13/05/2026
🌍 Cambiamento climatico, scarsità idrica e salinizzazione dei suoli rappresentano oggi alcune delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura mediterranea.
Per affrontarle servono ricerca, cooperazione internazionale e nuove strategie basate sulla resilienza degli ecosistemi. In questo contesto si inserisce il progetto "ConVErting marginal lands of the Mediterranean basin into productive and sustainable agroecosystems using low water demanding Neglected and Underutilized Species (NUS)” – finanziato dal programma PRIMA nell’ambito di Horizon 2020, che coinvolge 13 partner di 8 Paesi del Mediterraneo.
L’obiettivo è trasformare terreni marginali e vulnerabili in agroecosistemi sostenibili attraverso l’utilizzo di specie vegetali resilienti, a basso fabbisogno idrico e capaci di adattarsi a condizioni ambientali estreme.
Dal 5 all’8 maggio, Luigi Tosi, Sandra Donnici, Cristina Da Lio e Marta Cosma di IGG-CNR hanno partecipato al 3° e 4° Open Day del progetto VENUS, organizzati dal Consorzio di Bonifica Adige Euganeo e da Rinci - Meraviglie di Gusto.
Durante le visite ai siti pilota dell’area veneziana e del Conero sono state presentate sperimentazioni agronomiche su specie alofile e resilienti come Salicornia, Suaeda, Beta maritima e Crithmum maritimum, colture con un elevato potenziale per contrastare siccità e salinizzazione, favorendo al tempo stesso biodiversità ed economie verdi.
IGG-CNR contribuisce al progetto attraverso l’individuazione e la caratterizzazione di terreni marginali nel bacino mediterraneo e lo sviluppo di soluzioni innovative per un’agricoltura più sostenibile e adattiva, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
🔗 Visita il sito di progetto: https://venus-project.org/