02/11/2023
Tagli ai Comuni: Servizi Essenziali a Rischio per i Cittadini
Tagli per 600 milioni di euro l'anno dal 2024 al 2028. Lo prevede il testo bollinato della legge di bilancio: 350 milioni l'anno dalle Regioni a statuto ordinario, 200 milioni dei Comuni e 50 milioni da Provincie e Citta' Metropolitane.
Nonostante l'enfasi posta sul ruolo cruciale dei Comuni, non vediamo riconoscimenti concreti. Non ci sono sostegni per affrontare l'abolizione del reddito di cittadinanza, né per coprire le spese legate alla gestione dell'immigrazione. Altrettanto preoccupante è l'azzeramento del fondo di sostegno per gli affitti."
La manovra colpisce in particolar modo i Comuni più virtuosi, quelli che erogano un maggior numero di servizi. Eppure, ci sono soluzioni a costo zero che potrebbero essere implementate. Queste includono la riduzione del fondo per crediti di dubbia esigibilità, contributi statali per risolvere la questione della perequazione del Fondo di solidarietà comunale, e un anticipo dal 10 al 30% dei pagamenti sul Pnrr non appena i dati vengono caricati sulla piattaforma Regis. È essenziale anche il ripristino del fondo affitti e evitare ulteriori tagli al fondo disabilità.
Concludendo, è evidente che, proprio come un dipendente a reddito fisso che fa fronte all'inflazione crescente, anche i Comuni necessitano di risorse supplementari piuttosto che di ulteriori tagli. È essenziale mantenere, se non incrementare, gli attuali livelli di trasferimento per garantire la continuità e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.