the previous editions (22 papers published), we are now...

Scienza, tecnologia e futuro: studenti del Galilei di Catania a lezione con ricercatori e innovatoriPrenderà il via il 1...
13/03/2026

Scienza, tecnologia e futuro: studenti del Galilei di Catania a lezione con ricercatori e innovatori

Prenderà il via il 16 marzo il nuovo percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL) – già noto come PCTO – dedicato agli studenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Catania. L’iniziativa coinvolge ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e professionisti del mondo dell’impresa con l’obiettivo di avvicinare gli studenti ai processi reali della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.

Il progetto assume un valore particolarmente significativo anche nell’ambito dell’orientamento verso le discipline STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics), offrendo agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino ambiti di ricerca avanzati e professioni legate all’innovazione. Attraverso il confronto diretto con ricercatori e tecnologi, il percorso intende stimolare curiosità scientifica, pensiero critico e consapevolezza delle opportunità formative e professionali nei settori scientifico-tecnologici.

Il programma si inserisce in un contesto globale caratterizzato da profonde trasformazioni legate alla transizione ecologica e digitale, dove la ricerca scientifica e l’innovazione rappresentano fattori chiave per lo sviluppo sociale, economico e ambientale. In questo scenario, la formazione delle nuove generazioni richiede competenze interdisciplinari, capacità di collaborazione e apertura al cambiamento.

Il ciclo di incontri si aprirà il 16 marzo con la lezione “La luce che purifica l’acqua”, a cura di M. Zimbone e S. La Manna del CNR-IMM di Catania, dedicata alle applicazioni delle nanotecnologie nella depurazione delle acque attraverso processi fotocatalitici. L’attività includerà anche una dimostrazione pratica sull’utilizzo di materiali nanostrutturati per la rimozione di contaminanti emergenti.

Il percorso proseguirà il 19 marzo con “I beni culturali e le nuove tecnologie”, incontro guidato da G. Cacciaguerra del CNR-ISPC di Catania, che illustrerà come strumenti digitali, scansioni 3D e droni stiano rivoluzionando lo studio, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico.

Il 25 marzo sarà invece dedicato al mondo delle tecnologie digitali con “Dall’idea all’app: creare applicazioni con l’Intelligenza Artificiale”, tenuto da A. Conti della società Digitizers di San Gregorio di Catania. L’incontro accompagnerà gli studenti nel processo di sviluppo di un’applicazione moderna, evidenziando il ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale nella progettazione e nei servizi digitali.

Il 30 marzo il focus si sposterà sul settore biomedicale con “La medicina personalizzata”, a cura di G.M.L. Consoli, L. Ferreri, S. Pedotti e G. Granata del CNR-ICB di Catania. L’incontro approfondirà i nuovi modelli di diagnosi e terapia basati sulle caratteristiche biologiche individuali del paziente e sull’impiego di dispositivi medici avanzati.

Il percorso proseguirà l’8 e il 9 aprile con un modulo di due giornate dal titolo “Dall’idea alla ricerca, dalla ricerca al prodotto”, condotto da B. Angelini e V. Vincenzi del CNR-UVR. Gli studenti esploreranno il processo che porta dalla nascita di un’idea allo sviluppo di progetti di ricerca, fino alla valorizzazione dei risultati attraverso brevetti, proprietà intellettuale e trasferimento tecnologico.

L’ultimo appuntamento è previsto il 13 aprile, quando gli studenti saranno protagonisti della verifica finale dell’apprendimento attraverso la realizzazione di elaborati digitali – presentazioni o canvas – che sintetizzeranno i contenuti e le competenze acquisite durante il percorso.

Ogni modulo prevede almeno cinque ore di attività in orario scolastico, combinando momenti teorici e applicazioni pratiche. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro tra scuola, ricerca e impresa, rafforzando il dialogo tra istituzioni educative e realtà scientifiche del territorio.

Attraverso questo percorso, gli studenti potranno osservare da vicino come nasce l’innovazione, comprendendo come idee, ricerca scientifica e sviluppo tecnologico possano trasformarsi in soluzioni concrete per affrontare le sfide contemporanee. Un’esperienza formativa che, oltre a rafforzare le competenze scientifiche e tecnologiche, mira a orientare i giovani verso percorsi di studio e professioni nell’ambito STEAM, sempre più centrali nello sviluppo della società del futuro.

https://www.icb.cnr.it/scienza-tecnologia-e-futuro-studenti-del-galilei-di-catania-a-lezione-con-ricercatori-e-innovatori/

Indirizzo

Via Campi Flegrei, 34
Pozzuoli
80078

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00

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