26/01/2026
Sicurezza, commercio e vivibilità: il fallimento della destra è evidente, Pisa paga otto anni di scelte sbagliate
“Apprendiamo con una certa curiosità dell’annunciata passeggiata in via Cattaneo da parte di Ziello e Petrucci. Assistere a esponenti della stessa maggioranza che “scoprono” il degrado prodotto dalle proprie scelte somiglia più a un esercizio di opposizione a sé stessi che a una presa di responsabilità.
È forse il segno più evidente del fallimento di un modello amministrativo che oggi prova a indignarsi per problemi che ha contribuito a creare.”
Il Circolo PD Leopolda interviene sullo stato della città dopo otto anni di governo della destra, un periodo che ha prodotto un fallimento evidente sul piano della sicurezza, della vivibilità urbana e della tutela del tessuto economico e sociale cittadino. Le promesse di “ordine” e “decoro” si sono rivelate slogan vuoti, incapaci di affrontare le cause profonde del degrado che oggi colpisce intere zone di Pisa.
Come Circolo segnaliamo da tempo che via Cattaneo rappresenta un caso paradigmatico di questo fallimento. Qui, come in molte altre parti di Pisa – più che in altre città toscane - è stato progressivamente distrutto il tessuto commerciale e artigianale di prossimità. La scelta di favorire grandi aree commerciali periferiche, senza alcuna strategia di equilibrio urbano, ha reso il quartier sempre più desolato e povero di servizi.
L’apertura di grandi strutture ha avuto effetti devastanti sul commercio storico: in via Cattaneo hanno chiuso esercizi simbolo. Oggi resistono con enorme difficoltà poche attività storiche – una gioielleria, una pasticceria (che da tempo valuta di andarsene) e la farmacia costrette a lavorare in un contesto sempre più fragile.
A questo si aggiunge una gestione del commercio del tutto priva di visione: la distribuzione anarchica e senza alcuna regolamentazione delle licenze ha prodotto una concentrazione assurda di attività identiche (cinque barbieri in cento metri, due macellerie islamiche), mentre molti fondi restano chiusi, sfitti o in vendita senza alcun esito. Non è integrazione economica, è desertificazione commerciale.
Il degrado urbano si è aggravato anche a causa di politiche abitative inesistenti: l’affitto incontrollato e spesso irregolare di abitazioni, favorito dall’assenza di controlli, ha creato situazioni di forte disagio sociale che sfociano in episodi di violenza. Durante la pandemia, con il centro storico svuotato, queste fragilità sono esplose in modo drammatico, trasformando alcune strade in luoghi di illegalità diffusa dove lo spaccio è sotto gli occhi di tutti.
Anche la situazione intorno alla stazione è emblematica: già al tramonto le strade limitrofe diventano insicure, vissute con paura da residenti, lavoratori e studenti. Non si tratta di una semplice percezione, ma del risultato di anni di abbandono, di assenza di politiche integrate e di una mancata presenza delle istituzioni come garanti di sicurezza e coesione sociale.
La destra ha fallito perché ha ridotto la sicurezza a propaganda, ignorando che sicurezza significa città vissuta, commercio di prossimità, politiche sociali, controllo del territorio e legalità diffusa. È su questi temi che il Circolo PD Leopolda chiede un cambio radicale di rotta.
Pisa ha bisogno di una nuova visione urbana che rimetta al centro i residenti, il commercio di qualità, la rigenerazione dei quartieri e una sicurezza fondata sulla presenza, sulla prevenzione e sulla giustizia sociale. Otto anni di destra hanno dimostrato cosa non funziona: ora è tempo di costruire un’alternativa credibile per il futuro della città.