25/11/2025
MAXI LOTTIZZAZIONE IL CHIESINO
Sulla stampa di questa mattina La Nazione preannuncia il passaggio nel il prossimo consiglio comunale del 27 novembre, della ennesima variante al regolamento urbanistico ormai nota come maxi lottizzazione del Chiesino.
La previsione di una spianata di cemento che unirà le aree cementificate già esistenti tra Pontedera e Fornacette, eliminando per sempre un polmone verde per c.a. 25 ettari di suolo vergine.
Ricordiamo quelle che erano le criticità evidenziate dalla Regione Toscana rispetto alla variante approvata durante il consiglio comunale del luglio 2023 con il voto unanime di tutti i gruppi consiliari ad eccezione di PRESIDIO CIVICO.
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https://www.unione.valdera.pi.it/.../Regione%20Toscana...
Ne riportiamo una sintesi:
👉🏼il quadro delineato dal DP non è esaustivo ad attestare la sostenibilità della rete infrastrutturale esistente e la capacità di assorbimento del carico connesso all'esercizio delle funzioni che si andranno ad insediare e di cui peraltro non vengono fornite informazioni circa la tipologia di attività, necessarie anche per la valutazione dei potenziali effetti generati sull’ambiente e sulla salute umana, sugli insediamenti residenziali e produttivi esistenti.
👉🏼Le valutazioni effettuate risultano parziali in quanto si limitano all'area dell'insediamento e non comprendono ad esempio la viabilità limitrofa e le ripercussioni sul tessuto insediativo
esistente considerando, come intorno significativo, l'area d'influenza dell'intervento compresi gli esercizi commerciali e le varie attività esistenti ed in previsione.
👉🏼A tal proposito, il DP non riporta un'analisi che evidenzi i flussi di traffico previsti dalla realizzazione della GSV e non valuta l'impatto sulla viabilità e sulle infrastrutture stradali in relazione al carattere cumulativo, cioè, in relazione agli impatti indotti e generati dalle strutture esistenti.
🧨 Effetti: inquinamento acustico, atmosferico e luminoso nonché sulla salute umana. A titolo di esempio tra gli impatti derivanti dall'attuazione dell'intervento è sicuramente identificabile il rumore
dovuto sia alla trasformazione che al traffico indotto con particolare riferimento al peggioramento del clima acustico presso gli edifici residenziali adiacenti l’area di PA. Tali aspetti non risultano presi in considerazione.
CONSUMO DI SUOLO IN AREA RISCHIO IDROGEOLOGICO - Allo stato dei luoghi l’area oggetto di PA si presenta come un’area a verde arboreo o coltivato. Le aree destinate a verde, soprattutto in ambito urbano o periurbano, possono rappresentare una rete strutturale e funzionale di sistemi naturali e semi-naturali capaci con i propri “servizi” di migliorare la qualità della vita e la resilienza delle città ad esempio tramite il miglioramento della qualità dell’aria, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la mitigazione dell’isola di calore urbana, la capacità di drenaggio delle acque meteoriche, la tutela della biodiversità.
📌Dal contributo istruttorio della Regione Toscana dello scorso mese di agosto 2025 sul POC adottato il 26 giugno scorso non sembra che le criticità della Maxi lottizzazione del Chiesino siano state superate.
Scrive la Regione:
“Quali elementi minimi per garantire un quadro più sostenibile, si ritiene necessario rivedere fortemente il dimensionamento delle previsioni (…) al fine di riportare le scelte del Piano Operativo all’interno di un quadro di sostenibilità ambientale e paesaggistico-territoriale coerente con le capacità di carico del territorio,, con le criticità segnalate nel quadro conoscitivo, con le indicazioni / prescrizioni della pianificazione paesaggistica regionale e con gli obiettivi europei di azzeramento di consumo di suolo al 2050 (Parlamento Europea e Consiglo, 2013) e i principi fissati dalla Commissione Europea sopra richiamati”
🤚Pontedera sul consumo di suolo è fanalino di coda, seconda solo a Santa Croce, la patria del KEU. (dati tratti dal sito ISPRA).
Ad ogni modo la strategia, scrive la Regione Toscana, non contiene nessun obiettivo di sostenibilità in relazione al contenimento del consumo di suolo e dell’impermeabilizzazione dei suoli e pertanto il piano operativo non può perseguire una generale sostenibilità ambientale in controtendenza rispetto alla normativa europea che impone agli stati membri l’azzeramento del consumo di suolo netto entro il 2050, ossia entro il potenziale raggio di efficacia temporale del nuovo POC.
Dalla consultazione della tabella a pag. 38 del Rapporto Ambientale allegato al Poc in osservazione si ricava che internamente al territorio urbanizzato il piano prevede una quantità di nuova cementificazione tra residenziale, industriale e commerciale per un totale di quasi un milione di metri quadrati di nuovo cemento, 852.229 per l’esattezza .
Il dimensionamento del piano operativo proposto determina effetti ambientali potenzialmente negativi (tra i quali il rischio di progressiva saturazione degli spazi aperti residuali, la perdita dei corridoi ecologici (…) la conseguente minor resilienza del territorio ad eventi pluviometrici estremi, chioisa la Regione Toscana.
Basti ricordare l’episodio alluvionale del novembre 2023 che mise in ginocchio la città per rendersi conto in quale situazione ci troviamo.
📣 La Regione CHIEDE, non raccomanda, CHIEDE pertanto di rivedere complessivamente il dimensionamento e di ridurre SIGNIFICATIVAMENTE le previsioni di nuove edificazione ad uso produttivo e residenziale recuperando tali ambiti per creare aree verdi.
La lottizzazione del CHIESINO viene citata nel contributo istruttorio tra gli interventi che determineranno un forte impatto sulla qualità dell'aria, del clima acustico e sulla viabilità che già allo stato attuale risultano congestionati nelle ore di punta.
La Regione evidenzia come le precedenti richieste di approfondimento su tali criticità siano state di fatto ignorate in relazione a specifici piani attuativi una su tutte la variante al RU per il Chiesino.
Evidentemente il Comune di Pontedera non ha aderito al percorso formativo organizzato dalla regione Toscana, dalla Arrr, dall’Anci e Upi Toscana per l’adozione dei PAESC con i quali i sindaci toscani attueranno la loro strategia verso la decarbonizzazione e la realizzazione di “Città spugna” che deve essere raggiunta entro il 2050.
📣L'appello che PRESIDIO CIVICO avanza nei confronti del consiglio Comunale di Pontedera è di non approvare la variante e di conservare l'area quale polmone verde insostituibile.