Presidio Civico Pontedera

Presidio Civico Pontedera Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Presidio Civico Pontedera, Organizzazione politica, Pontedera.

NUOVO (si fa per dire) IMPIANTO DI COMPOSTAGGIOIl Comune di pontedera accerta in entrata 200.000 euro ma per l’abbattime...
06/01/2026

NUOVO (si fa per dire) IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO
Il Comune di pontedera accerta in entrata 200.000 euro ma per l’abbattimento della TARI sembra ancora presto.

Lo scorso anno e’ entrato finalmente in funzione il nuovo impianto di compostaggio per il quale Geofor deve corrispondere al nostro comune che ne e’ sede un’indennità per compensare il disagio ambientale.
L’amministrazione dichiara che la somma non ha vincoli di destinazione per cui potrebbe essere utilizzata per finanziare le agevolazioni TARI per i non abbienti oppure cura e manutenzione del verde.
La decisione pubblicata alcuni giorni fa sull’albo pretorio ci fornisce due dati sui quali le opposizioni avrebbero potuto discutere durante il consiglio comunale del 29 dicembre in fase di approvazione del bilancio di previsione ma purtroppo non se ne sono accorti.
👉🏼 la somma di 200.000 euro di indennità’ e’ stata determinata in VIA FORFETTARIA perche l’impianto di compostaggio sarebbe (ancora) in fase di collaudo e i rifiuti in ingresso sono ancora ridotti rispetto a quelli che dovrebbero essere con l’impianto a pieno regime.
👉🏼 dal bilancio di previsione non si prevede per il futuro un abbassamento dei costi per la TARI.
Ricordiamo che l’impianto di compostaggio avrebbe dovuto consentire un notevole risparmio sui costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Fino fino al 2025 Geofor ha dovuto sopportare gli ingenti costi del trasporto dell’organico presso altri siti di trattamento, non essendo ancora entrato in funzione l’impianto di cui si discute.
Inoltre dal trattamento della frazione organica Geofor dovrebbe ottenere energia elettrica e compost da commercializzare sul mercato ricavandone utili per abbattere il costi.
Maggiori costi e mancati ricavi che si sono inevitabilmente riversati sulla bolletta della TARI dei cittadini che e’ sempre progressivamente aumentata.

Ora siccome il comune non prevede un abbassamento dei costi della Tari per i prossimi anni e l’indennizzo è stato commisurato in via forfettaria stante la fase di collaudo di un impianto che doveva entrare in funzione a giugno, qualche dubbio sull’efficienza di questo impianto e’ lecito porselo.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 dicembre 2022 e del 29 DICEMBRE 2025 Sulla NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI per PRESIDIO CIVICO i...
03/01/2026

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 dicembre 2022 e del 29 DICEMBRE 2025

Sulla NUOVA CASERMA DEI CARABINIERI per PRESIDIO CIVICO il tempo è stato galantuomo.

Il nostro Gruppo ringrazia l'Amministrazione Comunale per avere avuto il coraggio politico di riconoscere l'impossibilità attuale di finanziare l'opera con risorse proprie del bilancio.

Come giustamente ha osservato il sindaco prendendo la parola durante la seduta consiliare del 29 dicembre 2025 le fonti di finanziamento fino ad oggi previste per l'opera non sono sufficienti e “non sono certe” e di conseguenza è corretto liberarle per destinarle ad altre spese più alla portata nel breve termine.

A differenza di quanto sostiene la minoranza è evidente l'intenzione dell'Amministrazione di mantenere l'impegno preso con la cittadinanza in campagna elettorale, ratificato con il programma di mandato.

Resta in piedi infatti il progetto per lo spostamento delle pensiline che attualmente occupano l'area destinata alla realizzazione della nuova Caserma nel quartiere stazione.

E' il POC che sarà presto discusso in consiglio comunale per la sua approvazione che ci fornira' la risposta circa le effettive intenzioni dell'Amministrazione sulla realizzazione dell'opera nel quartiere stazione e non il piano triennale delle opere pubbliche che è sempre modificabile.

E' già successo in passato che l'amministrazione abbia modificato il DUP e il piano delle opere pubbliche per dirottare somme su opere più urgenti senza tuttavia rinunciare ai propositi iniziali.

Emblematico è il caso della piazza dietro al Duomo.

Le somme sono state dirottate su via dell'Industria mediante modifica del DUP e del Piano delle opere pubbliche, ma l'area resta in standby nelle previsioni del POC e anche di fatto visto che insiste ancora il muro si recinzione che nasconde il terreno al suo interno.

Che la Caserma dei Carabinieri non si sarebbe fatta noi di PRESIDIO CIVICO lo avevamo già previsto durante il Consiglio Comunale del 30.12.2022, ma come si sa, nemo profeta in patria.

Nei primi giorni di gennaio 2023 la Stampa riprendeva il nostro intervento in consiglio comunale dove avevamo relazionato come il progetto della nuova caserma dei carabinieri fosse fermo nonostante le dichiarazioni del Sindaco all’indomani dell’approvazione da parte dell’Arma del progetto proposto dal Comune, secondo cui nel 2021 ci sarebbe stato il progetto esecutivo e la gara ed entro il 2023 la consegna dell’opera.

Nulla di tutto questo è stato fatto poiché con il bilancio preventivo 2023 l'Amministrazione aveva spostato le fonti di finanziamento certe derivanti dai mutui sul Polo Dino Carlesi, esaurendo così la possibilità di indebitamento attraverso il ricorso ai mutui.

Per mantenere la Nuova Caserma a bilancio l'amministrazione fu costretta a finanziarla attraverso voci di entrata di DUBBIA ESIGIBILITA’, ossia oneri di urbanizzazione per c.a 2 milioni e 900 mila euro e vendita all'asta di immobili da dismettere.

Durante il Consiglio comunale del 30.12.2022 il Consigliere Alberto Andreoli prese la parola preannunciando l'impossibilità di realizzare la Nuova Caserma dei Carabinieri con tali voci di entrata che apparivano anche sovrastimate.

Due consiglieri della maggioranza giudicarono l’intervento del consigliere Andreoli troppo catastrofista e “ragionieristico” arrivando addirittura a dire che il tempo è galantuomo….

Lo stesso sindaco in replica al nostro intervento dichiaro’ che il presidente del Collegio dei Revisori Luciano Fazzi non fosse né un f***e, né un cartomante se il suo collegio espresse parere favorevole rispetto al bilancio che prevedeva 5.000.000 di euro di oneri di urbanizzazione.

Ma il tempo è stato galantuomo.

Infatti durante la seduta del 29 dicembre 2025 questa volta il Sindaco ha riconosciuto che quelle voci di entrata (oneri di urbanizzazione e dismissione del patrimonio) non sono certe e quindi è inopportuno vincolarle per un 'opera imponente del costo di circa 6 milioni e mezzo di euro.

Forse avrà’ pesato la recente delibera della Corte dei Conti sui pregressi bilanci… chissà’…

Probabilmente nel prossimo futuro saranno intercettati fondi provenienti da bandi europei o nazionali o forse, la riapertura della ex Scuola Curtatone promessa durante la recente campagna elettorale Regionale consentirà di liberare edifici di proprietà del Comune che potrebbero essere destinati alla nuova caserma dei Carabinieri senza dover attendere altri finanziamenti.

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 DICEMBRE 2025 La discussione sull’approvazione delBilancio preventivo 2026 certifica l’inadegu...
01/01/2026

CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 DICEMBRE 2025
La discussione sull’approvazione del
Bilancio preventivo 2026 certifica l’inadeguatezza dell’azione politica della commissione bilancio e societa’ partecipate.

L’anno 2025 si e’ chiuso con l’approvazione del bilancio di previsione 2026 che per consistenza e complessità PRESIDIO CIVICO cercherà di commentare con diversi post.

La discussione ha evidenziato, nonostante sia trascorso un anno e mezzo dall’insediamento dell’attuale consiglio, l’ignoranza delle norme del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale da parte di alcuni consiglieri e l’immobilismo della Commissione Bilancio, presieduta dal capogruppo di Fratelli d’Italia.

A differenza dello scorso anno, quando le proposte di emendamento al bilancio di previsione furono clamorosamente bocciate, siccome presentate in ritardo rispetto al termine perentorio previsto dal Regolamento di contabilità, quest’anno il parziale rigetto e’ stato motivato per ragioni diverse.

Delle 29 proposte di emendamento soltanto 7 hanno passato il filtro del Collegio dei revisori , che ricordiamo essere un organismo esterno all’amministrazione comunale previsto dal TUEL e deputato alla verifica della regolarità della gestione e della corretta applicazione delle norme di amministrazione e di contabilità del bilancio comunale.

A differenza di quanto affermato dal Gruppo di Fratelli d’Italia a mezzo stampa, il rigetto di gran parte degli emendamenti non e’ dipeso dalla mancanza di apertura al confronto della maggioranza ma dall’incapacità dei promotori nel redigere e proporre gli emendamenti.

Dal testo dei pochi emendamenti dichiarati ammissibili emerge come la commissione bilancio durante i mesi del trascorso 2025 non sia mai stata convocata per discutere i complessi temi e le proposte che Fratelli d’Italia pretendeva di inserire nel bilancio di previsione a pochi giorni della discussione consiliare in sessione plenaria.

Infatti dalla discussione si ricava che i consiglieri di opposizione non fossero a conoscenza dei documenti e degli atti presupposti e sottostanti al testo del bilancio, se e’ vero che un consigliere, per esempio, pretendeva di interrogare l’assessore al Bilancio per avere chiarimenti sulla documentazione che lo stesso avrebbe potuto conoscere molti mesi prima in commissione bilancio, se il suo capogruppo l’avesse convocata, oppure se il consigliere avesse interrogato la giunta nelle sede competente, ovvero il question time.

Per concludere gli emendamenti sbandierati da Fratelli d’Italia sono stati soltanto uno strumento di pura propaganda autoreferenziale, per ottenere la prima pagina sulla cronaca locale del giorno dopo, al prezzo di costringere gli uffici, durante il periodo delle Feste natalizie, a redigere 29 pareri obbligatori da sottoporre al Collegio dei Revisori, prima della seduta del 29 dicembre, mentre il Presidente della Commissiobe Bilancio non si e’ neppure presentato in Consiglio Conunale per discutere il più’ importante atto politico amministrativo connesso alla sua funzione di presidente.

Perdipiu due suoi consiglieri dopo avere polemizzato in modo infondato sulle ragioni del rigetto degli emendamenti, hanno anche in un primo momento confusamente VOTATO A FAVORE DEL DUP che pretendevano di emendare, dimostrando di non conoscere i meccanismi di funzionamento del consiglio comunale.

Ci si augura che nel 2026 almeno le costituende consulte di quartiere e frazione possano costituire un valido ed alternativo interlocutore, attraverso il quale i cittadini possano finalmente confrontarsi in modo utile e costruttivo con l’amministrazione, visto che i rappresentanti eletti non si stanno dimostrando all’altezza della loro funzione.

Buon 2026 dalla Toscana con un confederalismo antico ma più attuale che maiIeri lunedì 29 dicembre 2025 a Pontedera, osp...
30/12/2025

Buon 2026 dalla Toscana con un confederalismo antico ma più attuale che mai

Ieri lunedì 29 dicembre 2025 a Pontedera, ospitato dal gruppo Presidio Civico, si è tenuto il brindisi di fine anno 2025 e di auguri per un sereno e operoso 2026, fra i civismi appassionati di autonomie che sono in rete attraverso OraToscana.

Queste reti di civismo hanno radici antiche, che risalgono alle origini della Repubblica delle Autonomie e dell'Europa delle Regioni, nelle parole della Carta di Chivasso del 1943, ma il loro progetto di confederalismo dal basso è più contemporaneo e necessario che mai.

La rete OraToscana, dopo la III Assemblea celebrata a Vecchiano lo scorso 22 novembre, è animata da sette moderatori, in rappresentanza di altrettanti territori: Francesca Marrazza (presidente di RiBella Firenze, per la città di Firenze); Ione Orsini (Un Cuore per Vecchiano, anche in rappresentanza di San Giuliano e Pisa); Alberto Andreoli (Presidio Civico, per Pontedera e Valdera); Marco Cannito (storico leader di Città Diversa, per Livorno e provincia); Riccardo Galimberti (Grosseto e provincia); Andrea Ridi (Più Certaldo, in rappresentanza della Valdelsa fiorentina); Mauro Vaiani (Civici Pratesi per le Autonomie, per Prato e provincia). Sono tutte persone che vivono del proprio e sono impegnate in politica mettendoci il proprio tempo libero dagli impegni di lavoro e di famiglia.

La rete è già in contatto con decine di altre realtà civiche in ogni provincia della Toscana, per contribuire a una fioritura a lungo termine della cultura delle autonomie civiche in tutta la Toscana.

OraToscana è a sua volta connessa con la rete italiana Autonomie e Ambiente e con la famiglia politica europea delle autonomie EFA (European Free Alliance).

Il metodo confederale assicura a ogni gruppo civico locale la totale libertà politica per perseguire i propri obiettivi locali di buongoverno, attraverso il rafforzamento delle proprie istituzioni democratiche locali, la ricostruzione di una sanità pubblica e prossima, l'impegno per una vita semplice e sicura a misura sia di anziani che di bambini, la protezione dell'ambiente e dell'economia locali, la promozione delle piccole imprese, del commercio e dell'artigianato di prossimità, dei beni comuni, dei servizi pubblici locali.

Non si sono messi in rete come civici qualsiasi. Come ha ribadito la presidente di Ribella Firenze, Francesca Marrazza, siamo una rete "civista" non solo "civica". Civico può definirsi chiunque non abbia (più) una tessera di un partito nazionale, ma il nostro civismo ha identità e radici più profonde, in una cultura dell'autonomia che ci distingue chiaramente dagli schieramenti di centrosinistra e centrodestra.

Uno dei primi impegni della rete OraToscana per il 2026 è la prosecuzione della lotta per leggi elettorali più giuste per tutti. Le cattive norme elettorali sono una delle cause della sfiducia e dell'astensionismo, perché allontanano i cittadini dall'impegno politico in prima persona o in sostegno ai loro leader locali. Un appuntamento pubblico contro l'astensionismo e per la correzione della legge elettorale toscana, è già stato organizzato insieme ad altre realtà civiche toscane per sabato 17 gennaio 2026 alle 16, a Poggibonsi, presso l'Hotel Alcide.

Nella foto sottostante alcuni dei partecipanti all'evento di OraToscana di ieri a Pontedera. Da sinistra: Marco Vanni; Alberto Andreoli; Francesca Marrazza; Riccardo Galimberti; Claudia Filippeschi; Mauro Vaiani.

MAXI ANTENNA 5G TREGGIAIA Il TAR non ha accolto la richiesta di sospensiva. Come avevamo previsto in un post pubblicato ...
05/12/2025

MAXI ANTENNA 5G TREGGIAIA
Il TAR non ha accolto la richiesta di sospensiva.

Come avevamo previsto in un post pubblicato ieri il TAR Toscana non ha sospeso la concessione rilasciata il 29 luglio scorso dall’Unione dei Conuni della Valdera per l’installazione di un’antenna 5 G nei pressi del Santuario della Madonna di RIPAIA.

Il Tribunale Amministrativo si e’ limitato a dichiarare la propria giurisdizione e competenza e uditi i difensori delle parti, tra cui l’avvocato dello Stato in difesa della Presidenza del Consiglio dei Ministri - dipartimento per la trasformazione digitale, ha ritenuto che le esigenze cautelari della parte ricorrente possono essere tutelate mediante la sollecita fissazione dell’udienza di trattazione del ricorso nel merito, per il prossimo 5 febbraio 2026.

Ricordiamo infatti che le opere sono ferme allo scavo delle fondazioni perche’ il cantiere e’ stato di fatto sospeso in attesa delle verifiche che inwit si e’ riservata di eseguire sulla proposta di un’area privata alternativa.

Se l’operazione andrà in porto cesserà la materia del contendere tra TRC Srl e INWIT spa.
Diversamente il TAR dovrà pronunciarsi sulla legittimità della concessione.

Comune di Pontedera, ARPAT e azienda USL Toscana Nord Ovest non si sono costituiti.

MAXI ANTENNA IN (S)FREGIO ALLA MADONNA DI RIPAIAA Edicole chiuse si apprende dalla stampa del ricorso al TAR presentato ...
03/12/2025

MAXI ANTENNA IN (S)FREGIO ALLA MADONNA DI RIPAIA

A Edicole chiuse si apprende dalla stampa del ricorso al TAR presentato contro l’autorizzazione a suo tempo rilasciata dal Comune di Pontedera per l’installazione della maxi antenna 5G nei pressi del Santuario della Madonna di RIPAIA.

Il Ricorso sarebbe stato presentato dalla società che gestisce un’altra antenna di telefonia nella stessa zona, motivo per il quale il rilascio della autorizzazione sarebbe illegittimo poiché violetebbe le raccomandazioni del Regolamento per gli interventi da PNRR.

Domani mattina si dovrebbe discutere la richiesta di sospensiva che difficilmente potrà essere concessa.

Ricordiamo infatti che le opere sono ferme allo scavo delle fondazioni perche’ il cantiere e’ stato di fatto sospeso in attesa delle verifiche che inwit si e’ riservata di eseguire sulla proposta di un’area privata alternativa.

A meno che questa nuova area non interferisca con l’antenna già presente non sussisterebbe quindi il periculum in mora e se tutto andrà come previsto cesserà anche la materia del contendere.

La notizia ci fornisce in ogni caso due notizie molto interessanti.

La prima e’ che la concessione amministrativa rilasciata dal Comune per il tramite del SUAP dell’Unione Valdera e’ ancora efficace se si deve discutere la sospensiva e quindi il ricorso della società concorrente di inwit e’ stato provvidenziale.

Infatti qualora l’operazione alternativa di ricerca del nuovo sito non andasse in porto, la concessione ad installare l’antenna 5g vicino al Santuario sarebbe divenuta definitiva in assenza del ricordo da parte della societa’ TRC.

Il secondo dato interessante e’ che oggi veniamo a sapere che l’amministrazione aveva in ipotesi un motivo tecnico per opporsi al rilascio della concessione, oltre a quelli già evidenziati dalla Soprintendenza di Pisa e Livorno che ha fortemente criticato il rilascio di quel permesso in assenza di alcune vediche preliminari imposte per legge.
Sarà per questo che ci e’ spesi tanto per rimediare ad una autorizzazione già concessa?

MAXI LOTTIZZAZIONE IL CHIESINOSulla stampa di questa mattina La Nazione preannuncia il passaggio nel il prossimo consigl...
25/11/2025

MAXI LOTTIZZAZIONE IL CHIESINO

Sulla stampa di questa mattina La Nazione preannuncia il passaggio nel il prossimo consiglio comunale del 27 novembre, della ennesima variante al regolamento urbanistico ormai nota come maxi lottizzazione del Chiesino.

La previsione di una spianata di cemento che unirà le aree cementificate già esistenti tra Pontedera e Fornacette, eliminando per sempre un polmone verde per c.a. 25 ettari di suolo vergine.

Ricordiamo quelle che erano le criticità evidenziate dalla Regione Toscana rispetto alla variante approvata durante il consiglio comunale del luglio 2023 con il voto unanime di tutti i gruppi consiliari ad eccezione di PRESIDIO CIVICO.

👇
https://www.unione.valdera.pi.it/.../Regione%20Toscana...

Ne riportiamo una sintesi:
👉🏼il quadro delineato dal DP non è esaustivo ad attestare la sostenibilità della rete infrastrutturale esistente e la capacità di assorbimento del carico connesso all'esercizio delle funzioni che si andranno ad insediare e di cui peraltro non vengono fornite informazioni circa la tipologia di attività, necessarie anche per la valutazione dei potenziali effetti generati sull’ambiente e sulla salute umana, sugli insediamenti residenziali e produttivi esistenti.

👉🏼Le valutazioni effettuate risultano parziali in quanto si limitano all'area dell'insediamento e non comprendono ad esempio la viabilità limitrofa e le ripercussioni sul tessuto insediativo
esistente considerando, come intorno significativo, l'area d'influenza dell'intervento compresi gli esercizi commerciali e le varie attività esistenti ed in previsione.

👉🏼A tal proposito, il DP non riporta un'analisi che evidenzi i flussi di traffico previsti dalla realizzazione della GSV e non valuta l'impatto sulla viabilità e sulle infrastrutture stradali in relazione al carattere cumulativo, cioè, in relazione agli impatti indotti e generati dalle strutture esistenti.

🧨 Effetti: inquinamento acustico, atmosferico e luminoso nonché sulla salute umana. A titolo di esempio tra gli impatti derivanti dall'attuazione dell'intervento è sicuramente identificabile il rumore
dovuto sia alla trasformazione che al traffico indotto con particolare riferimento al peggioramento del clima acustico presso gli edifici residenziali adiacenti l’area di PA. Tali aspetti non risultano presi in considerazione.

CONSUMO DI SUOLO IN AREA RISCHIO IDROGEOLOGICO - Allo stato dei luoghi l’area oggetto di PA si presenta come un’area a verde arboreo o coltivato. Le aree destinate a verde, soprattutto in ambito urbano o periurbano, possono rappresentare una rete strutturale e funzionale di sistemi naturali e semi-naturali capaci con i propri “servizi” di migliorare la qualità della vita e la resilienza delle città ad esempio tramite il miglioramento della qualità dell’aria, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la mitigazione dell’isola di calore urbana, la capacità di drenaggio delle acque meteoriche, la tutela della biodiversità.

📌Dal contributo istruttorio della Regione Toscana dello scorso mese di agosto 2025 sul POC adottato il 26 giugno scorso non sembra che le criticità della Maxi lottizzazione del Chiesino siano state superate.
Scrive la Regione:
“Quali elementi minimi per garantire un quadro più sostenibile, si ritiene necessario rivedere fortemente il dimensionamento delle previsioni (…) al fine di riportare le scelte del Piano Operativo all’interno di un quadro di sostenibilità ambientale e paesaggistico-territoriale coerente con le capacità di carico del territorio,, con le criticità segnalate nel quadro conoscitivo, con le indicazioni / prescrizioni della pianificazione paesaggistica regionale e con gli obiettivi europei di azzeramento di consumo di suolo al 2050 (Parlamento Europea e Consiglo, 2013) e i principi fissati dalla Commissione Europea sopra richiamati”

🤚Pontedera sul consumo di suolo è fanalino di coda, seconda solo a Santa Croce, la patria del KEU. (dati tratti dal sito ISPRA).

Ad ogni modo la strategia, scrive la Regione Toscana, non contiene nessun obiettivo di sostenibilità in relazione al contenimento del consumo di suolo e dell’impermeabilizzazione dei suoli e pertanto il piano operativo non può perseguire una generale sostenibilità ambientale in controtendenza rispetto alla normativa europea che impone agli stati membri l’azzeramento del consumo di suolo netto entro il 2050, ossia entro il potenziale raggio di efficacia temporale del nuovo POC.
Dalla consultazione della tabella a pag. 38 del Rapporto Ambientale allegato al Poc in osservazione si ricava che internamente al territorio urbanizzato il piano prevede una quantità di nuova cementificazione tra residenziale, industriale e commerciale per un totale di quasi un milione di metri quadrati di nuovo cemento, 852.229 per l’esattezza .
Il dimensionamento del piano operativo proposto determina effetti ambientali potenzialmente negativi (tra i quali il rischio di progressiva saturazione degli spazi aperti residuali, la perdita dei corridoi ecologici (…) la conseguente minor resilienza del territorio ad eventi pluviometrici estremi, chioisa la Regione Toscana.
Basti ricordare l’episodio alluvionale del novembre 2023 che mise in ginocchio la città per rendersi conto in quale situazione ci troviamo.

📣 La Regione CHIEDE, non raccomanda, CHIEDE pertanto di rivedere complessivamente il dimensionamento e di ridurre SIGNIFICATIVAMENTE le previsioni di nuove edificazione ad uso produttivo e residenziale recuperando tali ambiti per creare aree verdi.

La lottizzazione del CHIESINO viene citata nel contributo istruttorio tra gli interventi che determineranno un forte impatto sulla qualità dell'aria, del clima acustico e sulla viabilità che già allo stato attuale risultano congestionati nelle ore di punta.

La Regione evidenzia come le precedenti richieste di approfondimento su tali criticità siano state di fatto ignorate in relazione a specifici piani attuativi una su tutte la variante al RU per il Chiesino.

Evidentemente il Comune di Pontedera non ha aderito al percorso formativo organizzato dalla regione Toscana, dalla Arrr, dall’Anci e Upi Toscana per l’adozione dei PAESC con i quali i sindaci toscani attueranno la loro strategia verso la decarbonizzazione e la realizzazione di “Città spugna” che deve essere raggiunta entro il 2050.

📣L'appello che PRESIDIO CIVICO avanza nei confronti del consiglio Comunale di Pontedera è di non approvare la variante e di conservare l'area quale polmone verde insostituibile.

A EDICOLE CHIUSESI ringrazia La Nazione per avere pubblicato l’intervento di PRESIDIO CIVICO sulle varianti al RU nella ...
08/11/2025

A EDICOLE CHIUSE
SI ringrazia La Nazione per avere pubblicato l’intervento di PRESIDIO CIVICO sulle varianti al RU nella Zona industriale di Gello

CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 NOVEMBRE 2025Approvata pochi minuti fa la variante al Regolamento Urbanistico - Zona Industrial...
06/11/2025

CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 NOVEMBRE 2025
Approvata pochi minuti fa la variante al Regolamento Urbanistico - Zona Industriale di Gello per modifica della destinazione urbanistica che consentirà di convertire in edificabile produttiva un’area destinata a verde.
Dibattito del tutto assente.
Nessun voto contrario, tutti d’accordo, anche le opposizioni che si sono astenute in blocco.
A nome del Gruppo Fratelli d’Italia è intervenuta la consigliera comunale Barabotti che ha preannunciato l’astensione perché pur essendo favorevoli all’ampliamento delle aziende, in casi analoghi la consigliera votò a favore per poi rendersi conto che quelle varianti servìvano per fare speculazioni edilizie.
Dalla consigliera che nei giorni scorsi ha dichiarato a mezzo stampa che il gruppo pontederese di Fratelli d’Italia è molto attento ai temi del Piano Operativo Comunale e che nelle sedi competenti il principale partito di minoranza avrebbe fatto sentire la propria voce ci aspettavamo qualcosina di più, non fosse altro che se le società private proponenti non perseguissero finalità speculative sarebbero associazioni culturali o fondazioni benefiche.
E' per questo motivo che il Consigliere Comunale, soprattutto quello di opposizione è eletto e chiamato ad esercitare un controllo amministrativo ed ispettivo sull'utilità pubblica di una variante al Regolamento urbanistico, non per scrivere articoli sulla stampa per la propria visibilità.
E allora proviamo noi di PRESIDIO CIVICO a dire qualcosa.
La variante approvata oggi si inserisce in un ambizioso e più ampio progetto politico di espansione urbanistica produttiva nella Zona Industriale di Gello, con tutti i limiti che ciò comporta, anche dal punto di vista infrastrutturale.
Tutti ricorderanno l’appello lanciato in campagna elettorale dal Sindaco Franconi per superare le criticità della FI.PI.LI che di certo non aiutano lo sviluppo di quella zona.
Riavvolgiamo il nastro.
Il 29 Luglio 2025 il Consiglio Comunale ha approvato la variante al Regolamento Urbanistico ed il contestuale piano attuativo nel comparto della zona Industriale di Gello per la realizzazione di un nuovo polo logistico, sulla base delle risultanze del procedimento di Vas del 15..07.2025 ignorando le raccomandazioni della Regione Toscana.
Lo scrive la REGIONE TOSCANA con il contributo istruttorio rilasciato nel procedimento di VAS del 3 luglio 2025:
“(…) Si prende atto quindi che la variante al RU in esame di fatto anticipa le previsioni del PO (Piano Operativo) (…) nel contributo preliminare di questo settore si ribadiva inoltre l’opportunità che le valutazioni ambientali relative alle previsioni oggetto della presente variante venissero effettuate nell’ambito del procedimento di VAS riferito al PO avviato (prto. N. 521289 del 02.10.2024) ma considerato l’adozione della presente variante evidentemente non è stata accolta.
Le varianti approvate nel tempo consentiranno, nell’ area posta al margine nord-est della ZI di Gello tra via Dell’Industria, via Carpi e la strada di Patto, la realizzazione di tre fabbricati principali da adibire a deposito merci e attività per la logistica.
Il piano attuativo è articolato in tre stralci funzionali.
La variante propone di rivedere i parametri urbanistici di cui il rapporto di copertura passa dal 35% al 60% con una superficie coperta che varia da 52,247 mq a 92.995 mq con una diversa distribuzione della viabilità pubblica e di servizio con due nuovi lotti edificabili da destinare alla logistica, oltre alla riclassificazione di un edificio storico denominato “Casella del Preposto”..
Per quanto riguarda il piano attuativo:
· Tre fabbricati principali da destinare a deposito merci ed attività logistica;
· Aree a parcheggio pubblico per 37.940 mq con 8 posti Tir e 86 baie di carico TIR
· Strade interne e pubbliche;
· Vasche di laminazione
Con un impatto negativo sul traffico in aumento del 5% dovuto a 280 mezzi pesanti, n. 188 auto e n. 190 furgoni al giorno.
Sul consumo di suolo
Il Rapporto Ambientale ha del tutto omesso di affrontare l’argomento omettendo di individuare le misure di compensazione al fine di raggiungere gli obiettivi europei del consumo di suolo zero al 2050 e i principi fissati dalla Commissione Europea
La Regione ricorda che Santa Lucia dista appena 700 metri lineari dall’area dell’intervento svolgendo un’importante funzione di cuscinetto per la mitigazione delle temperature al suolo dovute all’effetto “isola di calore”.
Prevedere pertanto la copertura di 13 ettari di suolo per la costruzione di strade ed edifici andrebbe a creare un effetto cumulativo con le aree già impermeabilizzate a destinazione industriale con incremento degli effetti negativi sul microclima locale (effetto isola di calore).
La Regione osserva che le trasformazioni sopra indicate inducono EFFETTI AMBIENTALI NEGATIVI IN MERITO ALLA RIDUZIONE DEI SERVIZI ECOSISTEMICI (regolazione del clima, filtrazione di acque, conservazione biodiversità) svolte dalla componente suolo con inevitabili ricadute sulla popolazione che non risultano compensati in alcun modo.
La Regione evidenzia anche l’impatto negativo che la variante avrà sul traffico veicolare indotto e pertanto sull’inquinamento atmosferico ed acustico.
Risorsa idrica e capacità idropotabili e epurative.
La Regione evidenzia come anche il contributo della Autorità Idrica Toscana sia stato ignorato dai nostri uffici poiché il RA non ha riportato gli approfondimenti sui quantitativi di consumo delle risorse né sulle capacità residue di approvvigionamento idrico e depurativo degli impianti pubblici, demandando tali verifiche al Gestore S.I.I. (Acque Spa) nelle fasi successive progettuali.
La Regione bacchetta gli uffici affermando che tale modus operandi appare tardivo e NON COERENTE CON LA FINALITA’ DEL PROCESSO DI VAS.
Sulla qualità dell’aria
Nel RA non viene approfondito l’aspetto relativo all’aggravio del quadro emissivo se non in generiche dichiarazioni e ciò è grave se si considera che nel piano regionale per la qualità dell’aria Pontedera rientra nell’area a rischio di superamento dei valori limite.
Nel territorio è presente una sola centralina per il controllo della qualità dell’aria sotto il controllo della Provincia di Pisa e gli ultimi dati rilevati che risalgono a 10 anni fa evidenziano valori di Biossido di Azoto in aumento.
OSSERVAZIONI SNAM
Snam Rete Gas Spa ha avvertito più volte il Comune di Pontedera che le opere previste interferiscono con i gasdotti con necessità di intervenire per il picchettaggio allo scopo di garantire la fascia di rispetto della servitù in essere.
Dalla planimetria allegata alla documentazione, nella zona del gasdotto risultano previsti due parcheggi.
Il Comune non ha dato riscontri a Snam, che aveva pure chiesto un appuntamento per un sopralluogo. Il metanodotto emarginato è esercito ad alta pressione e che, pertanto, al fine di garantire l’esercizio in sicurezza dello stesso, nessun lavoro potrà essere intrapreso, senza una preventiva formale autorizzazione da parte della SNAM. SNAM ritiene responsabili per ogni e qualsiasi danno dovesse derivare a persone, cose o impianti a causa di eventi connessi a eventuali lavori arbitrariamente eseguiti.
Per concludere
Al di là delle problematiche ambientali, costruire capannoni per la logistica a Gello non garantisce nuovi posti di lavoro: la tecnologia è arrivata a tal punto che si preferiscono i robot al posto degli umani.
Nessun beneficio è previsto per questa nuova cementificazione, se non gli incassi degli oneri di urbanizzazione che saranno vanificati nel giro di qualche anno.
Non si tiene conto infatti dei dei costi per la futura manutenzione delle strade che ad oggi risultano in quell’area già pessime.
Inoltre la FIPILI non può più contenere aumento di traffico di ulteriori mezzi pesanti, e il problema della pericolosità dell’ingresso della FIPILI Pontedera-Ponsacco non è ancora stato risolto.
Non è chiaro quale sia l’interesse pubblico perseguito nell’approvare una variante così tanto dannosa per i cittadini.

Indirizzo

Pontedera

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Presidio Civico Pontedera pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi