01/06/2024
Ponsacco, isola felice per «Sbandati, furbetti e discariche».
IL RACCONTO
Un isola felice, ma così non è quella di fare a Ponsacco una passeggiata ecologica per le periferie del paese, ma basta addentrarsi più direttamente in quegli spazzi leggermente fuori portata dalla vista, e non troppo, che la passeggiata dal sapore meditativo si trasforma presto in un tour nel degrado tra rifiuti edili, auto abbandonate, resti di bivacchi e quel che resta di furti. Si ha la netta sensazione che qui, contrariamente a quanto il PD voglia illustraci , sia appena passata un'onda di inciviltà e illegalità cosa che accade da molti anni, troppi.
Dimenticatevi le abat jour nel corso, i gelsomini e gli ulivi perché qui dopotutto, sotto la nuova Sedia più alta della Valdera posta alle porte del centro, siamo nella capitale degli sprechi dove si investono e sperperano risorse su piazze dal restyling con tempistiche indefinite, ma non si proteggono quelle aree pubbliche e private in nome del decoro cittadino lasciando tutto nell'abbandono e senza controlli.
Qui, a Ponsacco ci si sente un po' come le truppe dell'esercito alleato nel film Dunkerque di Christopher Nolan: Si aspetta con ansia di essere evacuati, tentando di sfuggire ai pericoli di un luogo desolato.
Dopotutto c’è chi si pavoneggia dichiarando di aver lasciato un paese più sicuro, mentre i cittadini gridano al SI SALVI CHI PUÒ !