06/09/2026
SOSTENIAMO LO SCIOPERO GEOFOR DI LUNEDI’ 7 SETTEMBRE
Scendiamo in piazza al fianco di USB, dalle h.10 alla ASL in Via Matteucci 34(Galleria Gerace)
Riteniamo essenziale stare al fianco dei lavoratori dell’igiene ambientale, sostenendo questo ennesimo capitolo della loro lotta per migliorare le condizioni di lavoro e di vita degli operatori che quotidianamente portano avanti un servizio essenziale nel nostro territorio.
La classe politica ha sempre cercato di trattare i lavoratori e le lavoratrici del servizi come un costo su cui scaricare le inefficienze del sistema della raccolta dei rifiuti, prima addossandoli la responsabilità dell’aumento delle tariffe della TARI, in costante aumento in tutti i Comuni della provincia di Pisa e costantemente dipingendoli come pigri e solerti nell’esecuzione del loro lavoro.
La verità è che il sistema della raccolta dei rifiuti è stato strutturalmente aggredito dalle privatizzazioni e dal perverso meccanismo della precarizzazione del lavoro, inserendovi sistemi di reclutamento intermittente o attraverso cooperative che applicavano livelli salariali e contrattuali indegni, contrastati soltanto grazie alla determin**ione e alla lotta che l’USB e i lavoratori hanno portato avanti in questi anni fino alla reinternalizzazione nella SOL Geofor di centinaia di loro.
Oggi, dopo anni, vediamo nel settore concentrarsi costantemente la piaga delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro, determinati da un’organizzazione del lavoro che ha fatto del porta a porta lo strumento perenne per le amministrazioni comunali per scaricare sulla schiena degli operatori le responsabilità di un disinvestimento in sistemi di raccolta che possano salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Per non parlare degli “scatoloni” di poltrone che la classe politica utilizza solo ed esclusivamente per sistemare i propri conti elettorali, lo abbiamo visto nella nomina del nuovo presidente Geofor, e nel mantenimento di Retiambiente, che nulla serve se non a costituire un Consigli di Amministrazione, i cui compensi da migliaia di euro vengono aumentati con il benestare bipartisan delle giunte di centrodestra e centrosinistra che costituiscono la stessa Retiambiente.
Non possiamo però ignorare le responsabilità della dirigenza Geofor che, negli anni, ha dimostrato gravi limiti nelle scelte organizzative e nella gestione economica e patrimoniale dell’azienda. Decisioni che hanno contribuito a un lento declino, incidendo sulla qualità del servizio, sulle condizioni di lavoro e sulla stabilità economica di Geofor. Un percorso che rischia di produrre conseguenze ancora più pesanti negli anni a ve**re. Anche su questo è necessario fare chiarezza e pretendere un cambio di rotta: non possono essere sempre i lavoratori e i cittadini a pagare il prezzo delle inefficienze e delle scelte sbagliate dei vertici aziendali.
Oggi la manutenzione del parco mezzi di Geofor viene completamente appaltato a giganti privati come Valorent, che incassa milioni di euro pubblici lasciando in condizioni comunque degradanti gli operatori. Non è questo il sistema che garantisce un buon servizio e buone condizioni di lavoro, è necessario un cambio di rotta totale, e pensiamo che questo si debba fare a partire da alcuni punti essenziali:
- Ripubblicizzazione totale del servizio, della filiera e della fornitura del parco mezzi
- La cessazione del Porta a Porta e l’implementazione del sistema di raccolta con cassonetti interrati
- Una sanatoria TARI, per le fasce di popolazione più deboli per farle accedere al servizio
- Lo smantellamento di Retiambiente e il reinvestimento dei soldi spesi nel Consigli d’Amministrazioni per il miglioramento del parco mezzi, delle considizioni di lavoro e del servizio.
Per un città pubblica, in cui servizi essenziali per i cittadini e diritti dei lavoratori siano garantiti e non più contrapposti
Potere al Popolo Pisa e Provincia
Cascina Rossa