19/05/2026
TUTTƏ LIBERƏ! PALESTINA LIBERA!
Ieri, in acque internazionali, le fregate della marina israeliana hanno illegalmente intercettato 40 barche della Global Sumud Flotilla, catturando e deportando più di trecento attivistə. Non sappiamo ad ora dove siano e quali siano le loro condizioni.
Altre dieci barche stanno venendo intercettate in questo momento, rotta su Gaza, verso l'epicentro di un genocidio invisibilizzato, di un'occupazione ininterrotta da ottant'anni.
Nella stiva aiuti umanitari, nel cuore la serena consapevolezza di essere a bordo di una missione necessaria, di andare a tendere una mano forse tardiva, ma quanto mai dovuta alla resistenza palestinese.
"Sumud significa con me persevera".
Un semplice piccolo ma enorme gesto che indica la complicità criminale dei governi con il sionismo, uno schiaffo in faccia al sistema che è pronto a sacrificarci tutti in nome del profitto. E allora la Flotilla non va a liberare qualcun altro. La Flotilla difende una speranza di vita e giustizia per tuttə, da ogni fiume a ogni mare, da un lato all'altro del Mediterraneo.
Ci sono momenti nella storia in cui è semplicemente necessario fare ciò che è giusto. E oggi è uno di quei momenti.
Una sola cosa da fare: essere equipaggi di terra della stessa missione. Scendere in piazza, mettere corpi e voci a fianco della Flotilla che è a fianco della Palestina.