Exploit Pisa

Exploit Pisa Aula studio occupata autogestita usata per cineforum, conferenze, seminari, workshop, teatro, jam session, presentazione di libri, corsi di autoformazione!

Tutti gli aggiornamenti sulle nostre attività su https://t.me/exploit_info EXPLOIT è un attacco informatico, che sfruttando una vulnerabilità o una falla di sicurezza, prende il controllo di un sistema bersaglio. EXPLOIT è riconoscere, stanare e rovesciare il bieco sfruttamento di risorse, di corpi e di tempo; lo sfruttamento che sentiamo addosso, che cadenza il ritmo della vita, che regola le rel

azioni. EXPLOIT è anche un luogo fisico, un’aula del dipartimento di matematica fino ad ora riservata a percorsi d’eccellenza aperti a pochi e in pochi momenti. Un’aula sottoutilizzata, residuo di un’ università in declino indifferente ai bisogni degli studenti; che chiude spazi di aggregazione, biblioteche, aule studio per sostiturle con uffici mentre esilia la didattica lontano dal centro storico, trasformato così in sterile emblema del turismo usa-e-getta. EXPLOIT è la trasformazione di questo vuoto in un luogo vivo, una piazza dentro l’accademia dismessa dove condivisione di saperi e socialità tornano a mescolarsi. EXPLOIT è lo studente, già precario, che si interroga sui dispositivi che regolano il lavoro cognitivo e immateriale, analizza il ruolo della proprietà intellettuale e le politiche restrittive delle riviste accademiche, e reclama il reddito contro l”impoverimento delle vite in un’ università che, affossata dalla crisi, non paga i tirocini e non garantisce le borse di studio. EXPLOIT è un’università dove i saperi circolano, si incontrano e si contaminano; dove le singole intelligenze vengono messe in rete, libere di sbagliare e di ricominciare, di pensare e costruire un’eccellenza comune. EXPLOIT è il luogo da cui partire per stravolgere la logica del controllo che, a Pisa, avvolge ogni aspetto della nostra vita

EXPLOIT si oppone alla logica del merito che pretende di separare poche “eccellenze” dagli altri studenti, imponendo tempi e modi restrittivi e frustranti allo studio, normando le relazioni, controllando le nostre esistenze. EXPLOIT elude la sorveglianza capillare realizzata tramite le mille telecamere che ci scrutano mentre andiamo in facoltà, a mensa, a casa. EXPLOIT combatte quel controllo sottile, silenzioso, quasi invisibile, che dalle strade si insinua fino nella chat di facebook o nelle ricerche di Google. In un momento storico in cui siamo tutt* sempre conness*, ci sembra necessario indagare, comprendere, affrontare i meccanismi che regolano la normazione, sul web come nella vita reale. EXPLOIT è il nostro attacco hacker ad un sistema buggato che possiamo sabotare facendo leva sulle sue contraddizioni interne. EXPLOIT è un’esplosione improvvisa che sbaraglia le carte e apre il campo del possibile. EXPLOIT è l’inattesa potenza di un’idea.

TUTTƏ LIBERƏ! PALESTINA LIBERA!Ieri, in acque internazionali, le fregate della marina israeliana hanno illegalmente inte...
19/05/2026

TUTTƏ LIBERƏ! PALESTINA LIBERA!

Ieri, in acque internazionali, le fregate della marina israeliana hanno illegalmente intercettato 40 barche della Global Sumud Flotilla, catturando e deportando più di trecento attivistə. Non sappiamo ad ora dove siano e quali siano le loro condizioni.

Altre dieci barche stanno venendo intercettate in questo momento, rotta su Gaza, verso l'epicentro di un genocidio invisibilizzato, di un'occupazione ininterrotta da ottant'anni.

Nella stiva aiuti umanitari, nel cuore la serena consapevolezza di essere a bordo di una missione necessaria, di andare a tendere una mano forse tardiva, ma quanto mai dovuta alla resistenza palestinese.
"Sumud significa con me persevera".

Un semplice piccolo ma enorme gesto che indica la complicità criminale dei governi con il sionismo, uno schiaffo in faccia al sistema che è pronto a sacrificarci tutti in nome del profitto. E allora la Flotilla non va a liberare qualcun altro. La Flotilla difende una speranza di vita e giustizia per tuttə, da ogni fiume a ogni mare, da un lato all'altro del Mediterraneo.

Ci sono momenti nella storia in cui è semplicemente necessario fare ciò che è giusto. E oggi è uno di quei momenti.
Una sola cosa da fare: essere equipaggi di terra della stessa missione. Scendere in piazza, mettere corpi e voci a fianco della Flotilla che è a fianco della Palestina.

MENSA AUTOGESTITA 07/05Nemmeno una settimana fa Israele ha sequestrato attivistə della global sumud flotilla. È in quest...
04/05/2026

MENSA AUTOGESTITA 07/05

Nemmeno una settimana fa Israele ha sequestrato attivistə della global sumud flotilla. È in questo clima che continua la mensa autogestita. Nel pieno della tensione e della preoccupazione, degli occhi tutti puntati sulla flotilla e in prospettiva verso Gaza.

Ma è proprio da questo corteo di barche e di mutualismo conflittuale in mezzo al mare, che prendiamo ispirazione. La flotilla ci dice di partire, senza aspettare niente e nessuno.

Dal basso possiamo dimostrare la nostra utilità e di conseguenza quanto sia inutile l’attuale classe dirigente. Quanto tempo, speranze e aspettative ci fanno perdere.

Laddove c’è il vuoto, noi possiamo essere tutto, organizzando un mondo nuovo.

Chi vuole dare una mano ci scriva, organizziamoci insieme e autogestiamo ciò di cui abbiamo bisogno. E di nuovo, il disegno è di , con cui con cura mandiamo avanti questo progetto.

💥💥💥 LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA È SOTTO ATTACCO Durante il quarto giorno di navigazione della nuova missione umanitaria per...
29/04/2026

💥💥💥 LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA È SOTTO ATTACCO

Durante il quarto giorno di navigazione della nuova missione umanitaria per rompere il blocco illegale delle coste di Gaza, nelle acque internazionali, a Sud della Grecia, navi israeliane hanno intercettato la Global Sumud Flotilla.

Israele pensa ormai il Mediterraneo come il proprio cortile di casa e non ci stupiamo delle continue azioni illegali. Ma siamo pienə di rabbia dal momento che queste azioni, come il genocidio, sono del tutto tollerate dai nostri governi.

Su quelle barche ci sono nostrə compagnə, amicə e solidalə che hanno messo i propri corpi a disposizione della causa palestinese, pur di portare aiuti umanitari a Gaza. Ma ricordiamoci che la forza della flotilla di mare sta negli equipaggi di terra!

Per questo facciamogli sentire il nostro sostegno! Domani da piazza Gaza andiamo alla prefettura, a Pisa come in tutta Italia!

INSORGIAMO, RESISTIAMO, BLOCCHIAMO TUTTO!

MENSA AUTOGESTITASappiamo che per il DSU si prevedono 6,9 milioni di euro in meno, dovuti all’esaurimento di fondi PNRR,...
24/04/2026

MENSA AUTOGESTITA

Sappiamo che per il DSU si prevedono 6,9 milioni di euro in meno, dovuti all’esaurimento di fondi PNRR, che nel 2028 arriveranno a 28 milioni.

Tutto questo è certamente desolante e non fa che moltiplicare gli effetti respingenti dell’università. Governo Meloni e Regione Toscana ne sono i diretti responsabili e per questo sono anche la nostra controparte, a cui lanciamo una sfida nuova e diversa dal solito.

Non vogliamo essere solo contro qualcosa, ma vogliamo avere un’esperienza concreta di cui avvalerci come alternativa. La mensa autogestita vuole essere un modo per fare da noi ciò di cui le istituzioni dall'alto ci privano.

Se per il momento è uno strumento con cui vogliamo fare aggregazione e sensibilizzare su questioni importanti per la comunità studentesca, è a questa comunità che chiediamo cosa potrà essere la mensa autogestita: se un modo per ricreare del movimento o un’esperienza concreta e sistematica di mutualismo.

Vogliamo smantellare un sistema universitario e di diritto allo studio fondato sullo sfruttamento, su appalti e contratti lavorativi precari, su modelli di premialità iniqui. Come ci insegnano le flottille verso Gaza e verso Cuba, salpiamo! Con barche grandi o piccole che siano, salpiamo! Facciamo del mutualismo e della solidarietà dal basso lo sperone con cui rompere il blocco che reprime le nostre vite.

ha prodotto la grafica. Con lei abbiamo deciso di condividere questa lotta e la ringraziamo per la disponibilità e l’interesse mostrato nell’iniziativa.

Contattaci se vuoi dare una mano!

Migrare, oggi, significa anche fronteggiare un sistema automatizzato di sorveglianza. La fortezza Europa si chiude nei s...
23/04/2026

Migrare, oggi, significa anche fronteggiare un sistema automatizzato di sorveglianza. La fortezza Europa si chiude nei suoi digital borders, affidando sempre più a sistemi di intelligenza artificiale lagestione delle politiche migratorie.

Ne parla Federica Merenda nel suo libro La condizione disumana. Hannah Arendt, l'Intelligenza Artificiale e le frontiere digitali (Castelvecchi 2025), che presentiamo a Exploit assieme all'autrice e a Francesca Lizzi, ricercatrice in Fisica.

L’appuntamento è giovedì 30 alle 18 a Exploit, in Largo Bruno Pontecorvo, per condividere saperi e riflettere collettivamente sull’uso dell’AI sulle minoranze migranti e razializzate.

La mattina del 9 aprile 2013, un gruppo di studentə e precariə ha occupato l'aula AM2 del dipartimento di Matematica. Da...
09/04/2026

La mattina del 9 aprile 2013, un gruppo di studentə e precariə ha occupato l'aula AM2 del dipartimento di Matematica. Da questa occupazione, nasce Exploit, uno spazio e un'assemblea politica che da 13 anni continua a portare avanti analisi e attivarsi su tanti percorsi di lotta, dal transfemminismo alla Palestina, dall'emergenza climatica all'università precaria.

A chi attacca gli spazi sociali in università e nelle città di tutta Italia, rispondiamo con ciò che è Exploit: uno spazio liberato che in questi anni ha ospitato assemblee, eventi, concerti, festival e tanto altro, intrecciando percorsi politici e generazioni in un continuo esperimento, migliorabile certamente, ma mai fermo e stretto in un'identità monolitica.

"Exploit è il nostro attacco hacker ad un sistema buggato che possiamo sabotare facendo leva sulle sue contraddizioni interne.
Exploit è un’esplosione improvvisa che sbaraglia le carte e apre il campo del possibile.
Exploit è l’inattesa potenza di un’idea."

Tanti auguri Exploit!

CAPIRE L'IRAN - REGIME, OPPOSIZIONE E MOVIMENTIRispetto alla fase di mobilitazioni contro il regime degli Ayatollah espl...
08/04/2026

CAPIRE L'IRAN - REGIME, OPPOSIZIONE E MOVIMENTI

Rispetto alla fase di mobilitazioni contro il regime degli Ayatollah esplose negli scorsi mesi e brutalmente represse, il presente dell'Iran è invece segnato dalla guerra aperta dall'attacco israelo-statunitense. Nella copertura mediatica mainstream siamo quindi passat* dalle poche notizie che arrivavano dalle proteste antiregime, a scene di distruzione di citta, scuole e università. In questa trama complessa, vogliamo tentare di sciogliere i nodi di questa distruzione per guardarci dentro, dalla genealogia alla fase corrente.

In questo ci aiuta l'ultimo libro di Paola Rivetti, docente di Relazioni Internazionali presso la Dublin City University, autrice di Storia dell’Iran: Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025 uscito a gennaio per Laterza. Con lei dialogheranno Marina Misaghi Nejad, Parisa Nazari e Alessia Tortolini.

VOTARE NO ALLA DERIVA AUTORITARIAIl 22 e 23 marzo si vota al referendum costituzionale per la riforma della magistratura...
11/03/2026

VOTARE NO ALLA DERIVA AUTORITARIA

Il 22 e 23 marzo si vota al referendum costituzionale per la riforma della magistratura. Una riforma che si inserisce nel solco autoritario e repressivo di questo governo e che non possiamo permetterci di sottovalutare: spieghiamo in breve i rischi posti della riforma Nordio, perché andare a votare e perché votare NO.

Sai che puoi votare fuori sede tramite nomina a rappresentante di lista? Trovi al link in bio il form per fare domanda!

ORGANIZZARSI NELLE FRATTURE GLOBALISolo pochi mesi fa abbiamo letto, presentato e discusso, con l’autore Rodrigo Nunes, ...
10/03/2026

ORGANIZZARSI NELLE FRATTURE GLOBALI

Solo pochi mesi fa abbiamo letto, presentato e discusso, con l’autore Rodrigo Nunes, il libro “Né verticale né orizzontale”, spintə dall’interesse di ragionare sulle forme di organizzazione politica. Nello stesso periodo in cui leggevamo Nunes, è nata la rivista TEIKO, che, per sentieri diversi, porta ugualmente in discussione le forme di organizzazione politica e lo scenario attuale in cui questa deve muoversi. A distanza di qualche mese, e con l’aggravarsi delle crisi internazionali, sentiamo la necessità di continuare questi discorsi. Oggi più che mai sentiamo l’esigenza di organizzarci nelle fratture globali, ma con quali strumenti? E cosa sono queste fratture?

Se verticalismo e orizzontalismo sembrano aver esaurito la loro spinta propulsiva, il tema dell’organizzazione esige forme e pratiche nuove per andare oltre le maree dei movimenti. Abbiamo bisogno di un’ecologia, di infrastrutture e di hub di militanza, in cui curare la nostra potenza. Ma in che modo organizzazioni e movimenti diversi diventano consci del fatto o della necessità di stare in ecologia tra di loro? Come l’autonomia di ciascun gruppo non diventa dispersione?

Dall’altra parte, ragionare dell’organizzazione senza pensare per cosa ci si organizza e in quale mondo ci si organizza, sarebbe pura astrazione. Per questo, abbiamo bisogno di nuovi obiettivi, strategie, immaginari, ma soprattutto di categorie nuove per interpretare la realtà. Il sistema mondo, oggi in crisi, rimette in discussione questioni come la globalizzazione, l’imperialismo e l’internazionalismo. Vogliamo chiederci come mettiamo in campo delle lotte di rilevanza locale, che riescano a risuonare con lotte e questioni globali o prevalenti. E ancora, come la digitalizzazione, la piattaformizzazione e la virtualizzazione del capitalismo, influenzano il nostro internazionalismo; quali spazi di agibilità abbiamo nell’attuale mondo informatico? Quali nuove pratiche di lotta politica?

Pensiamo questa discussione come un momento di elaborazione teorica collettiva, aperta specialmente ai soggetti con cui condividiamo lotte e assemblee. Per questo ci prendiamo del tempo e prepariamo un’aperitivo sociale, per continuare a chiacchierare, confrontarci e stare insieme.

APERICENA BENEFIT PER GKNQuella della ex-GKN è ad oggi la lotta operaia più lunga della storia italiana. Oltre 1600 gior...
21/02/2026

APERICENA BENEFIT PER GKN

Quella della ex-GKN è ad oggi la lotta operaia più lunga della storia italiana. Oltre 1600 giorni di presidio permanente, 12 manifestazioni, due vittorie in tribunale sui licenziamenti illegittimi, una convergenza straordinaria fra operaie/i, ricercatrici e ricercatori precari, movimenti climatici, territorio.

Da questa convergenza è nato un piano per reindustrializzare la fabbrica e ricreare lavoro a servizio della transizione ecologica: produzione e riciclo di pannelli fotovoltaici destinati a comunità energetiche e produzione di cargobike secondo un modello mutualistico e cooperativo.

Dalla lotta e dalla convergenza con giuristi solidali è nata anche una legge regionale per la costituzione di consorzi industriali pubblici, che possano rilevare stabilimenti come la ex-GKN e permetterne la reindustrializzazione.

Tuttavia, il consorzio ancora non si decide a operare e il piano della ex-GKN viene sistematicamente sabotato dall’immobilismo istituzionale e da pressioni politiche che hanno già provocato un definanziamento importante del budget iniziale. Il motivo è chiaro: la vittoria di questa vertenza rappresenterebbe un vero “schiaffo al sistema”, un esempio concreto di alternativa alla conversione industriale bellica – spacciata dai governi come unica opzione per conservare posti di lavoro - quindi al ricatto “morte/salario” imposto dall’economia di guerra.

Per poter essere la “flotilla nell’economia”, la ex-GKN ha lanciato una campagna di crowdfunding con l’obbiettivo di aumentare il proprio capitale sociale di 2 milioni di euro, ampliando la prima tranche di azionariato con una nuova raccolta, stavolta senza limiti minimi di partecipazione perché dentro un grande azionista aggregatore, l’ARCI.

Una sfida titanica, con i tempi contati, ma l’unica possibilità che rimane per far vivere la reindustrializzazione. E’ responsabilità collettiva contribuire a questa possibilità.
Venerdì 27 febbraio vi aspettiamo al Circolo Arci Alberone, Via Sant'Agostino 199 / Via Pardi (ingresso con parcheggio): dalle ore 19:00, apericena (menù nei commenti) il cui ricavato sarà devoluto alla campagna, con interventi di spiegazione del crowdfunding e musica a seguire.

Indirizzo

Via Filippo Buonarroti 1c
Pisa
56125

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