13/06/2026
GROSSETO, 13 GIUGNO 2026-TOSCANA PRIDE
Il Comune di Pieve a Nievole è presente anche quest'anno al Toscana Pride con il Vicesindaco Erminio Maraia, con la convinzione e la coerenza che hanno sempre contraddistinto il nostro impegno sui temi dei diritti, dell'inclusione e della pari dignità delle persone.
La nostra non è una presenza occasionale. Pieve a Nievole è stato, insieme a Larciano, il primo Comune della Valdinievole ad aderire alla Rete RE.A.DY, compiendo una scelta che non ha carattere simbolico ma rappresenta la volontà concreta di affermare il principio secondo cui tutti i cittadini devono godere degli stessi diritti e delle stesse opportunità, senza alcuna distinzione.
Per questo motivo non ci siamo mai limitati a concedere un patrocinio alle iniziative legate al Toscana Pride, ma abbiamo sempre partecipato attivamente, perché riteniamo che la difesa dei diritti non possa essere confinata a una giornata o a una manifestazione. È un impegno che deve accompagnare l'azione amministrativa ogni giorno dell'anno, in ogni ambito della vita pubblica.
L'Italia ha compiuto passi avanti sul terreno dei diritti civili, ma sarebbe sbagliato pensare che il percorso sia concluso. Esistono ancora discriminazioni, ostacoli culturali e disparità che riguardano le persone per il loro orientamento sessuale, la loro identità di genere o altre condizioni personali. Esistono ancora difficoltà di accesso e di piena realizzazione, anche nel mondo del lavoro, che meritano di essere affrontate con maggiore determinazione.
La politica deve avere il coraggio di assumersi questa responsabilità. Troppo spesso questi temi vengono affrontati in modo marginale o subordinati ad altre priorità. Comprendiamo le difficoltà e la complessità del momento storico, ma credo che le forze progressiste, in particolare, debbano ritrovare la capacità di mettere al centro la tutela delle persone e la lotta contro ogni forma di esclusione, senza lasciarsi condizionare dalla paura di perdere consenso.
Enrico Berlinguer ci ha insegnato che la politica deve saper parlare agli ultimi, a chi ha meno voce, a chi rischia di essere lasciato indietro. Ci ha insegnato che la dignità della persona è il fondamento di una società giusta e che i diritti non sono concessioni da accordare quando conviene, ma principi da difendere sempre. Questo insegnamento conserva ancora oggi tutta la sua attualità.
Per questo continueremo a sostenere una visione della società fondata sull'uguaglianza, sul rispetto e sulla solidarietà. Una società nella quale nessuno debba sentirsi discriminato o escluso per ciò che è. Una società nella quale i diritti civili e i diritti sociali procedano insieme, perché non esiste vera libertà senza uguaglianza e non esiste vera uguaglianza senza il pieno riconoscimento della dignità di ogni persona.
Come amministrazione comunale non ci siamo mai nascosti dietro convenienze o calcoli politici. Abbiamo sempre affrontato questi temi con chiarezza e continueremo a farlo, nella convinzione che il compito delle istituzioni sia quello di rappresentare e tutelare tutti i cittadini, soprattutto coloro che hanno maggiormente bisogno di essere ascoltati e riconosciuti.