Voce Libera Pomigliano

Voce Libera Pomigliano Questa pagina è a supporto delle idee e progetti dell'on. Mara Carfagna, ma con un occhio vigile su quanto avviene a Pomigliano d'Arco

28/10/2024

L’occhio guarda, per questo è fondamentale. È l’unico che può accorgersi della bellezza. La visione può essere simmetrica lineare o parallela in perfetto affiancamento con l’orizzonte. Ma può essere anche asimmetrica, sghemba, capricciosa, non importa, perché la bellezza può passare per le più strane vie, anche quelle non codificate dal senso comune. E dunque la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitare di vederla. Dipende da dove si svela. Ma che certe volte si sveli non c’è dubbio [...]. Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l’ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio».

Pier Paolo Pasolini

26/10/2024

«Mi rimangono le case in cui sono stato felice, dove ho assistito alla bellezza, alla bontà, dove ho vissuto pienamente. Guardo la fisionomia delle abitazioni come se fossero volti, torno a esse con l’immaginazione, salgo scale, apro porte e contemplo quadri. Non so se gli uomini siano troppo ingrati con le case, o se la mia gratitudine nei loro confronti sia una forma di nevrosi. Il fatto è che amo i luoghi dove ho incontrato un minuto di pace, non li dimentico mai, li porto con me e conosco la loro essenza intima, il mistero ansioso di rivelarsi che abita in ogni parete. Sono certo che le case cerchino di parlare, di farsi amare, e a volte mi spiego i fantasmi: come non ritornare dalla morte, a visitare le case amate? Io sarò un fantasma infaticabile.»

(Julio Cortazar)

26/10/2024
25/10/2024

25/10/2024

"Moderato vuol dire non considerarsi indispensabile"

Tommaso Moro

"Angelica veniva a far visita quasi ogni giorno,  più seducente che mai accompagnata dal padre  o da una cameriera ietta...
24/10/2024

"Angelica veniva a far visita quasi ogni giorno, più seducente che mai accompagnata dal padre o da una cameriera iettatoria: ufficialmente le visite erano fatte alle amichette, alle ragazze, ma di fatto si avvertiva che il loro acme era raggiunto al momento in cui essa chiedeva con indifferenza: " E sono arrivate notizie del Principe?" "Il Principe" nella bella bocca di Angelica non era ahimè! il vocabolo per designare lui, Don Fabrizio, ma quello usato per evocare il capitanuccio garibaldino; e ciò provocava in Salina un sentimento buffo tessuto nel cotone dall'invidia sensuale e nella seta del compiacimento per il successo del caro Tancredi; sentimento, a conti fatti, sgradevole. "

Dal Gattopardo

Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando.L'altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello c...
24/10/2024

Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando.
L'altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell'innamorato non è altro che: io sono quello che aspetta.

23/10/2024

«E io ti ho aspettato, perché nemmeno io potevo fare diversamente. E sapevamo entrambi che ci saremmo incontrati ancora una volta, e che poi sarebbe stata la fine. Della vita, e naturalmente di tutto ciò che ha dato un senso alle nostre vite e le ha mantenute in tensione fino a questo momento. Perché un segreto come quello che esiste fra te e me possiede una forza singolare. Una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione. Ti costringe a vivere… L'uomo vive finché ha qualcosa da fare su questa terra».

Sándor Márai, «Le braci»

23/10/2024

“Gli uomini prima sono mossi dalla necessità, poi cercano l'utile, poi si beano nel conforto, ancor dopo si trastullano nel piacere, quindi si dissolvono nel lusso e infine impazziscono e sprecano la loro sostanza.”

Giambattista Vico - Principi di scienza nuova

22/10/2024

Sono gli intimi gesti di vita quotidiana che svelano la vera natura spirituale e politica dei potenti, non la loro appartenenza pubblica

19/10/2024

ORRE DEL GRECO: tenta di strangolare la moglie, lei fugge sul balcone e chiede aiuto. 61enne arrestato dai Carabinieri
12 anni di vessazioni e oggi il marchio livido dell’ennesima aggressione. Sul collo e sul petto, segni indelebili di una dannazione senza fine.
Lui 61 anni, lei uno in meno.
Lui lascia parlare le mani, lei uno sparring partner contro cui sfogarsi.
Una convivenza difficile la loro, fatta di silenzi e di un timido tentativo di mettere fine a quella violenza.
Ci ha provato la donna nel 2023, ha denunciato il marito ma poi ha scelto di tornare sui suoi passi.

Da allora le minacce e botte sono diventate ancora più frequenti.
E ieri sera, l’intervento dei carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco. La 60enne è affacciata al balcone della sua abitazione. Chiede aiuto, grida piangendo.

Qualcuno compone il 112 e i militari arrivano in pochi istanti.
La vittima racconta singhiozzando quello che è appena avvenuto. Dopo l’ennesima lite, il marito le ha stretto le mani al collo. Ne porta ancora l’impronta sulla pelle.

L’uomo non ha reagito alle manette ma ha promesso alla moglie di tornare a casa.

E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.
La donna è stata curata da un equipaggio del 118.

Indirizzo

Pomigliano D'Arco
80038

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