07/09/2018
Nota 07/09/2018 Meetup “Amici di Beppe Grillo di Sant’Agata de’ Goti” sulla questione chiusura PS Ospedale S.Alfonso de’ Liguori
In merito alla preannunciata chiusura del 118 dell’Ospedale Sant’Alfonso de Liguori e dal 16 di questo mese anche del Pronto Soccorso, il meetup Beppe Grillo di Sant’Agata de’ Goti, tiene a sottolineare e a far notare che il M5S nazionale e regionale è da anni che si spende in ogni sede e con ogni possibile azione per il mantenimento dell’attività dell’Ospedale sannita e del suo potenziamento.
Ciò è avvenuto attraverso interrogazioni parlamentari e regionali, articoli, comunicati e interventi in aula, non ultima la mozione, non approvata, n. 49 del 7/05/2018 di Valeria Ciarambino, nella quale si chiedeva espressamente alla Giunta Regionale e al Commissario alla Sanità Campana “Vincenzo De Luca”, di riconsiderare l’assetto aziendale della AO S. Pio di Benevento (fusione tra Rummo e Sant’Alfonso), consolidando la vocazione di Dipartimento di Emergenza e di Urgenza e polispecialistico del “Rummo”, sede di DEA, e quella di ASSISTENZA post-acuzie del P.O. Sant’Alfonso.
Ricordiamo inoltre l’interrogazione parlamentare dei deputati 5 Stelle Angela Ianaro e Generoso Maraia (a risposta scritta 4-00851) in cui si chiedeva tra l’altro al Ministro della Salute Giulia Grillo di valutare l’invio di ispettori all’Ospedale “Rummo” di Benevento ed al Presidio “S.Alfonso” di Sant’Agata per verificare le condizioni di lavoro del personale medico-sanitario, lo stato e il funzionamento dei reparti e accertare se sono pienamente garantiti i livelli essenziali di assistenza ai cittadini.
Innanzitutto teniamo a sottolineare, per chiarezza informativa, dato che non tutti sanno, che con la riforma costituzionale del 2001, la potestà legislativa generale in Italia appartiene allo Stato e alle Regioni, posti sullo stesso piano. La Costituzione però, nell’articolo 117, divide le competenze tra Stato e Regioni in base alla materia e per tutto ciò che rientra nella TUTELA DELLA SALUTE, sono le Regioni che decidono le norme nel dettaglio, ragion per cui è la REGIONE CAMPANIA, nella figura del suo COMMISSARIO ALLA SANITA’ “Vincenzo de Luca” e della sua giunta (PD) a determinare le scelte ospedaliere che hanno la SUPREMAZIA sul GOVERNO NAZIONALE.
Con decreto del Ministero della salute n. 70 del 2 aprile 2015 (governo Renzi), sono state definite le caratteristiche e i requisiti degli ospedali sede di DEA (Dipartimento Emergenza e Accettazione).
La nuova norma ha stabilito che:
- “I presidi ospedalieri di I livello, con bacino di utenza tra 150.000 e 300.000 abitanti sono strutture DEA di I livello, dotate di tutta una serie di servizi sanitari garantiti come medicina interna, chirurgia generale, anestesia e rianimazione, pediatria, ostetricia e ginecologia laboratori di analisi, pronto soccorso...etc.”
- “I presidi ospedalieri di II livello, con bacino di utenza tra 600.000 e 1.200.000 abitanti sono strutture DEA di II livello. Tali presidi sono dotate di tutte le strutture previste per l’Ospedale di I livello, nonché di strutture che attengono alle discipline più complesse non previste nell'Ospedale di I livello. “
Tuttavia per le tipologie di DEA, la Campania, assieme a Trento e alla Valle D’Aosta, è l’unica che si differenzia dalla classificazione della LEGGE NAZIONALE, adottando nei fatti una sola tipologia di DEA (né di primo livello, né di secondo livello) che si chiama DEI, assegnando come bacino di utenza 732.000 abitanti, inspiegabile differenza tra tutte le altre regioni, una su tutte il Molise che adotta un DEA per ogni 78.000 abitanti, con differenze da 1 a 10.
Frutto del governo Renzi prima e delle decisioni in primis del governatore della Campania “Vincenzo De Luca” poi, oggi nasce la disposizione del direttore generale Pasquale Di Guida indirizzato alla centrale operativa del 118 di Benevento, Direttore Generale e loro sedi, con testuali parole " i mezzi di soccorso 118 non dovranno più afferire presso il presidio S. Alfonso" stante il DCA n. 54 del 2017 e adempimenti connessi all'attuazione (DCA n. 70/2018)”.
Evidenziamo che secondo le dichiarazioni del sindaco Carmine Valentino, il dott. P. Di Guida , il cui diretto superiore è il Dott. Pizzuti , Direttore Generale dell'ospedale S. Pio, ex assessore alla sanità della Regione Campania sotto l’amministrazione Caldoro 2013, dipendente a sua volta dal Commissario ad Acta, nonché Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, non ha fatto comunicazione di tale provvedimento alla massima autorità sanitaria del territorio santagatese, cioè il sindaco stesso.
Il DCA 54/2017 stabilisce in sintesi la fusione dell'Ospedale “Rummo” di Benevento con il “S.Alfonso” di Sant'Agata creando il “San Pio” e trasformando il S.Alfonso in un polo oncologico "vista la vicinanza con la terra dei fuochi", e trasformando il suo Pronto Soccorso in un Punto di Primo Intervento con orario 8/20.
Con DCA n° 70 del 01.08.2018, la Regione Campania ha approvato l’Atto Aziendale della nascente Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento che, per effetto del DCA n° 54 del 2017 (così come confermato dal DCA n° 8 del 2018), viene a costituirsi in virtù dell’unificazione dell’Ospedale Rummo di Benevento e dell’Ospedale Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Sant’Agata dei Goti.
Queste fusioni scaturiscono dall’elevato numero di bacino di utenza assegnato dal governatore della Campania per questo nostro territorio: un solo DEA per ben 732.000 abitanti!
Ricordiamo che tutta la provincia di Benevento non raggiunge nemmeno i 300.000 abitanti, quindi le intenzioni del governatore della Campania sono quelle di attivare un solo DEA tra Benevento e Avellino, solo ipotizzando simile accorpamento si raggiunge tale bacino di utenza.
La chiusura del pronto soccorso dell'Ospedale, con annessi i servizi di radiologia e laboratorio di analisi nelle ore notturne, e con l'obbligo delle ambulanze di arrivare al Pronto Soccorso di Benevento (almeno un'ora di percorrenza), è decisamente una situazione che mette a rischio la salute dei potenziali abitanti del comprensorio caudino e in più rappresenta un evidente ATTENTATO al DIRITTO ALLA SALUTE, sancito nell’articolo 32 della costituzione, come FONDAMENTALE DIRITTO DELL’INDIVIDUO e INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’: è veramente assurdo che in base al nuovo assetto sanitario, la Provincia di Salerno abbia 9 Pronto Soccorso h24, quella di Avellino 4 e la Provincia di Benevento solo 1.
E’ perciò fondamentale, quando si vogliono salvare vite umane, unirsi tutti insieme a difesa del DIRITTO ALLA SALUTE, per cui ben vengano manifestazioni e comitati messi in moto dai cittadini della Valle Caudina, e ci riferiamo in particolar modo alla nascita del “Comitato Pro-Ospedale”, che in pochissimi giorni ha già raggiunto i quasi TREMILA iscritti: qualsiasi iniziativa in tal senso sarà vista in termini positivi dal MOVIMENTO e dai suoi rappresentanti.
Ribadiamo che le nostre iniziative, come lo sono sempre state, continueranno a prodigarsi in maniera ancor più incessante, affinché si faccia di tutto per evitare la dismissione (nei fatti attuali) dell’Ospedale “Sant’Alfonso Maria de’ Liguori”.