16/10/2026
Da alcuni giorni, Sinistra Unita per Pisa ha appreso che, a Pisa, la comunità politica di Alleanza Verdi e Sinistra sarebbe destinata ad allargarsi. È di ieri sera la notizia dell’accordo stipulato tra la lista civica La Città delle Persone ed Europa Verde, insieme all’adesione della consigliera comunale Emilia Lacroce allo stesso partito.
Quando le idee, i valori e le istanze della sinistra ecologista crescono nella società, non può che essere una buona notizia. Ogni percorso di avvicinamento a una comunità politica rappresenta un’opportunità, soprattutto in una fase storica nella quale è necessario rafforzare le ragioni della sinistra, dell’ecologismo e della giustizia sociale. Allo stesso tempo, crediamo che ogni allargamento debba accompagnarsi a un confronto collettivo, a una visione condivisa e al riconoscimento dei percorsi politici già esistenti.
A Pisa, Alleanza Verdi e Sinistra non nasce oggi. È una realtà politica che esiste, lavora e si confronta con la città da anni. Un percorso iniziato con le elezioni politiche del 2022, proseguito con le amministrative del 2023 e consolidatosi alle europee del 2024 e alle regionali del 2025.
In particolare, l’esperienza di Sinistra Unita per Pisa, tutt’altro che conclusa, rappresenta un progetto politico e territoriale che tiene insieme Alleanza Verdi e Sinistra, Possibile e Sinistra Civica Ecologista. Un’esperienza nata proprio con l’ambizione di unire le diverse sensibilità della sinistra e dell’ecologismo, superare le frammentazioni e dare maggiore forza e rappresentanza alle loro istanze.
È anche attraverso questo percorso che, nel 2023, abbiamo sostenuto con convinzione la candidatura a sindaco di Paolo Martinelli, contribuendo alla costruzione di una proposta politica plurale, capace di tenere insieme le forze della sinistra, dell’ecologismo e del civismo progressista.
Per queste ragioni, riteniamo importante che l’accordo tra La Città delle Persone ed Europa Verde, così come l’adesione della consigliera Emilia Lacroce a quest’ultimo partito, si inseriscano in una prospettiva di valorizzazione e rafforzamento di un’esperienza politica già radicata e presente nelle istituzioni cittadine.
Prendendo atto delle novità annunciate, invitiamo dunque la consigliera Emilia Lacroce ad aderire al gruppo consiliare di Sinistra Unita per Pisa, che già oggi rappresenta Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio comunale e che, non a caso, ne reca il simbolo. Sarebbe una scelta naturale, coerente e comprensibile per le elettrici e gli elettori, oltre che un segnale concreto della volontà di rafforzare un progetto politico comune.
Una scelta diversa, al contrario, rischierebbe di determinare una situazione difficilmente comprensibile per chi guarda con fiducia al percorso di Alleanza Verdi e Sinistra. La presenza di Europa Verde al di fuori del gruppo consiliare che già rappresenta AVS potrebbe infatti produrre una frammentazione politica e istituzionale che riteniamo importante evitare.
Il nostro auspicio è che questa nuova fase rappresenti un’occasione per rafforzare ciò che abbiamo costruito insieme, non per moltiplicare le distanze. Perché la crescita della sinistra ecologista si misura anche nella capacità di unire le energie, riconoscere il lavoro svolto e costruire nuove prospettive senza disperdere il patrimonio politico e umano degli anni precedenti.
La soddisfazione per una possibile crescita delle istanze della sinistra e dell’ecologismo deve quindi accompagnarsi a una riflessione politica seria, che coinvolga tutte le realtà interessate e metta al centro, prima delle collocazioni istituzionali, le idee e gli obiettivi comuni.
Alleanza Verdi e Sinistra è nata per cambiare la società, non per limitarsi alla ridefinizione degli equilibri politici. È nata per incidere concretamente sulla vita delle persone, contrastare le disuguaglianze, difendere il lavoro, i diritti sociali, l’ambiente e costruire un’alternativa credibile a un modello di sviluppo sempre più ingiusto e insostenibile.
È un progetto che ha senso se riesce ad allargare la partecipazione, coinvolgere nuove energie, costruire relazioni con la società e offrire una prospettiva politica riconoscibile. Non se si riduce a una somma di sigle, adesioni individuali o accordi in vista delle prossime scadenze elettorali.
Per questo, la nostra disponibilità al confronto resta piena e sincera. Crediamo però che il confronto debba fondarsi sulla reciprocità, sul rispetto delle esperienze esistenti e sulla volontà di costruire insieme, senza decisioni che rischino di indebolire un percorso unitario già avviato.
L’unità della sinistra e dell’ecologismo non è soltanto un obiettivo da dichiarare, ma una responsabilità da praticare quotidianamente, anche attraverso scelte politiche coerenti.
È con questo spirito, senza rinunciare alla chiarezza delle nostre posizioni e con la volontà di continuare a lavorare per una sinistra più forte, unita e credibile, che intendiamo affrontare questa nuova fase.
Perché ciò che ci interessa, prima di tutto, non è stabilire chi rappresenti di più o di meno una comunità politica, ma fare in modo che quella comunità sia davvero capace di crescere, restare unita e rappresentare sempre meglio le persone che in essa ripongono fiducia.