25/04/2024
«Quello che facciamo sembra una goccia del mar, e spesso è anche frustrante: noi andiamo, puliamo, raccogliamo chili di spazzatura, poi spesso nel giro di poche settimane tutto torna come prima: questo però è lo stimolo a non mollare, a fare ancora di più, a dare l’esempio cercando di coinvolgere sempre più persone. La consapevolezza di star facendo la cosa giusta è più forte di qualsiasi arrabbiatura». Nina Palermo, 18 anni, studentessa al quinto anno del liceo scientifico, da almeno tre anni è impegnata in prima linea con guanti, sacchi neri e tanta energia per rendere il mondo un posto migliore partendo dalla propria città: Livorno. Dalle piazze ai quartieri industriali, dai boschi al mare, dai parchi al porto: per Nina raccogliere i rifiuti è un atto politico, è il metterci la faccia, è il non girare la sguardo da un’altra parte per fingere di non vedere. «In questo momento, con alcuni amici, stiamo portando avanti anche il progetto “Green School”: andiamo nelle scuole, dagli asili nido alle medie, a pulire insieme ai bambini e ai ragazzi nei pressi del loro istituto. È un modo per sensibilizzare ed educare, mostrando la realtà: saranno la nostra classe dirigente, ed è necessario partire proprio da loro».
Ne parla Federico Taddia su La Stampa