Il Comune di Ponte di Legno si estende al vertice della Valle Camonica, dalle sponde dell'Oglio e dei suoi affluenti Frigidolfo e Narcanello ai passi del Gavia e del Tonale, di Montozzo e di Pietra Rossa, in un'ampia conca quadripartita con la Valle delle Messi, la Valle di Viso, la Valle Sozzine e la Valle Narcanello e incorniciata da folti boschi di conifere (abete, larice, pino mugo). La strada
principale è la Statale n. 42 del Tonale e della Mendola, sulla quale si raccordano le varianti che conducono al capoluogo e alle frazioni. L'economia dalignese è attualmente polarizzata dal turismo, favorito in tutte le stagioni dell'anno dal clima, dallo splendido ambiente e dalla neve. Ponte di Legno fu definito dal Touring Club già nel 1912 la «prima stazione italiana di turismo e sports invernali». A dare ancora più lustro alla pratica sportiva dalignese fu la realizzazione e l’inaugurazione del grandioso “trampolino littorio” in località Val Sozzine, unico trampolino sorto completamente su terreno naturale, che nel dopoguerra fu ribattezzato “Gigante” e permise la realizzazione di salti superiori ai 100 metri. Il 24 febbraio 1929 avvenne l’inaugurazione con la prima grande gara internazionale alla quale affluirono 20.000 spettatori, numero straordinario per quei tempi. È indubbio che nessuna realizzazione dalignese contribuì come il trampolino a lanciare e far conoscere il nome di Ponte di Legno non solo in Italia ma in tutta l’Europa. Le gare sempre più spettacolari si susseguivano tutti gli anni e l’affluenza degli spettatori era in continuo aumento. L’ultima gara fu disputata nel 1966 in occasione della famosa coppa Kongsberg. Tra i campioni in questa disciplina ricordiamo soprattuto i dalignesi Igino Rizzi e Aimoni Giacomo. In questi ultimi anni è stata realizzata una mirabile novità, all’nterno del comprensorio sciistico di Ponte di Legno, il “collegamento Ponte di Legno – Tonale”, che porta gli sciatori da Ponte di Legno al Passo Tonale su cabinovia a 8 posti con capacità di 1800 persone all’ora.