11/09/2026
25 ANNI DOPO, IL MONDO NON DIMENTICA
Ci sono giorni che appartengono alla storia. E ci sono giorni che, oltre alla storia, appartengono per sempre alla coscienza di ciascuno di noi.
L’11 settembre 2001 è uno di questi.
Vent’anni, poi venticinque. Il tempo è trascorso, le generazioni sono cambiate, ma quelle immagini sono ancora davanti ai nostri occhi: le Torri Gemelle che crollano, il fumo che oscura il cielo, il silenzio attonito di milioni di persone e, insieme, il coraggio di uomini e donne che, in quelle ore drammatiche, hanno scelto di aiutare, soccorrere, salvare.
Quasi tremila vite spezzate. Migliaia di famiglie private dei propri affetti. Un dolore che non appartiene soltanto agli Stati Uniti, ma all’intera umanità.
A 25 anni di distanza, il nostro primo dovere è ricordare.
Ricordare chi non è più tornato a casa.
Ricordare chi ha affrontato il pericolo per salvare altri.
Ricordare le famiglie che hanno dovuto imparare a convivere con un'assenza impossibile da colmare.
Ma ricordare significa anche interrogarsi sul mondo che vogliamo lasciare alle nuove generazioni.
L’11 settembre ci ha mostrato il volto più drammatico dell’odio e della violenza. Oggi, mentre tante altre parti del mondo continuano a conoscere guerre, terrorismo e sofferenza, quella memoria assume un significato ancora più profondo.
Da Porto Recanati, comunità aperta, accogliente e fatta di persone provenienti da storie, culture e Paesi diversi, vogliamo ribadire con forza che la paura non può essere più forte del dialogo, l’odio non può vincere sulla solidarietà e la violenza non può avere l’ultima parola.
La pace non è soltanto una parola da pronunciare nelle ricorrenze. È una scelta quotidiana. È il rispetto dell’altro, l’ascolto, la capacità di riconoscere nell’altro una persona, prima ancora delle sue differenze.
Per questo, nel venticinquesimo anniversario di quella tragedia, il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Porto Recanati si stringono idealmente alle famiglie delle vittime e a tutte le persone che ancora oggi portano dentro di sé le ferite di quel giorno.
A loro va il nostro pensiero.
Alle vittime va il nostro silenzioso omaggio.
A chi intervenne con coraggio va la nostra gratitudine.
Alle giovani generazioni affidiamo invece il compito più importante: non dimenticare e costruire un futuro nel quale tragedie come quella dell’11 settembre non abbiano più spazio.
Perché la memoria non deve essere soltanto il ricordo di ciò che è stato.
Deve essere una promessa per ciò che sarà.
25 anni dopo, ricordiamo.
25 anni dopo, ci fermiamo.
25 anni dopo, scegliamo ancora la pace.
Il Sindaco Andrea Michelini
e l’Amministrazione Comunale di Porto Recanati