Sinistra Civica Ecologista Pisa

Sinistra Civica Ecologista Pisa Comitato territoriale pisano

02/06/2026

Buona Festa della Repubblica!

2 giugno 1946. Le prime elezioni a suffragio universale della nostra storia. Le prime in cui anche le donne poterono votare.

Quest'anno cadono ottant'anni da quella giornata. Un anniversario che ci porta a ripensare alle ventuno donne elette all'Assemblea Costituente. Furono loro, insieme agli altri costituenti, a scrivere la Carta che ancora oggi ci tiene insieme.

Vale la pena ricordare un gesto. Quando l'assemblea approvò l'articolo 11 della Costituzione, le ventuno costituenti vollero tenersi per mano. Manifestarono così la loro gioia per una scelta radicale e definitiva.

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Quelle parole oggi pesano più che mai. Mentre a Gaza, in Libano, in Ucraina e in tanti altri luoghi del mondo le armi continuano a parlare, il ripudio della guerra non è un principio astratto. È un impegno che ci chiede coerenza, ogni giorno, contro chi ci dice che i conflitti sono inevitabili.

La Repubblica nasce da una conquista di libertà e dalla scelta di costruire la pace.
Quella scelta resta il compito di oggi.

Buon 2 giugno a tutte e a tutti.
W la Repubblica.

20/05/2026

Il 24 e 25 maggio vanno al voto oltre 6 milioni e mezzo di elettori, in Toscana sono quasi 500 mila. Si va a votare per rinnovare sindaci e consigli comunali di 894 comuni, di cui 20 in Toscana. Il voto comunale sarà ovviamente caratterizzato sul livello locale, ma è innegabile che nell’Italia del 2026 esso avrà anche un senso generale, potrà esprimere una critica alle politiche della destra e un incoraggiamento alle forze progressiste a essere unite e combattive. Anche per questo, Sinistra Civica Ecologista invita le elettrici e gli elettori dei comuni toscani ad andare a votare e a sostenere le forze progressiste, ambientaliste e di sinistra.

Invitiamo, in particolare, a sostenere Giovanni Capecchi, candidato sindaco della coalizione progressista di Pistoia e, nella coalizione, la lista AVS-SCE-Possibile. A Pistoia c’è una delle novità più importanti di queste elezioni, un candidato sindaco civico, indicato da un ampio fronte di forze politiche e da migliaia di cittadine e cittadini, con un programma avanzato e innovativo. Capecchi e la sua coalizione possono vincere, restituendo finalmente alla città un profilo democratico e progressista dopo nove anni di governo di destra.

Sinistra Civica Ecologista è anche impegnata a sostenere la candidatura di Michelangelo Betti a Sindaco di Cascina e la lista AVS-Cascina Oltre. A Montignoso Sinistra Civica Ecologista sostiene la lista della coalizione progressista Crescere Montignoso con candidato sindaco Alberto Nardi Perna. A Calci sosteniamo la candidata sindaca Valentina Ricotta con la lista Centrosinistra. Ad Arezzo, sosteniamo il candidato sindaco Vincenzo Ceccarelli e la lista Arezzo2020-AVS. A Sesto Fiorentino, il sostegno va al candidato sindaco Damiano Sforzi, che rappresenta la continuità con l’importante esperienza fatta in questi anni dall’amministrazione guidata da Lorenzo Falchi.

Negli altri comuni, l’invito è a votare per le forze politiche e le coalizioni progressiste e di sinistra. Nei comuni con più di 15.000 abitanti, è importante comunque che le elettrici e gli elettori concentrino il loro impegno al secondo turno in favore della candidata o del candidato della coalizione progressista, con l’obiettivo di respingere ovunque il tentativo della destra di consolidare o addirittura ampliare il consenso in suo favore.

07/05/2026
07/05/2026

Sinistra Civica Ecologista sostiene questo evento che si tiene a Firenze al Mandela Forum il prossimo 30 maggio

🔴 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐏𝐄𝐑 𝐌𝐀𝐑𝐖𝐀𝐍 𝐁𝐀𝐑𝐆𝐇𝐎𝐔𝐓𝐈 𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐈 𝐏𝐑𝐈𝐆𝐈𝐎𝐍𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐏𝐀𝐋𝐄𝐒𝐓𝐈𝐍𝐄𝐒𝐈

Iniziativa e pranzo popolare di raccolta fondi con 𝐀𝐫𝐚𝐛 𝐁𝐚𝐫𝐠𝐡𝐨𝐮𝐭𝐢, figlio di Marwan!

📆 Sabato 30 Maggio 2026
📍 Nelson Mandela Forum, Firenze

10:00 - 12:30 ➤ Intervento di Arab Barghouti e dei rappresentanti istituzionali
12:30 ➤ Pranzo popolare di raccolta fondi

❌ 𝐏𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 al 392 0689259
✊ Offerta minima: 20€ ➤ Tutto il ricavato andrà a sostenere la Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi

𝐌𝐚𝐫𝐰𝐚𝐧 𝐁𝐚𝐫𝐠𝐡𝐨𝐮𝐭𝐢 è una delle figure più rappresentative della resistenza palestinese. Barghouti è stato rapito 24 anni fa dall’IDF in territorio palestinese. Pochi giorni fa sono arrivate notizie gravissime sul suo stato di detenzione. Oggi, per B’tselem, sono 𝟏𝟎.𝟗𝟏𝟒 𝐢 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 nei centri di detenzione e interrogazione israeliani o nelle prigioni israeliane, in condizioni degradanti e inumane. Da pochi giorni si sono aggiunti anche 𝐓𝐡𝐢𝐚𝐠𝐨 𝐞 𝐒𝐚𝐢𝐟, membri della Flotilla solidale che sta cercando di rompere l’assedio di Gaza.

Sabato 30 maggio avremo con noi 𝐀𝐫𝐚𝐛 𝐁𝐚𝐫𝐠𝐡𝐨𝐮𝐭𝐢, figlio di Marwan, e sarà l’occasione per poter sapere direttamente dalla sua voce quale sia la situazione in Palestina e quali azioni possiamo portare avanti per la liberazione dei prigionieri palestinesi.

🇵🇸 Per la liberazione incondizionata di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi!








➤ L’iniziativa è promossa dalla Campagna per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi, dalla Rete degli Enti Locali per i diritti del popolo palestinese e dal Nelson Mandela Forum.

20/03/2026

Il giorno in cui avrai bisogno di un giudice, vorrai che sia libero. Libero da pressioni politiche, libero da condizionamenti economici, libero di applicare la legge senza guardare in faccia nessuno. Se hai subito un torto, se sei stato licenziato ingiustamente, se hai ricevuto un danno da una multinazionale, quella libertà non è un dettaglio: è tutto. La Costituzione la garantisce. Per questo vogliono cambiarla. E noi non possiamo che dire NO.
🗳️ Andiamo alle urne il 22 e 23 marzo. Votiamo NO.

17/03/2026

Invece di attaccare i magistrati, il governo risponda a queste domande, anche perché la Costituzione è esplicita: spetta al Ministro della giustizia garantire "l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia". Allora: perché manca il 13% dei magistrati e il 28% del personale amministrativo? Perché il governo non ha rinnovato i contratti a migliaia di giovani laureati che lavoravano nei tribunali grazie ai fondi del PNRR? Perché 130.000 condanne restano sospese e non si riescono a eseguire? Se cercate le cause della giustizia lenta, guardate prima alle scelte di chi governa. Rimettiamo le cose a posto.
🗳️ Votiamo NO. Andiamo alle urne il 22 e 23 marzo.

16/03/2026

La presidente del Consiglio non può sostitursi ai magistrati. Ogni giorno Meloni indica chi condannare e chi assolvere, chi mettere sotto accusa e chi liberare. Come ha dimostrato il caso del poliziotto di Rogoredo, le sue valutazioni non stanno in piedi. In democrazia i magistrati non sono al servizio del governo: rispondono solo alla legge. Rimettiamo le cose a posto.
🗳️ Il 22 e 23 marzo votiamo NO alla modifica della Costituzione.

14/03/2026

Quante bombe devono cadere ancora prima che questo governo cambi strada? Il prezzo della benzina sale, il riscaldamento costa sempre di più, i beni di prima necessità diventano un lusso. Eppure Meloni continua ad appoggiare Trump e Netanyahu, e nel frattempo vuole far digerire agli italiani una riforma della magistratura costruita per mettere il guinzaglio ai giudici. Noi abbiamo l'occasione per rispondere.
🗳️ Il 22 e 23 marzo andiamo a votare e votiamo NO.

12/03/2026

Bastava una riga. Per mettere in Costituzione la separazione delle carriere dei magistrati sarebbe bastato aggiungere poche parole all'articolo 102. Invece hanno scelto di stravolgere tutto. Il motivo è semplice: vogliono punire una magistratura che non esegue gli ordini della politica. Non permettiamo questo obbrobrio.
🗳️ Il 22 e 23 marzo andiamo a votare e votiamo NO.

21/02/2026

🔴 IL GOVERNO MELONI SFIDA LA CORTE COSTITUZIONALE. LA TOSCANA NON STIA A GUARDARE.

Il 19 febbraio il governo Meloni ha sottoscritto nuove intese con quattro regioni del Nord su sanità, protezione civile, professioni e previdenza integrativa. Lo ha fatto ignorando la sentenza con cui la Corte costituzionale aveva bocciato l'impianto dell'autonomia differenziata.

Le intese sono pericolose. Sulla sanità rafforzano la separatezza dei sistemi regionali. Sulla protezione civile smantellano un sistema che deve essere unitario. E tacciono sui costi per i cittadini.

Se diventeranno legge, i danni saranno immediati.

Per questo chiediamo alla Regione Toscana di prendere subito posizione e di contestare formalmente la violazione della sentenza della Corte.

E chiediamo a tutte le forze progressiste di raccogliere le firme per un nuovo referendum abrogativo: i cittadini devono poter dire la loro.

L'UNITÀ DEL PAESE NON È NEGOZIABILE.

Indirizzo

Via Enrico Fermi, 27
Pisa
56125

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