07/04/2023
Quanta distorta confusione sul concetto di federalismo!
Demonizzato, ostracizzato, proscritto... E sempre senza sondarne le reali potenzialità.
Eppure, un paese come l'Italia, non dovrebbe indugiare un solo secondo ad intraprendere la strada del federalismo solidale. Perchè? Perchè siamo la nazione più ricca, o tra le più ricche, nel panorama europeo, per culture, territori, identità, diversità geografica, arti, arti culinarie, tradizioni, dialetti...
Per ogni chilometro quadrato, si potrebbe scrivere una tesi in cultural studies!
Invece no. Noi percorriamo la strada dell'omologazione, a testa bassa. Lasciamo che altre nazioni dettino le linee guida della cultura dominante. Ci lasciamo normare, stemperare, diluire, annacquare in nome di un non meglio precisato politically correct.
Il federalismo solidale permette ad ognuno di battersi per far emergere il suo valore, intendendo con questo i punti di forza di un'amministrazione comunale, di un distretto montano, di un'area di costa.
Invece no. Le competenze locali noi le ignoriamo, nel nome e nell'ossequio di un gruppo di burocrati d'oltralpe che sanno certamente regolare la pesca a Mazara del Vallo meglio di chiunque altro!
Perchè solidale? Perchè permetterebbe di annullare le aberrazioni di un sistema estremamente centralistico, parte in causa nella sperequazione storica tra Nord e Sud. Una via concreta e inedita per superare tale contrapposizione, mettendo le aree nord /sud / centro in una relazione finalizzata al miglioramento reciproco.