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Ossicombustore di Peccioli: i territori dell’ATO Toscana Costa dicano no. I Comuni soci fermino questa sceltaIl via libe...
13/10/2026

Ossicombustore di Peccioli: i territori dell’ATO Toscana Costa dicano no. I Comuni soci fermino questa scelta

Il via libera della Regione Toscana all’ossicombustore di Peccioli non chiude affatto la discussione. Al contrario, apre una fase nella quale diventa ancora più importante la posizione dei territori e dei Comuni dell’ATO Toscana Costa.

Da anni contestiamo un modello di gestione dei rifiuti che continua a considerare la costruzione di grandi impianti come risposta principale al problema, invece di partire dalla riduzione della produzione dei rifiuti, dal riuso, dalla qualità della raccolta differenziata, dal riciclo e dal recupero di materia.

L’ossicombustore di Peccioli rappresenta pienamente questa contraddizione. Parliamo di un investimento stimato nell’ordine dei 125 milioni di euro, con una capacità richiesta fino a 177 mila tonnellate annue di rifiuti solidi, oltre a ulteriori flussi di percolati, e con una prospettiva di funzionamento pluridecennale.

Un impianto di queste dimensioni Una volta costruito avrà bisogno di essere alimentato e utilizzato nel tempo. Il rischio è quello di costruire oggi una dipendenza impiantistica che finisca per condizionare domani le politiche pubbliche: mentre dovremmo lavorare per produrre sempre meno rifiuto residuo, realizziamo un’infrastruttura il cui equilibrio industriale dipenderà dalla disponibilità di rifiuti da trattare.

Non si tratta di una preoccupazione ideologica. Nel corso dell’iter autorizzativo sono emerse questioni che meritano ben altra prudenza rispetto alla narrazione dell’impianto come soluzione definitiva e sostanzialmente priva di conseguenze. ARPAT ha richiesto approfondimenti e prescrizioni sulle emissioni e sul loro monitoraggio e ha evidenziato elementi di attenzione anche rispetto alle cosiddette “perle vetrose”, materiale prodotto dal processo, escludendone tra l’altro l’utilizzo in forma sciolta.

Restano inoltre questioni economiche tutt’altro che secondarie. Dopo la decisione assunta nel giugno scorso, RetiAmbiente non è entrata nella compagine societaria di Novatosc, ma l’ossicombustore continua a essere contemplato nel suo scenario industriale. E, a fronte di un investimento di tali dimensioni, deve ancora essere chiarito in maniera definitiva e trasparente come verrà finanziata l’opera e quali rapporti economici e di conferimento si determineranno con il sistema pubblico di gestione dei rifiuti.

È precisamente qui che entra in gioco la responsabilità dei nostri territori.

RetiAmbiente appartiene ai Comuni. Non possiamo quindi comportarci come se le sue scelte industriali fossero qualcosa che avviene altrove e sulle quali le amministrazioni locali non abbiano voce. I Comuni soci devono assumersi la responsabilità politica di decidere quale modello di gestione dei rifiuti vogliono costruire nei prossimi decenni.

Per questo chiediamo alle amministrazioni comunali dell’ATO Toscana Costa di assumere una posizione chiara contro la realizzazione dell’ossicombustore di Peccioli e di portarla nelle sedi di ATO e nell’Assemblea dei soci di RetiAmbiente.

Chiediamo che venga confermata la contrarietà a qualsiasi futuro ingresso, diretto o indiretto, di RetiAmbiente in Novatosc e che l’ossicombustore venga stralciato dalla programmazione industriale di RetiAmbiente.

Ma questo da solo non basta. RetiAmbiente può rimanere fuori dalla società che realizzerà l’impianto e contemporaneamente diventarne uno dei principali conferitori. Per questo chiediamo ai Comuni di opporsi anche alla sottoscrizione di accordi o impegni di lungo periodo che garantiscano all’impianto quantitativi predeterminati di rifiuti e finiscano per vincolare le future politiche dell’ATO.

La programmazione deve funzionare esattamente al contrario: prima dobbiamo stabilire quanto rifiuto residuo vogliamo produrre tra dieci o vent’anni, mettendo in campo le politiche necessarie per ridurlo; solo dopo possiamo stabilire quali e quanti impianti siano realmente necessari.

È anche per questo che abbiamo presentato nei Consigli comunaliatti di indirizzo contro il progetto. Le mozioni già presentate e quelle che saranno depositate nelle prossime settimane in altri comuni dell'Ato costa possono diventare parte di una battaglia comune che metta in relazione territori diversi e riporti le decisioni sul futuro dei rifiuti dentro le assemblee elettive e tra la cittadinanza.

Il via libera della Regione non rende l'ossicombustore Peccioli inevitabile.

Adesso devono parlare i territori. E i Comuni dell’ATO Toscana Costa hanno gli strumenti per farlo.

Giulia Contini, capogruppo di Diritti In Comune (Una città in Comune - Rifondazione Comunista) - PISA

Pietro Panciatici, capogruppo di Buongiorno Livorno - LIVORNO

Daniela Bennati, consigliera Polo Progressista e di Sinistra - MASSA

Veronica Bagni, capogruppo di FiloRosso - SAN MINIATO

Nicola Filippi, consigliere di Sinistra Unita per un’altra San Giuliano - SAN GIULIANO TERME

Davide Samuele Franchi, consigliere di Rosignano nel Cuore - ROSIGNANO

Denise Ciampi, consigliera di Pontedera a Sinistra - PONTEDERA

Pontedera: Il metodo Lecter della maggioranza colpisce ancora, bocciata la mozione contro la presenza di investimenti is...
02/10/2026

Pontedera: Il metodo Lecter della maggioranza colpisce ancora, bocciata la mozione contro la presenza di investimenti israeliani nei progetti agrivoltaici in Valdera.

La maggioranza del Consiglio Comunale di Pontedera ha nuovamente colpito tentando di cannabilizzare (vecchia tecnica di potere con cui i democristiani a suo tempo disinnescavano le proposte delle opposizioni) con degli emendamenti “killer” la mozione presentata dalla Consigliera di Pontedera a Sinistra, Denise Ciampi, sulla vicenda della multinazionale israeliana Shikun e Binui (iscritta nella lista dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani delle imprese che traggono profitto in attività negli insediamenti illegali nei territori palestinesi e, aggiungiamo, che sostiene direttamente le scelte genocidiarie del governo Netanyahu) la quale, nascondendosi dietro le società veicolo di SPV Energy, ha fatto richiesta alla Regione Toscana per ottenere diverse autorizzazione (Ribolla, Grosseto, Collesalvetti) per impianti di agrivoltaico avanzato tra cui quello di 18.920 kWp nella vicina località di Lavaiano nel comune di Casciana Terme-Lari. Tentativo di cannabilizzazione a cui la Consigliera Ciampi si è opposta, visto il merito della mozione presentata.
La mozione della Consigliera Ciampi chiedeva, infatti, al Sindaco ed alla Giunta di esprimere contrarietà sulla presenza di investimenti israeliani nei progetti agrivoltaici in Valdera, avanzati da società collegabili alla multinazionale presente nella black list dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, impegnando la Regione Toscana a: svolgere approfondimenti sulla catena societaria, sui soggetti controllanti e sui beneficiari effettivi della società proponente, nonché sui rapporti societari con imprese coinvolte in attività negli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati; valutare ogni conseguenza derivante dagli obblighi internazionali dell’Italia di non prestare aiuto o assistenza al mantenimento della situazione illegale nei territori palestinesi occupati e di adottare tutti gli atti conseguenti nell’ambito del procedimento autorizzativo; adottare linee guida e procedure di due diligence sui diritti umani applicabili, ai procedimenti e ai rapporti economici che coinvolgano imprese operanti o collegate ad attività nei territori palestinesi occupati; modificare il testo della proposta di legge in materia di aree idonee alla realizzazione di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, attualmente in discussione in Consiglio regionale, introducendo nella stessa principi che tengano conto del profilo etico dei soggetti collegati -direttamente o indirettamente- alle società che fanno richieste autorizzative per investimenti nel campo delle rinnovabili e della transizione energetica.
La maggioranza, invece di esprimersi in maniera chiara sulle richieste fatte dal gruppo consiliare di Pontedera a Sinistra, ha tirato fuori il collaudato metodo Lecter, largamente utilizzato dai consiglieri del PD pontederese, svuotando il testo presentato, attraverso la proposta di emendamenti che ne avrebbero snaturato il significato e la portata politica, quindi con la richiesta di votare gli emendamenti proposti e, nel caso questi, come successo, non fossero accettati, perché snaturavano completamente il testo originale, votandosi il proprio testo emendato, che per la dura legge dei numeri è stato approvato. Una tecnica particolarmente scorretta in quanto ci si appropria, ed intesta per via traversa, il lavoro fatto da altri ma, soprattutto, si utilizza un sotterfugio tecnico, impedendo una vera discussione, per non prendere una posizione chiara, assumendosi la responsabilità di dichiarare la contrarietà ad un operazione speculativa come quella del colosso industriale israeliano Shikun Binui, complice nel genocidio del popolo palestinese.

06/07/2026
18/06/2026

NOTA STAMPA. GRUPPO CONSILIARE PONTEDERA A SINISTRA, CIRCOLO RIFONDAZIONE COMUNISTA "KARL MARX" - PONTEDERA, CIRCOLO SINISTRA ITALIANA - VALDERA E VALDICECINA.

"IL COMUNE DI PONTEDERA SI OPPONGA ALL’ OSSICOMBUSTORE DI PECCIOLI".

Pontedera a Sinistra e i circoli locali di Rifondazione Comunista e di Sinistra Italiana, esprimono la massima preoccupazione in vista della Conferenza dei Servizi riconvocata per domani, 19 giugno, che avrà all’ordine del giorno il via libera all’impianto di ossicombustione di Peccioli.

Abbiamo chiesto con urgenza di ricevere la documentazione diramata ai comuni soci di RetiAmbiente in vista dell’incontro.

Nell’ultimo anno siamo tornati più volte sul progetto di realizzazione di un impianto di ossicombustione in Valdera, una tecnologia per il trattamento dei rifiuti sostanzialmente non sperimentata che rischia di legare indissolubilmente il nostro territorio a un futuro fatto di inquinamento, traffico di mezzi pesanti e un’importante peggioramento della qualità della vita dei cittadini, con possibili preoccupanti conseguenze sulla salute.

Più volte abbiamo chiesto al comune di Pontedera informazioni e abbiamo sollecitato un incontro con il presidente di RetiAmbiente, senza ricevere alcun segno di attivazione o di impegno in questa direzione.

In Consiglio Comunale il Sindaco e l’Assessore competente hanno più volte asserito che non fosse in vista alcun avanzamento del percorso. Riteniamo che la trasparenza nei confronti dei cittadini sia stata gravemente sacrificata.

Chiediamo al nostro Comune, e a tutti i comuni coinvolti, di opporsi con forza a questo progetto.

Dopo il recente disastro rappresentato dall’incendio della Delca a Vicopisano, in un contesto caratterizzato dalla presenza di importanti discariche - per le quali si è recentemente scelto l’ampliamento, anziché il superamento – riteniamo che sia sotto gli occhi di tutti una pressione ambientale insostenibile e inaccettabile.

Gruppo consiliare Pontedera a Sinistra

Circolo Rifondazione Comunista - circolo "Karl Marx" - Pontedera

Circolo Sinistra Italiana - Valdera e Valdicecina

16/06/2026

NOTA STAMPA PONTEDERA A SINISTRA - POC

Durante il consiglio comunale di ieri, la consigliera comunale di Pontedera a Sinistra, prima dell'esame del punto previsto sull'approvazione del POC ha chiesto di stralciare lo stesso punto all'ODG in considerazione dell'assenza di pubblicazione sul sito dell'Unione Valdera di due contributi inviati dagli uffici della regione Toscana rendendo così incompleta la documentazione relativa all'approvazione del POC stesso.
Dopo una sospensione delle seduta il consiglio comunale ha ritenuto di dover procedere alla presentazione e alla votazione dello stesso indicando come non vincolante la pubblicazione dei contributi giunti dalla regione.
“Se anche legalmente fosse effettivamente come dichiarato dalla maggioranza, cosa di cui continuiamo a nutrire alcuni dubbi, il fatto di sottrarre alla conoscenza pubblica di contributi degli uffici tecnici della Regione Toscana resta comunque un elemento di poca trasparenza politica verso la cittadinanza” Così Ciampi Denise consigliera di Pontedera a Sinistra che prosegue : “Il nostro voto contrario all'approvazione del POC resta inalterato, non ne condividiamo la filosofia di base che mette al centro non i bisogni dei cittadini e delle future generazioni ma solo l'idea che Pontedera debba sviluppare la sua prospettiva con nuove edificazioni e nuove attività commerciali, anche fuori dal centro città, affossando in modo definitivo il tanto decantato Centro Commerciale Naturale, portando nuovi e impattanti flussi di traffico su diversi quadranti della città, Il Chiesino e Gello”
Pontedera a Sinistra prosegue nella azione politica sul territorio dentro e fuori dalle istituzioni e proseguirà anche nei prossimi mesi per promuovere un radicale cambio di passo sulle scelte di questa amministrazione.
Siamo sostenitori di un diverso modo di intendere lo sviluppo, siamo per la difesa del lavoro e delle attività produttive ma non riusciamo ad immaginare un futuro che non metta al primo posto tutto ciò che a partire dall'agenda 2030 delle Nazioni Unite ci viene indicato sui temi ambientali.
I nostri non sono solitari mantra di nostalgici di società agro pastorali ma riflessioni che non si trincerano dietro conferenze ambientali da un lato, per perseguire invece il mito di Prometeo. Le città, i territori, la salute e il benessere collettivo muovono la nostra riflessione anche sul comune di Pontedera e resteremo in ascolto delle istanze provenienti dai cittadini senza ubriacature di sviluppismo di cui pagheremo tutti le conseguenze.

Pontedera a Sinistra
16/06/2026

Giovedì alle 18.30! Vi aspettiamo per manifestare insieme per difendere il Parco Bellaria, uno spazio verde fondamentale...
26/05/2026

Giovedì alle 18.30! Vi aspettiamo per manifestare insieme per difendere il Parco Bellaria, uno spazio verde fondamentale per la città di Pontedera. Chiediamo la modifica del Piano Operativo Comunale e il rispetto della convenzione del 2007.

La maggioranza respinge la trasparenza: silenzio sui transiti militari, sul quarto binario e sulla nuova baseNel Consigl...
27/03/2026

La maggioranza respinge la trasparenza: silenzio sui transiti militari, sul quarto binario e sulla nuova base

Nel Consiglio comunale del 26 marzo, la maggioranza ha respinto la mozione di Pontedera a Sinistra che chiedeva chiarezza sui transiti di materiali bellici ed esplosivi nel nodo ferroviario cittadino.
La proposta è stata liquidata con sufficienza come “pretestuosa” e “artificiosa”, senza entrare nel merito della sicurezza dei cittadini.

Pontedera è già parte di un corridoio logistico-militare che collega gli interporti regionali con Camp Darby, Livorno e Piombino. Il quarto binario, adeguato per convogli da 740 metri, è oggi un’infrastruttura a uso duale che permette il transito di treni militari lunghi e carichi.
Il blocco del convoglio del 12 marzo a Pisa ha mostrato a tutti la frequenza e la pericolosità di questi passaggi, che interessano anche Pontedera.

A questo si aggiunge la prevista nuova base militare alla Tenuta Isabella, un progetto che cambierà il ruolo della città nella logistica militare regionale.
Su questo tema, come sui transiti ferroviari, il sindaco e la maggioranza continuano a non prendere posizione, scegliendo il silenzio invece della trasparenza.

La mozione chiedeva solo dati aggregati, protocolli di emergenza, chiarimenti ufficiali e lo stop alle soste tecniche dei treni militari in stazione.
Richieste ragionevoli, tutte respinte senza alcuna alternativa.

Indirizzo

Pontedera
56025

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