05/06/2024
L'INTERVISTA CHE AVREI VOLUTO PUBBLICARE
Di seguito riportiamo l'intervista completa che la nostra candidata sindaca Serena Bambi ha rilasciato a Quinto Cappelli per il resto del carlino.
Serena Bambi, perché si candida sindaca di Portico e San Benedetto?
Come abbiamo scritto nel programma della lista “In Comune ci sono momenti in cui i cittadini che hanno a cuore il destino della comunità di cui fanno parte, devono interrogarsi su ciò che possono fare perché questo destino possa essere plasmato, almeno in parte, secondo i valori in cui questi cittadini credono.
Questo è uno di quei momenti.
L’occasione delle elezioni amministrative ci permette di mettere ai disposizione della comunità la nostra passione, le nostre competenze, le nostre idee di futuro attivando quei meccanismi che l’esercizio della democrazia ci permette, organizzando una lista elettorale di persone che intendono governare il proprio territorio applicando i valori di solidarietà, rappresentanza, dialogo e condivisione delle scelte, delineando un programma che vada incontro a quelli che, secondo noi, sono i bisogni e le necessità della nostra comunità.
2. Se eletta, quale sarebbe la prima cosa da fare a Portico, a Bocconi e a San Benedetto?
Ritengo che questa domanda non sia corretta. Nella mia idea di politica con un orizzonte più ampio degli angusti confini del pur ampio territorio del nostro Comune, le azioni da intraprendere devono essere a favore di tutto il territorio comunale e per la soluzione dei problemi di tutti i cittadini.
Il primo punto da considerare è la pacificazione: il nuovo Sindaco sarà il Sindaco di tutti , non solo di coloro che lo avranno votato. E penso che chi sarà eletto non lo dovrà dimenticare.
Penso poi sin dal suo insediamento, il nuovo Sindaco, debba affrontare il tema del ripristino del territorio, con particolare attenzione alle numerose frane che lo hanno coinvolto, attivandosi celermente per l’affidamento dei lavori che, come sappiamo, dovrebbero essere terminati entro il 2026.
Un altro problema da affrontare e risolvere è quello del trasporto scolastico, per evitare nell’anno scolastico 2024/2025 le soluzioni disorganiche e avventurose poste in essere in questo anno scolastico.
Penso che sia necessario coordinare gli orari dei diversi ordini di scuola, verificare la situazione di bilancio e l’effettivo numero dei bambini che ne dovranno usufruire.
Il terzo problema è quello del perfezionamento dell’acquisto della Casa di riposo, e della sua gestione, per la quale l’ASP ha già pubblicato un bando, ma della durata di un solo anno.
3. A proposito di Bocconi, come affronterà, se eletta, lo scottante problema della riapertura e gestione del bar ristorante La Beccona?
Io penso che il tema della gestione del bar ristorante ubicato nella Casa del Popolo di Bocconi (Non è detto che il nome “La Beccona” sia mantenuto anche dalla nuova gestione) sia stato affrontato male e gestito peggio. E accollo la responsabilità all’Amministrazione comunale, che non ha valutato che la chiusura dell’esercizio avrebbe portato alla chiusura dell’intera frazione, che non ha avuto, per oltre un anno, un punto di riferimento. Quanto al futuro della gestione, prendo atto di quanto dichiarato dall’attuale Sindaco e cioè che i lavori sono ultimati, che in seguito alla pubblicazione del bando si è individuata una ditta, i cui requisiti si stanno verificando. Se dovessi insediarmi, proseguirei l’iter iniziato, controllando con attenzione l’esatto adempimento di quanto necessario per l’apertura, nei tempi più brevi possibili.
4. Quale progetto ha per la immediata e futura gestione della casa di riposo di Portico?
Ne ho già parlato alla risposta n.2: considero il tema prioritario per la vita del Comune, perché è una struttura essenziale per la cura delle persone anziane e che impiega 17 persone. Il progetto che ho in mente parte dall’acquisizione dell’immobile. La proprietà comunale permetterebbe la redazione di progetti di miglioramento strutturale e l’accesso a contributi specifici per questo tipo di interventi. Penso anche ad un arricchimento dei servizi forniti dalla struttura, e valuto un eventuale ampliamento dei posti letto, che permetterebbero una gestione più sostenibile
5. Come fa a sostenere che la sua lista è civica, se lei è la responsabile del circolo del Pd comunale?
La mia lista è civica in quanto non è rappresentata da nessun simbolo di partito. I candidati sono di diversa estrazione e a nessuno è stato chiesto di dichiarare la propria appartenenza politica. Chi ha accettato di partecipare lo ha fatto perché si è riconosciuto nel progetto che abbiamo ideato e condiviso in numerosi incontri.
Penso che la mia appartenenza ad un partito politico sia un valore aggiunto: i partiti sono riconosciuti dalla Costituzione e come dice il mio amico Alberto Manni: “Sono il fondamento della democrazia se non vogliamo finire in un populismo superficiale e senza anima”. Sono luoghi di elaborazione di soluzioni politiche al servizio della comunità dove per politiche si intende il senso letterale: a favore della città. Penso, ad esempio, al recente progetto di legge, di iniziativa dei Consiglieri del Partito Democratico della Regione Emilia-Romagna: “Fiscalità incentivante per le Aree Appenniniche svantaggiate.”
6. Il principale problema attuale e futuro del Comune? E come affrontarlo?
Il problema principale è lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione. Si può affrontare solo facendo relazione con gli altri enti operanti sul territorio, creando veri progetti di gestione associata dei servizi, perché è solo attraverso la fornitura di servizi di qualità alle famiglie, si può incentivare la permanenza sul territorio. Il turismo è il nostro futuro, ma non possiamo pensare di poter tenere il territorio aperto e vivace solo nei periodi di maggiore afflusso. Il territorio vive e si mantiene solo con la presenza di cittadini attivi, che curino ed amino il territorio, lo conservino per trasmetterlo alle future generazioni.