08/09/2020
Non piangere.
Marina è alla finestra con una tazza di te in mano osserva il nuovo giorno che nasce: Si asciuga una lacrima con il dorso della mano.
Anche Viktor sta osservando il nuovo giorno dalla stanza di un Hotel. Si porta la sigaretta alla bocca ne aspira una boccata: Dopo la doccia esce è seduto al bar.
Marina nel suo posto di commessa osserva i clienti, si avvicina una coppia: "Salve ci può consigliare un profumo per un amico?"
Marina alza due occhi stanchi sulla coppia. "Si certo!" Prende alcuni campioni per far sentire la fragranza. Il ragazzo annusa, si rivolge alla ragazza: "Questo mi piace per Gay, senti anche tu". La ragazza: "Si è dolce per lui".
Marina: . La ragazza come se avesse letto i suoi pensieri, sorridendo: "Gay è il diminutivo di Gabriele".
Viktor nel suo laboratorio non riesce a dipingere ha il viso di Marina che lo accompagna su ogni cosa che posa gli occhi.
I giorni sono trascorsi Viktor non ha chiamato Marina, altrettanto lei ha cercato lui.
Marina si prepara per andare al ricevimento, è quasi pronta quando sente bussare alla porta, apre si trova Viktor d'avanti vestito di tutto punto: "Ciao".
Sbalordita lei. "Ciao".
Viktor: "Non mi fai entrare?" Marina si sposta per lasciarlo passare. Lui entrando. "Sei pronta?" Marina ripete: "Pronta?!"
"Si, sono venuto per accompagnarti al ricevimento". Marina prende il soprabito lo segue fino al auto in silenzio, il percorso fino al ristorante è stato buio e altrettanto silenzioso.
Alessandro appena li vede arrivare gli va incontro, li saluta: "Salve ragazzi ben venuti". Gli stringe la mano, gli indica il tavolo, essi in silenzio si allontanano. E' un vero disagio stare seduti allo stesso tavolo con la persona che è causa del loro litigio. Samantha fa la civetta con Viktor. Marina non ne può si allontana, gira per il giardino è alla fontana, ha la testa abbassata non sente Samantha che si avvicina pungente: "Potevi farne a meno di presentarti con Viktor".
"E' stato lui a venirmi a prendere!"
"Voleva dimostrarti che è un cavaliere, ma... non prova nulla per te, te l'ha anche dimostrato ha ballato con me tutta la sera".
Marina non gli risponde si allontana in silenzio, sta camminando a passo veloce quando si sente afferrare, girandosi incontra gli occhi dolci di Viktor: "Dove scappi?"
"Vado a casa sono stanca".
"Ti accompagno?!" In quel istante Samantha: "Viktor vieni è l'ora della lettura".
Viktor: "Non andartene aspettami".
Samantha. "Vai via dopo lui accompagnerà me a casa".
Marina è seduta sul divano di casa quando la porta si apre Viktor con il viso scuro gli si avvicina: "Ti avevo chiesto di aspettarmi, perché te ne sei andata?"
Marina ha gli occhi gonfi, ha pianto, torturando il tovagliolo: "Samantha ha detto che dovevi accompagnare lei a casa".
Viktor gli si siede a canto gli prende le mani tra le sue: "Tu sai che la notte è buia?! Ma... la luce che ti porti dentro nessuno potrà spegnertela".
"Le delusioni aprono gli occhi ma chiudono il cuore".
"Tu hai chiuso il tuo cuore?" La voce è piena di dolore.
Con la sofferenza nel anima gli risponde: "Si, tradita una volta si ma sempre no!"
Lui incassa il colpo gli stringe più forte la mano: "Mi fa male quando non sono alla tua altezza di rispetto".
"A me fa male quando nonostante tutto scelgo te". Lui la bacia lievemente. "Se me lo permetti vorrei tornare ad essere io e te in un solo cuore una sola anima".
Lei si ritira le mani: "Ho paura di soffrire".
"Ti giuro sul nostro amore che non ti darò più motivo di soffrire". Lei desidera con tutto se stessa che lui mantenga la parola, lo bacia. Lui la prende in braccio la porta in camera li la spoglia con gentilezza, la fa sua, solo quando lui la tiene abbracciata si rende conto che lei sta piangendo: "Ti supplico non piangere, se potessi tornare indietro".
Lei si asciuga una lacrima salata: "Non piango per ciò che mi hai fatto, ma per ciò che mi farai".
Lui la stringe a se vuole confortarla, entrambi si addormentano.
I primi raggi del sole svegliano Viktor, lui guarda la donna che ha al suo fianco, la bacia sui capelli: . Si alza in punta di piedi, in due secondi è vestito.
Marina si sveglia tocca al suo fianco ma il letto è vuoto si tira su: Si porta le mani al viso per coprirlo, quando un rumore gli ha alzare la testa vede Viktor entrare con un vassoio in mano, deponendolo sul letto e dandogli un bacio: "Cornetti caldi come piacciono a te".
Lei gli sorride, gli butta le braccia al collo: "Credevo che eri andato via!"
Baciandola Viktor: "Ho rischiato di perderti, non ci proverò mai più, non so se la prossima volta mi perdonerai".
Marina mette via il vassoio della colazione tira verso di se il suo uomo lo bacia. Lui intuisce la sua emozioni e la sua sua.