14/12/2020
Zona rossa a tra Natale e Capodanno?
Il governo fa trapelare alla stampa (per vedere che effetto fa sulla popolazione) che potrebbe mettere tutta Italia in zona rossa o arancione tra Natale e Capodanno.
Conte aveva detto che metteva le zone colorate con i lockdown più o meno parziali "per salvare le vacanze di Natale", adesso a Natale vuole chiudere per evitare "la terza ondata". All'arrivo della terza ondata (che rigorosamente sarà colpa della popolazione nella narrazione del governo). Insomma, l'ennesimo cambio di rotta e l'ennesima pagliacciata.
Tutto questo perché la Merkel ha deciso il lockdown "duro" che in realtà è molto più morbido di una zona arancione italiana. E copiare la Merkel, indipendentemente Col lockdown "duro" alla tedesca non ci sarà nessun limite al movimento dei cittadini (mentre qua in zona arancione non si può uscire dal proprio comune), non ci sarà nessun obbligo di mascherina (mentre qua è obbligatoria anche all'aperto), per la settimana prima delle vacanze e quella dopo le scuole saranno in didattica a distanza (qua lo sono quasi tutte da un bel po') e resteranno chiusi bar e ristoranti (come qua in zona arancione). L'unica cosa in più, forse, è che per un po' chiuderanno i negozi "non necessari" (dipende che significa per i tedeschi "non necessari").
Zaia intanto ieri ha fatto notare che Friuli VG e Veneto hanno avuto lo stesso andamento della curva del contagio nonostante il Friuli VG sia stato tre settimane in zona arancione e il Veneto in zona gialla. E quindi ha cominciato a porsi la domanda se i lockdown più o meno parziali abbiano qualche impatto sull'andamento del virus. Chi scrive è convinto da tempo che non ne abbiano nessuno (più o meno quanto i sacrifici umani dei Maya ne avevano sull'andamento delle eclissi), e la realtà, in ogni sua manifestazione, pare proprio dare ragione a questa ipotesi (a proposito: a Napoli continua il calo dei contagi e l'effetto delle decine di migliaia di napoletani assembrati per Maradona è esattamente quello che avevo previsto: zero. Del tutto assente).
Ma la realtà non conta per influenzare l'opinione pubblica. Conta la percezione della realtà che è creata dai media. E per i media ogni volta che cala il contagio (anche se segue curve assolutamente prevedibili e indipendenti dalle misure prese, si veda l'analisi del prof Battiston), è merito delle misure del governo. Se aumenta è colpa della popolazione. In pratica il governo ha sempre ragione. Se i risultati sono un fallimento è colpa vostra.
Gianni candotto