Questura di Pordenone

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Pordenone. La Polizia di Stato al "Corri in Rosa" di PrataAnche questa volta la Polizia di Stato di Pordenone ha parteci...
14/06/2026

Pordenone. La Polizia di Stato al "Corri in Rosa" di Prata

Anche questa volta la Polizia di Stato di Pordenone ha partecipato con entusiasmo al "Corri in Rosa" di Prata, un evento che unisce sport, sensibilizzazione e solidarietà a sostegno del CRO di Aviano, impegnato quotidianamente nella prevenzione, nella ricerca e nella cura.
Nel corso della manifestazione, lo stand della Polizia di Stato ha offerto ai cittadini informazioni e materiali dedicati alla prevenzione della violenza di genere e alla tutela degli anziani contro il fenomeno delle truffe, promuovendo la cultura della sicurezza e della consapevolezza.
Una giornata di partecipazione e impegno sociale: la prevenzione e la vicinanza alle persone rappresentano il primo passo per costruire una comunità più forte e sicura.

Il saluto della Questura di Pordenone al Vice Questore Aggiunto Stefano Cadelli per il pensionamento dopo 40 anni di ser...
03/06/2026

Il saluto della Questura di Pordenone al Vice Questore Aggiunto Stefano Cadelli per il pensionamento dopo 40 anni di servizio

Dopo quarant’anni di servizio resi con professionalità, dedizione e profondo senso delle istituzioni, il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Stefano Cadelli conclude il proprio percorso professionale e raggiunge il meritato traguardo della pensione.
Entrato in Polizia nel 1986, nel corso della sua lunga carriera il dott. Cadelli ha maturato una importante esperienza nelle diverse articolazioni della Polizia di Stato, ricoprendo numerosi incarichi di responsabilità. Dal 2011 ha prestato servizio nella Specialità della Polizia Ferroviaria, assumendo il comando dei Posti di Polizia Ferroviaria di Pordenone e Casarsa e, successivamente, dopo il superamento del concorso per Funzionari nel 2018, la direzione della Sezione Polizia Ferroviaria della Provincia di Udine.
Laureato in Scienze Sociologiche e in Scienze Politiche, nel corso della sua attività ha svolto anche importanti incarichi all’estero presso uffici consolari in Turchia, Russia e Albania, distinguendosi per competenza e spirito di servizio. Il suo patrimonio di conoscenze professionali e umane è stato inoltre messo generosamente a disposizione di enti pubblici e privati attraverso attività di docenza, tutoraggio e formazione del personale.
Negli ultimi anni il dott. Cadelli ha ricoperto l’incarico di Capo di Gabinetto della Questura di Pordenone, ruolo nel quale ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per colleghi e collaboratori, grazie alle sue riconosciute capacità professionali.
Con il termine della carriera nella Polizia di Stato si apre ora una nuova fase della sua vita, che sarà dedicata soprattutto a portare avanti con amore e determinazione il cammino tracciato dalla sua amata figlia Emma, prematuramente scomparsa. Dalle sue idee, dalla sua sensibilità verso l’ambiente e dal profondo legame con la natura è nata l’associazione “I Boschi di Emma”, un progetto che promuove la cura delle piante, la tutela del verde e la diffusione di una cultura del rispetto per l’ambiente. Un’eredità preziosa che il dott. Cadelli continuerà a custodire e far crescere, trasformando il ricordo in impegno concreto e condiviso.
Il Questore Graziella Colasanto, i Funzionari e tutto il personale della Polizia di Stato desiderano esprimere al dott. Cadelli la più sincera gratitudine per il servizio svolto in questi quarant’anni, augurandogli serenità, soddisfazioni e nuovi traguardi personali.

Pordenone, Polizia di Stato: nell’80° anniversario della Repubblica Italiana il tributo ai caduti e a chi serve il bene ...
02/06/2026

Pordenone, Polizia di Stato: nell’80° anniversario della Repubblica Italiana il tributo ai caduti e a chi serve il bene comune

In occasione dell'80° Anniversario della Repubblica Italiana, la Polizia di Stato di Pordenone ha partecipato ad una giornata ricca di significato all'insegna della memoria, dell'impegno civico e dei valori fondanti della nostra democrazia, che continuano a rappresentare un patrimonio prezioso da trasmettere alle nuove generazioni.
Le celebrazioni hanno preso avvio in Piazza Ellero, con la solenne cerimonia di deposizione della corona d'alloro in onore dei Caduti, momento di profonda riflessione e riconoscenza verso quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà, la pace e la costruzione della Repubblica. Alla commemorazione hanno preso parte il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, il Prefetto Michele Lastella, il Questore Graziella Colasanto, insieme alle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, a testimonianza dell'unità delle istituzioni attorno ai valori costituzionali che guidano il Paese.
La giornata è proseguita presso l'Auditorium Concordia, dove cittadini, rappresentanti delle istituzioni e associazioni hanno condiviso un momento di partecipazione e riflessione sul significato della Festa della Repubblica, riaffermando l'importanza della coesione sociale, del senso di appartenenza e della responsabilità collettiva.
Particolarmente sentito è stato il plauso rivolto a tutte le donne e gli uomini che, in uniforme e non, dedicano quotidianamente la propria vita al servizio degli altri. Un riconoscimento che ha abbracciato le Forze di Polizia, le Forze Armate, il personale del soccorso pubblico, della protezione civile, della sanità e tutti coloro che, con professionalità e spirito di sacrificio, operano ogni giorno per garantire sicurezza, assistenza e vicinanza alla collettività.
La Polizia di Stato ha inoltre voluto condividere con i cittadini la propria storia e la propria evoluzione attraverso gli stand allestiti in Piazza XX Settembre, che hanno riscosso grande interesse e partecipazione. Tra le attrazioni più apprezzate, l'esposizione della storica Moto Guzzi della Polizia di Stato, simbolo di una tradizione al servizio del Paese, e dei mezzi della Polizia Stradale, testimonianza dell'impegno quotidiano profuso nella tutela della sicurezza stradale.
L'80° Anniversario della Repubblica Italiana rappresenta non solo una ricorrenza storica, ma un'occasione per rinnovare l'impegno verso quei principi di libertà, solidarietà, legalità e rispetto delle istituzioni che costituiscono il fondamento della convivenza democratica. Valori che devono continuare a essere custoditi, promossi e trasmessi alle future generazioni affinché il senso più autentico della Repubblica possa vivere e rafforzarsi nel tempo.

02/06/2026
Polizia di Stato di Pordenone: violenta aggressione in ambito familiare, muore un 59enne intervenuto per difendere la fi...
01/06/2026

Polizia di Stato di Pordenone: violenta aggressione in ambito familiare, muore un 59enne intervenuto per difendere la figlia. Fermato l’ex compagno della donna per omicidio

La Polizia di Stato di Pordenone ha eseguito nei giorni scorsi un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino italiano di 50 anni, gravemente indiziato dell'omicidio dell'ex suocero, cittadino romeno di 59 anni, avvenuto nel pomeriggio di ieri a Porcia al termine di una violenta aggressione.
Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Pordenone sulla base degli elementi raccolti dalle indagini svolte dalla Squadra Mobile, che hanno consentito di ricostruire in poche ore la dinamica dei fatti attraverso l'acquisizione delle chiamate di emergenza, le testimonianze dei presenti, gli accertamenti tecnico-scientifici e l'analisi dei sistemi di videosorveglianza.
Secondo quanto accertato, nel corso del primo pomeriggio di venerdì si è verificato un grave episodio di violenza all'interno di un'abitazione del comune di Porcia. Una donna, attualmente in fase di separazione dal compagno, sarebbe stata aggredita da quest'ultimo insieme al padre di lei intervenuto in sua difesa. Secondo la ricostruzione investigativa, a seguito di una lite l'indagato avrebbe colpito con una bottiglia di vetro sia il cinquantanovenne sia la donna intervenuta in sua difesa. Mentre la prima, ferita alla testa, riusciva a rifugiarsi in bagno insieme ai due figli minori presenti nell'abitazione, il padre tentava di fronteggiare l'aggressore e si allontanava all'esterno per chiamare soccorsi. Nonostante le gravi lesioni riportate, il cinquantanovenne riusciva a contattare il Numero Unico di Emergenza 112 riferendo dell'aggressione subita dal genero. Immediato l'invio delle pattuglie della Polizia di Stato che, arrivati sul posto, trovavano una situazione particolarmente critica: la donna e i due minori si trovavano ancora all'interno dell'abitazione, mentre i due uomini all'esterno avevano i segni della colluttazione e apparivano in condizioni gravi. Gli agenti prestavano immediatamente i primi soccorsi fino all'arrivo del personale sanitario, che proseguiva le manovre rianimatorie nei confronti di uno dei due senza purtroppo riuscire a salvargli la vita.
Le indagini hanno inoltre consentito di accertare che l'azione violenta non si sarebbe esaurita all'interno dell'abitazione. Le immagini di videosorveglianza acquisite dagli investigatori documentano infatti una successiva fase dei fatti all'esterno della proprietà: la vittima viene ripresa mentre, già ferita a seguito della colluttazione avvenuta poco prima all'interno delle mura domestiche, si allontana dall'abitazione e raggiunge la pubblica via, chiamando i soccorsi. Qui, le stesse immagini avrebbero consentito di documentare una nuova aggressione ai suoi danni ad opera dell'indagato: colpito alla nuca con un corpo contundente, verosimilmente un grosso sasso, rinvenuto insanguinato nel giardino dell'abitazione, l'uomo tenta di allontanarsi fino ad accasciarsi definitivamente sulla strada.
L'attività investigativa, condotta senza soluzione di continuità dalla Squadra Mobile e costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Pordenone, ha consentito di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti dell'indagato e di procedere all'esecuzione del fermo per il reato di omicidio.

Giro d’Italia: conclusa in sicurezza la tappa con arrivo a Piancavallo. L’impegno della Polizia di Stato per l’ordine pu...
31/05/2026

Giro d’Italia: conclusa in sicurezza la tappa con arrivo a Piancavallo. L’impegno della Polizia di Stato per l’ordine pubblico e la sicurezza della corsa

Si è conclusa con successo la 20ª tappa della 109ª edizione del Giro d'Italia, che ha visto l’arrivo dei corridori a Piancavallo in un contesto caratterizzato da una straordinaria partecipazione di pubblico lungo tutto il percorso e nelle aree di maggiore affluenza.
La Polizia di Stato ha garantito, attraverso un articolato dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura e coordinato con le altre Forze di polizia, gli enti locali, i Vigili del fuoco, la Sores Fvg, i volontari della Protezione civile e gli organizzatori dell’evento, il regolare svolgimento della manifestazione sportiva, assicurando la tutela degli atleti, degli spettatori e degli utenti della strada.
Determinante è stato il contributo degli operatori della Polizia Stradale, impegnati nella scorta alla corsa, nella gestione della viabilità e nelle attività di prevenzione e controllo lungo l’intero tracciato di gara. Gli equipaggi hanno garantito la sicurezza del transito della carovana del Giro e la fluidità della circolazione nelle aree interessate dall’evento, minimizzando i disagi per i cittadini e assicurando il rispetto delle misure predisposte.
Parallelamente, il personale della Questura ha curato i servizi di ordine pubblico nelle zone di partenza, lungo il percorso e nell’area di arrivo di Piancavallo, dove migliaia di appassionati hanno accolto i protagonisti della corsa in un clima di festa e partecipazione.
La significativa presenza di famiglie, tifosi e appassionati ha confermato ancora una volta il forte legame tra il territorio e il grande ciclismo, offrendo un’importante occasione di promozione per il Friuli Venezia Giulia e dimostrando come eventi di tale portata possano svolgersi in condizioni di piena sicurezza grazie alla collaborazione tra istituzioni, organizzatori e cittadini.

Minori stranieri non accompagnati: incontro della Polizia di Stato di Pordenone con i giovani ospiti della fondazione Op...
29/05/2026

Minori stranieri non accompagnati: incontro della Polizia di Stato di Pordenone con i giovani ospiti della fondazione Opera Sacra Famiglia

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Pordenone ha incontrato i minori stranieri non accompagnati accolti presso la Fondazione Opera Sacra Famiglia.
L’iniziativa è stata promossa con l’obiettivo di informare i giovani ospiti sui diritti e doveri previsti dall’ordinamento italiano, sensibilizzandoli al contempo sui corretti comportamenti da adottare per favorire una sana integrazione sociale.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di particolare rilevanza quali il diritto allo studio, l’inserimento nel mondo del lavoro, la parità di genere, il rispetto verso il prossimo e verso le Forze dell’Ordine.
La Polizia Ferroviaria, insieme alla Questura di Pordenone, ha inoltre colto l’occasione per presentare il progetto “Train… to be cool”, finalizzato a promuovere la sicurezza in ambito ferroviario e l’utilizzo corretto dei mezzi pubblici, sensibilizzando i partecipanti al rispetto delle regole previste durante gli spostamenti.
L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e prossimità svolte dalla Polizia di Stato sul territorio, con particolare attenzione ai percorsi di inclusione e integrazione dei minori stranieri non accompagnati.

In campo per la solidarietà: la Polizia di Stato di Pordenone vince il Primo Torneo Interforze di BeneficenzaLa solidari...
24/05/2026

In campo per la solidarietà: la Polizia di Stato di Pordenone vince il Primo Torneo Interforze di Beneficenza

La solidarietà ha indossato una maglia, lo sport ha parlato il linguaggio dell’unità e il senso più autentico delle Istituzioni si è trasformato in presenza, partecipazione e vicinanza alla comunità.
Nella giornata di oggi, domenica 24 maggio, presso l’Oratorio della Parrocchia di Azzano Decimo, si è svolto il Primo Torneo di Beneficenza Interforze, una manifestazione che ha saputo coniugare sport, spirito di servizio e impegno sociale in un clima di profonda condivisione.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine del territorio in un torneo di calcio a cinque dal forte valore simbolico e umano.
A prendere parte all’evento sono state otto realtà istituzionali: la Polizia Penitenziaria di Pordenone e Udine, la Polizia di Stato della Questura di Pordenone, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale di Pordenone, i Vigili del Fuoco, l’Aviazione Militare di Aviano e l’Esercito Italiano della caserma di Maniago.
Una giornata intensa, iniziata con la celebrazione della Santa Messa di Pentecoste, officiata da Don Diego Toffoletti, vera anima dell'iniziativa, proseguita con le sfide sportive disputate all’insegna del rispetto reciproco, del fair play e della comune volontà di contribuire a una causa nobile. Il ricavato dell’evento sarà infatti devoluto interamente all’Area Giovani del CRO di Aviano, punto di riferimento fondamentale per tanti ragazzi e famiglie chiamati ad affrontare battaglie difficili e delicate.
In questo contesto, lo sport si è confermato straordinario strumento di unione, capace di abbattere distanze, creare legami e valorizzare quei principi di collaborazione, sacrificio e spirito di squadra che accomunano quotidianamente tutte le Forze dello Stato.
La Polizia di Stato ha preso parte al torneo con entusiasmo e autentico spirito di servizio, condividendo con le altre amministrazioni non soltanto il terreno di gioco, ma soprattutto un obiettivo comune: essere vicini a chi ha bisogno, offrendo un segnale concreto di solidarietà e presenza.
A coronare la giornata è stata la vittoria della squadra della Polizia di Stato della Questura di Pordenone, che ha conquistato il primo posto al termine di incontri combattuti ma sempre animati da lealtà e rispetto. Un risultato accolto con soddisfazione, vissuto non come semplice successo sportivo, ma come simbolo dell’impegno, della determinazione e del forte senso di appartenenza.
Il vero trionfo, tuttavia, è stato quello della solidarietà.
Attraverso il linguaggio universale dello sport, le Istituzioni hanno mostrato ancora una volta il volto più autentico della loro missione: servire la collettività, fare rete, costruire speranza. Perché accanto alle sfide quotidiane della sicurezza esistono partite ancora più importanti, quelle che si giocano accanto ai giovani, alle famiglie e a chi affronta momenti di fragilità.
E in questa partita, vinta insieme, non ci sono stati sconfitti.

23/05/2026

Indirizzo

Piazzale Palatucci, 1
Pordenone
33170

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