Rifondazione Comunista Pistoia

Rifondazione Comunista Pistoia pagina curata dalla segreteria provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia con notizie, informazioni e analisi

"Io alla lotta di classe ancora ci credo, perché senza la lotta di classe non c'è movimento nella storia". Goffredo Fofi...
23/06/2026

"Io alla lotta di classe ancora ci credo, perché senza la lotta di classe non c'è movimento nella storia". Goffredo Fofi in Suole di vento, docufilm RAI 2020.

22/06/2026

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA

COMUNICATO STAMPA
Un altro morto sul lavoro ma qui da noi e persona conosciuta

Questa mattina un camionista, persona nota e stimata in tutta la montagna pistoiese, un lavoratore di 57 anni, si è ribaltato con il camion ed è morto. Un incidente stradale? No, un incidente sul lavoro occorso sul luogo di lavoro di quella persona, la strada. L’ennesima tragedia che allunga la lista ormai interminabile di incidenti e vittime sul lavoro. Nel nostro territorio, al Passo dell’Oppio, nel comune di S. Marcello P.se. La vittima un camionista, noto per essere attento e rispettoso del Codice della Strada. Un incidente stradale? No, noi lo definiamo un incidente sul lavoro perché per lui il camion era il suo strumento di lavoro: cosa sia successo ancora non si sa, le indagini sono in corso. Ma lasciateci esprimere il nostro cordoglio alla famiglia e alla categoria: gente che vive un lavoro stressante, che con l’età diventa pericoloso, ma che non può andare in pensione anticipata, non sono Generali dell’esercito loro ma solo camionisti. Non vogliamo, al momento, attribuire responsbailità ma invitiamo tutti a una riflessione sulle condizioni delle strade della nostra provincia, sui ritmi sempre più intensi a cui sono costretti i camionisti e gli autisti in genere, fino a mettere a repentaglio la propria vita grazie a uno stress che sempre più spesso accompagna tutta la vita lavorativa. E intanto la lista dei morti del lavoro si allunga ma per questi morti nessun vertice.

22/06/2026

Tassare i più ricchi per rafforzare lo stato sociale!

I soldi per finanziare scuole e ospedali, per garantire tempi di attesa brevi in sanità, per costruire case popolari, ci sono.
Questi soldi sono nei profitti dei grandi patrimoni! Dobbiano tassarli in modo più equo e usare i proventi a vantaggio di tutte e tutti.

Ne parliamo mercoledì 1 luglio alle 21, online sulle pagine facebook e YouTube del Partito della Rifondazione Comunista!

Interverranno Dario Ballardini (campagna 1% Equo), Barbara Tibaldi (FIOM), Cecilia Guerra (PD), Peppe de Cristofaro (AVS), Chiara Appendino (M5S) e Carlo Testini (ARCI)

Con introduzione di Gianluigi Pegolo e conclusioni del segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo

21/06/2026
Con i disegnini si capisce meglio. No all'aumento dei prezzi dei biglietti dei bus
20/06/2026

Con i disegnini si capisce meglio. No all'aumento dei prezzi dei biglietti dei bus

No agli aumenti per il trasporto pubblico locale!
19/06/2026

No agli aumenti per il trasporto pubblico locale!

18/06/2026

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA

COMUNICATO STAMPA
Aumento dei biglietti dei bus: una stangata inaccettabile. I Comuni chiedano subito il ritiro del provvedimento e si avvii un percorso di ripubblicizzazione del servizio

Dal primo agosto le cittadine e i cittadini pistoiesi e di tutta la Toscana subiranno un nuovo aumento del costo del biglietto dell’autobus, che passerà da 1,70 euro a 2 euro, nonché un aumento degli abbonamenti dell’8,9%, a seguito dell’ennesima scelta inaccettabile della Regione Toscana. Questa stangata si aggiunge all’aumento del 13% già avvenuto nell’agosto del 2023 ed è un attacco diretto al diritto alla mobilità, con ricadute pesantissime dal punto di vista sociale e ambientale.
Si raccolgono ancora una volta gli effetti della scellerata privatizzazione voluta dal Partito Democratico e dal centrosinistra che governano la Regione Toscana: un aumento ingiustificabile a fronte di un servizio che presenta sempre maggiori criticità, dovute alla mancanza di investimenti adeguati sul fronte del personale e dei mezzi.
Siamo al colmo: a fronte di un servizio che in questi anni si è progressivamente ridotto, penalizzando soprattutto le tratte più deboli e periferiche, si aumentano i costi a carico dell’utenza, con il rischio, per di più, di provocare una diminuzione del numero dei passeggeri.
I costi della vita crescono, l’inflazione aumenta e i salari restano fermi. Anche in questo caso mancano investimenti pubblici adeguati da parte del Governo e della Regione Toscana per tutelare concretamente i diritti delle persone. A trarne vantaggio sono invece le grandi aziende private come Autolinee Toscane, alle quali la Regione ha affidato il servizio di trasporto pubblico regionale.
Ancora una volta la privatizzazione di un servizio pubblico è andata a discapito della qualità del servizio e delle condizioni del personale, dimostrando che il mercato non risolve i problemi, ma li aggrava. In questo caso siamo di fronte a un rincaro insopportabile che colpisce in particolare le fasce più deboli della popolazione.
Il trasporto pubblico locale è un diritto e, in quanto tale, è responsabilità dei soggetti pubblici garantirne l’efficienza. La logica delle privatizzazioni lede questo diritto, scaricando sulla cittadinanza e sui lavoratori i costi della remunerazione dei capitali privati, costi ulteriormente accresciuti dalle esigenze di competitività imposte dal regime di libero mercato.
Riteniamo altrettanto inaccettabile la richiesta della Regione che i Comuni contribuiscano maggiormente al finanziamento del trasporto pubblico, oltre a quanto già versano, aggravando ulteriormente le disparità tra i territori.
È urgente e necessaria un’azione congiunta dei Comuni nei confronti della Regione, non solo per ottenere il ritiro immediato degli aumenti, ma anche affinché il servizio raggiunga standard adeguati attraverso il necessario ammodernamento dei mezzi e nuove assunzioni di personale.
Al contempo, condividiamo le parole del Sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi e chiediamo un atto formale del Comune di Pistoia che chieda un rapido passo indietro della Regione Toscana. La nostra posizione è semplice: per Rifondazione Comunista è necessario avviare con urgenza un percorso per tornare a una gestione pienamente pubblica del servizio, che rimetta al centro le priorità dei Comuni e la loro capacità di scelta nella pianificazione del trasporto pubblico locale, così da rispondere realmente ai bisogni della cittadinanza.
Per noi investire sul trasporto pubblico locale è imprescindibile se si vuole costruire un modello di mobilità capace di superare il predominio dell’automobile privata, che rende le città sempre più invivibili e comporta costi ambientali enormi.
Ribadiamo ancora una volta quanto sia indispensabile garantire la mobilità delle persone e delle merci attraverso un grande piano di investimenti nel trasporto pubblico locale. Collegare le periferie al centro, le città ai territori, garantire a tutte e tutti pari accesso alla mobilità, liberare gli spazi pubblici dall’assedio delle automobili e tutelare la salute dei cittadini devono essere gli obiettivi prioritari di questa strategia.
Le risorse esistono: basta guardare a quanto l’Italia investe nelle spese militari e dirottare quelle spese verso il Trasporto Pubblico oltre che verso la Sanità pubblica.

La Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia

Pistoia, lì 18.06.2026

Indirizzo

Via XX Settembre N. 7
Pistoia
51100

Orario di apertura

17:15 - 19:00

Sito Web

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