Giovani Democratici Pisa-Città

Giovani Democratici Pisa-Città Siamo un gruppo di ragazzi tra i 14 ai 29 anni che condividono la passione per la Politica impegnand

Siamo un gruppo di ragazzi tra i 14 ai 29 anni che condividono la passione per la politica impegnandosi in prima persona. Come associazione giovanile pisana, ci proponiamo di portare avanti iniziative e campagne che riguardano i giovani e la partecipazione, il dialogo con l’amministrazione e la valorizzazione della città come centro universitario e multiculturale.

L’ultimo post di Azione Universitaria sulla Mensa Martiri stride talmente tanto con la realtà che è difficile far finta ...
05/06/2026

L’ultimo post di Azione Universitaria sulla Mensa Martiri stride talmente tanto con la realtà che è difficile far finta di nulla.

La previsione contenuta nel Piano Operativo Comunale, che apre alla possibilità di abbattere la Mensa Martiri per far posto a un parcheggio, è un pericolo vero per tutta la comunità studentesca pisana. Parliamo di uno spazio fondamentale per la vita quotidiana di studenti, dottorandi e di chi vive l’Università non solo come luogo di lezioni, ma come comunità.

E fa specie che proprio chi per mesi si è presentato come “oltre i colori politici”, davanti alla prima grande battaglia concreta scelga prima di negare il problema, poi di scaricare le responsabilità su altri, e infine di rivendicare il voto contrario alla mozione che chiedeva di fermare quella previsione.

Due settimane fa dicevano che il pericolo non esisteva. Oggi ammettono che esiste, ma spiegano che avrebbero avuto “altre soluzioni”, senza indicarne una. Siamo al paradosso.

La verità è semplice: quando c’era da difendere uno spazio essenziale per gli studenti, Azione Universitaria ha scelto di non farlo, preferendo proteggere la propria parte politica e l’amministrazione comunale.

Un plauso, nel rispetto della loro autonomia, va invece alle liste che hanno presentato e votato la mozione mettendo al centro l’interesse della comunità studentesca e della città.

Il nuovo Piano Operativo Comunale disegna il futuro di Pisa per i prossimi vent’anni. Ma la città immaginata dalla giunt...
04/06/2026

Il nuovo Piano Operativo Comunale disegna il futuro di Pisa per i prossimi vent’anni. Ma la città immaginata dalla giunta Conti non è la nostra.

Mentre Pisa avrebbe bisogno di più verde, più spazi pubblici e più trasporto pubblico, il POC continua a guardare nella direzione sbagliata: parcheggi, cemento, consumo di suolo.

A essere messi a rischio sono luoghi reali, attraversati ogni giorno da ragazze e ragazzi: l’aula studio Pacinotti, la Mensa Martiri, il centro sociale Newroz.

Per questo ci mobilitiamo: per preparare le osservazioni al piano e far mo***re una risposta cittadina, ci vediamo stasera in videocall alle 18 con ex assessori ed urbanisti per avviare la nostra campagna per le osservazioni.

Una città viva non si costruisce demolendo i suoi luoghi di comunità.

Nei giorni scorsi il Circolo GD di Pontedera aveva esposto uno striscione sulla vetrina della sede del Partito Democrati...
02/06/2026

Nei giorni scorsi il Circolo GD di Pontedera aveva esposto uno striscione sulla vetrina della sede del Partito Democratico con scritto “Solidarietà al Circolo Arci Il Botteghino”.

Una scelta semplice e chiara, nata dopo la rimozione dello striscione esposto dal Circolo Arci Il Botteghino contro il genocidio in corso a Gaza.

Questa mattina quello striscione di solidarietà è stato trovato strappato. Un gesto vile, che più che colpire la nostra comunità, aveva l’obiettivo di tacitare ancora una volta la solidarietà nei confronti del popolo palestinese.

Come Federazione Provinciale dei Giovani Democratici di Pisa esprimiamo piena solidarietà alle compagne e ai compagni del Circolo GD di Pontedera.

Chi pensa di intimidirci o di zittire la solidarietà si sbaglia. Continueremo a prendere parola, a stare dalla parte della pace, dei diritti e della libertà del popolo palestinese.

Non ci fermeranno. Non ci intimidiranno.

Israele continua gli attacchi in Libano e Siria, il genicidio palestinese non si è mai fermato e ora l'abbordaggio in ac...
30/04/2026

Israele continua gli attacchi in Libano e Siria, il genicidio palestinese non si è mai fermato e ora l'abbordaggio in acque internazionali della Global Sumud Flottiglia. Un atto gravissimo, una violazione del diritto internazionale.

A oltre 1000 km da Gaza, attivisti e navi sono stati fermati. Ma la mobilitazione non si ferma.

📍Ci vediamo oggi alle 17:00 in Piazza XX Settembre
⛵️Insieme, come "equipaggio di terra" Per bloccare tutto, ancora una volta

Non restiamo in silenzio.
Dalla parte giusta della storia.

Un recente articolo pubblicato su La Nazione ha portato alla luce dati allarmanti emersi durante un seminario sulle impl...
28/04/2026

Un recente articolo pubblicato su La Nazione ha portato alla luce dati allarmanti emersi durante un seminario sulle implicazioni economiche e sociali della transizione digitale in Toscana.

Il 43% dei laureati toscani nelle professioni digitali lascia la regione per trovare lavoro: quasi la metà dei giovani più qualificati cerca opportunità altrove, nel Nord Italia o all’estero. Eppure non manca la domanda locale: il 68% delle posizioni ICT in Toscana resta scoperto per assenza di candidati.

Questo paradosso evidenzia una frattura tra sistema formativo e tessuto produttivo: le competenze generate dalle università non incontrano le esigenze delle imprese. Il risultato è una regione in cui gli “occupati digitali” rappresentano appena il 3,3%, dato insufficiente per affrontare le sfide della trasformazione tecnologica.

Le conseguenze sono evidenti: senza un intervento strutturale, la Toscana rischia di subire la rivoluzione digitale anziché guidarla. Le imprese locali perderanno competitività e continuerà l’emorragia di talenti verso territori più attrattivi.

Come ha sottolineato l’assessora Alessandra Nardini, la fuga di cervelli non è inevitabile, ma il risultato di scelte politiche ed economiche che possono essere corrette.

Serve un cambio di passo deciso: rafforzare il legame tra imprese, università e centri di ricerca, semplificare l’accesso a finanziamenti e incentivi per l’innovazione, costruire un ecosistema capace di trattenere e valorizzare le competenze.

La Toscana deve puntare su una strategia coerente con la propria identità: integrare il digitale nei settori di eccellenza - manifattura, turismo, sanità, cultura e servizi - valorizzando i territori.

Questo significa investire nelle piccole e medie imprese, metterle nelle condizioni di innovare e creare reti solide con il sistema accademico. Solo così la Toscana potrà trasformare una criticità in opportunità e costruire un futuro competitivo, inclusivo e sostenibile.

Sabato 11 aprile abbiamo partecipato a una giornata di formazione e workshop dedicata alla RE.A.DY – Rete nazionale dell...
12/04/2026

Sabato 11 aprile abbiamo partecipato a una giornata di formazione e workshop dedicata alla RE.A.DY – Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, organizzata dall’associazione Coming Out APS e da L’Asterisc* ArciGay Prato-Pistoia.

È stato un momento prezioso di confronto con le associazioni e le amministrazioni appartenenti alla rete RE.A.DY sull’organizzazione di eventi e iniziative volte a contrastare i fenomeni discriminatori all’interno della comunità LGBTQIA+.

Attraverso tavoli di lavoro condivisi, le associazioni hanno restituito alle amministrazioni idee concrete da mettere in campo per la creazione di eventi di educazione e formazione rivolti a ragazz*, genitori e personale amministrativo a contatto con il pubblico, con l’obiettivo di prevenire ogni forma di discriminazione in tutti i contesti.

Perché parlare di diritti, inclusione e rispetto non è un esercizio teorico: è un impegno quotidiano che riguarda la vita reale delle persone. Continuare a formarsi, confrontarsi e agire insieme significa costruire comunità più giuste, dove nessuno debba sentirsi invisibile o escluso. I temi affrontati non sono solo importanti: sono necessari, oggi più che mai.

In questi anni siamo stati parte delle mobilitazioni che hanno attraversato il nostro territorio contro la realizzazione...
07/04/2026

In questi anni siamo stati parte delle mobilitazioni che hanno attraversato il nostro territorio contro la realizzazione di una base militare all’interno del Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, un progetto voluto dal Ministero della Difesa che abbiamo contrastato fin dall’inizio, prima rispetto all’ipotesi di insediamento a Coltano e poi anche rispetto alla collocazione nell’area dell’ex CISAM.

Abbiamo espresso più e più volte la nostra contrarietà a questo progetto, perché lo consideriamo non solo ambientalmente insostenibile, ma anche radicalmente in contrasto con le posizioni che come Giovani Democratici abbiamo sempre sostenuto sui temi della spesa militare e della tutela del territorio.

Per questa ragione abbiamo portato e fatto approvare nella direzione regionale dei Giovani Democratici della Toscana un ordine del giorno che esprimeva con chiarezza la contrarietà alla realizzazione della base e chiedeva una revisione più generale del Piano Integrato del Parco. Un Piano che ha introdotto per la prima volta aree a destinazione antropica e militare e che, inoltre, vorrebbe cedere ai Comuni una parte rilevante della programmazione nelle cosiddette aree contigue, cioè quelle aree limitrofe ai confini del Parco pensate originariamente proprio per proteggere l’integrità ambientale del territorio da processi di urbanizzazione, cementificazione e pressione edificatoria.

È dentro questo quadro che guardiamo al rinnovo degli organismi dirigenti del Parco. E proprio per questo non possiamo che esprimere il nostro pubblico sostegno alla candidatura di Cristiana Torti nel Consiglio Direttivo del Parco.

Cristiana Torti è una compagna che in questi anni è sempre stata al nostro fianco in battaglie decisive per il territorio. Non solo ha condiviso queste mobilitazioni, ma è stata promotrice diretta di molte di queste istanze, insieme alle associazioni ambientaliste e alle realtà civiche che si sono battute per fermare un progetto sbagliato e per difendere il Parco da un’idea di sviluppo fondata sul consumo del territorio.

Per noi oggi chiunque sia chiamato a ricoprire un ruolo negli organismi dell’Ente, dal Consiglio direttivo fino alla Presidenza, deve avere come priorità assoluta la difesa del Parco, il contrasto alla realizzazione della base militare e l’opposizione a ogni progetto di speculazione edilizia, a partire da quelli che potrebbero investire le aree contigue se non si deciderà una revisione del PIP. È una linea coerente con quanto abbiamo sostenuto in questi anni ed è la stessa linea che abbiamo ribadito con chiarezza anche a livello regionale.

Per questo auspichiamo la nomina di Cristiana Torti nel Consiglio Direttivo del Parco. Sarebbe una scelta coerente con le mobilitazioni di questi anni, con la necessità di imprimere una svolta nelle politiche dell’Ente e con l’urgenza di aprire una fase di chiara discontinuità rispetto a quanto visto negli ultimi quattro anni, a partire dalla guida politica del Parco

Facciamo i seri: non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo prestare il fianco a strumentalizzazioni.
02/04/2026

Facciamo i seri: non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo prestare il fianco a strumentalizzazioni.

Ci siamo mobilitati fin da subito per affermare un principio semplice: il diritto di voto deve essere garantito a tutte ...
27/03/2026

Ci siamo mobilitati fin da subito per affermare un principio semplice: il diritto di voto deve essere garantito a tutte e tutti, anche a chi vive lontano dal proprio comune di residenza.

Abbiamo promosso la partecipazione come rappresentanti di lista e raccolto una risposta straordinaria, riuscendo a coprire tutti i 160 posti disponibili nel Comune di Pisa. È anche grazie a questo impegno collettivo che si è resa possibile la netta vittoria del NO: un risultato che parla di partecipazione, organizzazione e volontà democratica.

Ma non possiamo ignorare ciò che è emerso con altrettanta chiarezza: procedure farraginose, disorganizzazione, ostacoli spesso dovuti a impreparazione e mancanza di strumenti adeguati. Non è accettabile che nel 2026 esercitare il diritto di voto sia ancora così complicato per studenti e lavoratori fuori sede.

Per questo chiediamo con forza una riforma strutturale: una legge che garantisca in modo stabile e universale il voto fuori sede, eliminando burocrazia inutile e disparità di accesso.

La mobilitazione di questi giorni dimostra che la domanda di partecipazione esiste ed è forte. Ora spetta alla politica scegliere: continuare a ignorarla o finalmente darle risposta.

Tra i giovani il No è stato il voto più forte. Altro che disinteresse, altro che apatia. Quando la battaglia è chiara, c...
24/03/2026

Tra i giovani il No è stato il voto più forte. Altro che disinteresse, altro che apatia. Quando la battaglia è chiara, concreta, quando parla davvero della qualità della democrazia e della vita delle persone, ragazze e ragazzi rispondono. E rispondono più di tutti.

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Pisa

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