25/09/2025
🏫 𝐔𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐨: “𝐢𝐥 𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭“ 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐚 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚.
‼️Ancora una volta la città si trova a dover affrontare l’annuncio di un progetto già definito nelle sue linee essenziali, senza che vi sia stato un reale confronto con la comunità.
🏗️ L’impianto sportivo polifunzionale previsto in via Toscana ne è l’ennesima dimostrazione: si è pensato di presentare la scelta come già esecutiva, riducendo lo spazio di partecipazione dei cittadini, dei genitori e di tutte le persone che quotidianamente vivono quell’area.
📍La decisione di collocare una tendostruttura in uno spazio scolastico e pedonale solleva non poche perplessità. Non si tratta solo di un problema urbanistico, ma di una questione sociale ed educativa. La zona in cui si intende realizzare l’impianto è infatti utilizzata dai bambini e dai ragazzi che frequentano la scuola, dai genitori che accompagnano i figli, dai residenti che attraversano quotidianamente quell’area. Andare a occupare quegli spazi significa ridurre la sicurezza, limitare la fruibilità di percorsi pedonali e togliere un luogo di socialità spontanea.
🗣️ La città ha bisogno di impianti sportivi, ma ha bisogno soprattutto di una visione complessiva: non bastano soluzioni tampone, né interventi isolati e sganciati da una progettualità condivisa.
📌 Esistono alternative.
In primo luogo, si potrebbe pensare a un’area diversa, meno congestionata, capace di ospitare un impianto sportivo senza sottrarre spazio vitale alle scuole e alla mobilità pedonale. In secondo luogo, si potrebbe lavorare sul potenziamento degli impianti sportivi minori già esistenti in città, spesso sottoutilizzati o gestiti in maniera poco chiara.
Oggi quello che manca è la codivisione delle idee: le decisioni vengono imposte dall’alto senza ascoltare i cittadini.
♻️Per noi di Movimento Libero, invece, il futuro della città deve nascere dal confronto, dalla condivisione delle scelte e da una visione chiara e sostenibile.
Occore ripartire da un dialogo sincero con i cittadini, prima ancora che da una nuova colata di cemento o dall’ennesima scelta scellerata.