15/07/2022
Che fine fa il campo largo pisano?
La domanda, retorica, viene da un comunicato di Laboratorio Riformista, forza politica nata a Pisa su iniziativa di Azione, +Europa, Italia Viva, Riformisti e Patto Civico e diretta al Partito Democrativo cittadino.
"Quanto succede in queste ore a livello nazionale, si legge in un documento, certifica la totale inaffidabilità del Movimento 5 Stelle, con il quale il Partito Democratico ha voluto costruire, anche a Pisa, un rapporto privilegiato in funzione delle prossime elezioni"
La scellerata decisione di far sprofondare il Paese in una crisi le cui conseguenze potrebbero essere disastrose richiede una risposta chiara, inequivocabile, da parte di tutte le forze politiche che hanno una cultura e una responsabilità di Governo. Una risposta che non prevede la possibilità di dividersi sul piano nazionale per poi tessere intese sui tavoli locali, un atto così grave non può non ricevere una risposta di rottura di ogni possibile intesa politica.
"Poco conta, si legge ancora, che si facciano liste di saggi e si nominino coordinatori di indubbio valore tecnico; poco conta anche se da tutto ciò si possa arrivare ad un programma di governo eccezionale. Conta che i programmi vengano messi in pratica, che gli impegni vengano mantenuti, che dalle parole e dalle idee si passi alla realizzazione sul campo. Come è possibile pensare a tutto questo continuando, testardamente, a credere che forze politiche populiste, come sono da sempre i 5 stelle, mantengano la parola data? Come si fa a non capire che un progetto politico serio con questi personaggi non solo non sia credibile, ma anche già da subito non realizzabile e perdente?"
"Laboratorio Riformista da oltre un anno sta lavorando per un progetto politico, autonomo da entrambi i poli, che metta Pisa ed il suo futuro al centro e che lo faccia mettendo in campo risorse che, dal punto di vista politico, personale e professionale, garantiscano non solo grandi idee, ma anche un impegno serio per la loro realizzazione. Per questo motivo abbiamo deciso di non far parte di cantieri e liste di saggi, ma di lavorare perché questo progetto abbia successo. Quando altri, se vorranno, ci cercheranno su questi temi e con le giuste intenzioni, saremo sempre disposti a dialogare."