03/01/2026
La Bulgaria entra nell’euro. Auguri e figli maschi! Ma come ci entra?
Ieri sul blog ho fatto un’analisi approfondita della situazione, utilizzando il “cruscotto” della procedura sugli squilibri macroeconomici fornito da Eurostat. Gli indicatori considerati sono tanti, qui vi commento il più interessante. In Bulgaria da tempo il credito erogato alle famiglie (e quindi l’indebitamento delle famiglie verso le banche) sta crescendo a tassi crescenti e oltre la soglia del 14% considerata critica dalla Commissione Europea. Nota bene: in Croazia, entrata due anni fa, la situazione è analoga, con un’accelerata espansione del credito, anche se per ora sotto la soglia di attenzione. Il fenomeno in entrambi i casi è anteriore all’entrata nell’euro, ma in Croazia è evidente che l’entrata lo ha amplificato, e in Bulgaria possiamo pensare che lo amplificherà.
Le conseguenze di questo fenomeno sono quelle previste dalla teoria economica (ciclo di Frenkel):
- pressione sui prezzi, in particolare quelli delle abitazioni, a causa della spesa privata finanziata a credito;
- di conseguenza: perdita di competitività, con apprezzamento del tasso di cambio reale (rapporto fra prezzi interni e esteri);
- di conseguenza: deficit crescente di bilancia dei pagamenti, e quindi crescente dipendenza del Paese dai capitali (e dai beni) esteri.
I cittadini residenti già si lamentano di non trovare più casa a prezzi accettabili, qualcuno parla di bomba a orologeria sociale (o politica), ma comunque “finché la barca va, lasciala andare”.
C’è però un problema.
L’OCSE da un annetto sta mettendo in guardia contro l’ingente accumulazione di debito privato a livello globale, quindi una crisi finanziaria globale non è improbabile, anche se non è inevitabile né immediata. Se però arrivasse, anche i bulgari dovrebbero rientrare dei loro mutui, che magari potrebbero trovarsi scoperti da garanzie a causa di un crollo dei prezzi degli immobili (cone quello innescato in Germania nel 2023 dalla recessione), con ripercussioni sul sistema bancario, necessità di salvataggi con soldi pubblici, esplosione del debito pubblico, e tutto il cinema che abbiamo visto attorno al 2010-2011 nei PIGS.
Speriamo (per i bulgari) che non arrivi. Voi che ne dite?