Questura di Pisa

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Finalità
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nde perseguire finalità istituzionali e di interesse generale. Contenuti
Tramite i social media, la Polizia di Stato, e gli uffici territoriali, in particolare le Questure della Repubblica informano i cittadini sull’attività dei Commissariati, Divisioni e di tutte le specialità presenti nei territori, sulle ricorrenze istituzionali e sulle iniziative. I contenuti pubblicati riguardano comunicati stampa, ricorrenze istituzionali, eventi, comunicazioni del Capo della Polizia o dei Questori della Repubblica e aggiornamenti in situazioni di emergenza. Con la pagina Agente Lisa si perseguono le medesime finalità con un approccio "friendly" e piu' vicino all'utente. Sfruttando le opportunità tipiche di questi servizi, la Polizia di Stato può condividere e rilanciare occasionalmente contenuti e messaggi di pubblico interesse e utilità realizzate da soggetti terzi (altri enti, soggetti o cittadini della comunità), verificandone la precisione e l’attendibilità. La presenza di spazi pubblicitari a margine dei contenuti pubblicati nelle pagine Facebook e Twitter utilizzati dalle Questura è gestita in autonomia dagli stessi social network. Regole di utilizzo Net - etiquette
La Questura di Pisa si impegna a gestire spazi di comunicazione e dialogo all’interno dei propri profili nei diversi social network chiedendo ai propri interlocutori - che hanno la possibilità di partecipare attivamente attraverso forme di interazione come i commenti o messaggi privati - il rispetto di alcune regole.

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11/06/2026
03/06/2026
02/06/2026
18/05/2026

La Polizia di Stato di Pisa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa, ha concluso una articolata indagine volta a disarticolare le dinamiche di spaccio insistenti nella zona della Stazione Centrale di Pisa.
Le indagini condotte dalla Sezione Specializzata Anti-Narcotici della Squadra Mobile di Pisa hanno avuto origine lo scorso novembre ed hanno visto un rilevante impiego di mezzi tecnici, messi a disposizione dall’Autorità Giudiziaria. Sono state infatti occultate 16 telecamere in diverse zone delle aree adiacenti alla Stazione al fine di studiare le dinamiche del piccolo spaccio quotidiano. L’analisi dei filmati ha permesso agli investigatori della Mobile di individuare e descrivere ben 113 cessioni di sostanza stupefacente (hashish e cocaina) e di segnalare oltre 20 acquirenti al Prefetto di Pisa, quali assuntori abituali di stupefacente. Le indagini così espletate hanno permesso di denunciare per spaccio di sostanze stupefacenti 18 soggetti tutti di età compresa tra i 23 anni ed i 50 anni, tutti stranieri.
Tre sono stati gli arresti in flagranza eseguiti nel corso dell’operazione, mentre due soggetti sono stati condotti in carcere agli esiti dell’adozione di una ordinanza di custodia cautelare da parte del GIP di Pisa su richiesta del Sostituto Procuratore assegnatario del fascicolo. Inoltre, nel corso dell’operazione, sono state adottate complessivamente ulteriori 4 misure cautelari non custodiali. Gli arresti in flagranza, nel dettaglio, sono stati operati da gennaio e febbraio, nei confronti, rispettivamente, di un tunisino di 46 anni; un guineano di 31 anni ed un tunisino di 27 anni.
Due invece le custodie cautelari eseguite, nei confronti di un tunisino di 29 anni ed un senegalese di 31 anni, entrambi senza fissa dimora, ed entrambi accusati di spaccio di sostanza stupefacente, aggravato dalla circostanza di aver posto in essere le azioni nei pressi di istituti scolastici. In particolare, il soggetto tunisino di 29 anni, già sottoposto al cosiddetto braccialetto elettronico per aver maltrattato la propria compagna, venendo a conoscenza delle esecuzioni degli interrogatori preventivi, si rendeva del tutto irreperibile, dopo aver danneggiato la cavigliera per il controllo elettronico e trasferendosi nella zona di Poggibonsi.
Tuttavia, la fuga del ricercato durava soltanto pochi giorni. Infatti, gli investigatori della Squadra Mobile, dopo aver verificato che il soggetto si era disfatto della propria utenza telefonica, studiando gli spostamenti delle utenze telefoniche dei soggetti vicini al ricercato, riuscivano ad isolare come zona di interesse il comune di Poggibonsi, dove dopo alcuni giorni, riuscivano persino ad acquisire dei filmati di videosorveglianza in cui si vedeva il sospetto all’interno di un esercizio commerciale.
Così, dopo un paio di giorni di un intenso pedinamento elettronico e ricomposizione del puzzle delle tracce lasciate dal ricercato, gli investigatori riuscivano ad individuarlo a bordo di un’auto che percorreva la Firenze-Pisa-Livorno, per poi fermarlo poco dopo l’uscita di Empoli dopo un rocambolesco inseguimento.

16/05/2026

ATTENZIONE nuova campagna di phishing in atto su whatsapp
📲 Un messaggio sul tuo cellulare
🚨 Un clic
❌ E i tuoi dati finiscono nelle mani dei truffatori.
Questa la nuova truffa del falso messaggio autostradale. Guarda il video fino alla fine e scopri come difenderti dal phishing.

La Polizia di Stato ha notificato due provvedimenti ex art. 100 T.U.L.P.S. emessi dal Questore della provincia di Pisa, ...
05/05/2026

La Polizia di Stato ha notificato due provvedimenti ex art. 100 T.U.L.P.S. emessi dal Questore della provincia di Pisa, con cui si dispone la sospensione della licenza per un periodo di 15 giorni, nei confronti dei titolari di due esercizi commerciali situati a Pisa in Piazza delle Vettovaglie.
I provvedimenti adottati scaturiscono dalla violenta rissa tra più persone, avvenuta nel pomeriggio del 23 aprile 2026 che ha creato una grave turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nel corso del primo quadrimestre 2026, in attuazione delle disposizioni impartite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Pisa, la Polizia di Stato, insieme al personale di Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, N.A.S., Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e ASL, ha effettuato controlli mirati a esercizi pubblici, presenti in Provincia di Pisa, al fine accertare l’effettiva regolarità delle autorizzazioni necessarie all’esercizio delle attività, nonché il rispetto delle normative in materia di sicurezza, igiene, tutela dei lavoratori e regolarità fiscale.
In particolare, sono stati sottoposti a controllo 16 esercizi pubblici. A seguito delle verifiche, sono stati adottati provvedimenti di sospensione della licenza nei casi in cui sono emerse irregolarità strutturali e carenze riguardo la conformità degli impianti di cucina alle normative vigenti; negli altri casi, sono state elevate sanzioni amministrative per violazioni di minore entità.

La Squadra Mobile della Questura di Pisa ha arrestato, sottoponendo a fermo di indiziato di delitto un giovane tunisinod...
25/02/2026

La Squadra Mobile della Questura di Pisa ha arrestato, sottoponendo a fermo di indiziato di delitto un giovane tunisino
di 19 anni, richiedente asilo, attualmente assegnato ad un Centro di Accoglienza di Napoli, ma di fatto senza fissa
dimora.
L’ attività investigativa, posta in essere unitamente alle Volanti della Questura, è scaturita da una chiamata al 112 NUE
effettuata dal fratello della vittima di 83 anni, insospettita dal presentarsi per due giorni di seguito di ignoti membri di
una società di beneficenza che gli avevano chiesto a più riprese del danaro.
L’arrivo sul posto delle pattuglie delle Volanti e della Squadra Mobile individuavano immediatamente a poca distanza dalla casa della signora, parzialmente travisato da un cappuccio, un soggetto che cercava di dileguarsi discretamente.
Fermato e controllato, il soggetto è risultato essere un tunisino di 19 anni, richiedente asilo assegnato ad un Centro di
Accoglienza di Napoli, ma di fatto allontanatosi dallo stesso, che aveva indosso ancora parte della refurtiva, oltre a tre telefoni cellulari utilizzati per la truffa, spray urticante al peperoncino ed i biglietti ferroviari utilizzati per partire la mattina stessa, alle ore 4, dalla Stazione Centrale di Napoli alla volta di Pisa.
L’analisi telefonica dei dispositivi telefonici in uso al soggetto permetteva inoltre di appurare che lo stesso era stato per tutto il tempo in contatto con ignoti complici siti verosimilmente nel napoletano che lo hanno guidato passo-passo a
compiere la gravissima truffa.
Grazie alle ammissioni del fermato e alle dichiarazioni della donna, ancora in parte confuse dal forte stato di shock,
riscontrate dall’analisi informatica dei telefoni cellulari sequestrati, gli investigatori della Squadra Mobile riuscivano a ricostruire compiutamente la vicenda. Già nella giornata di ieri, partito in treno da Napoli, in costante contatto con i suoi complici, riusciva a farsi aprire dalla anziana donna, entrare in casa, e farsi consegnare danaro e carte di credito qualificandosi come rappresentante di un non meglio specificato Ente di Beneficenza. Inoltre, verificata la generosità dell’ignara vittima, lo stesso truffatore faceva ritorno nella mattinata di ieri allo scopo di ricevere altro danaro in contante dalla donna.
Fortunatamente, però, la vittima, dopo aver consegnato ulteriore danaro al truffatore, si è insospettita, chiedendo aiuto al telefono al fratello che chiedeva aiuto immediatamente al 112-NUE. Consentendo, così, in pochi minuti l’arrivo della Polizia e l’arresto del truffatore.
D’intesa con il Magistrato di Turno presso la Procura della Repubblica di Pisa, gli agenti della Squadra Mobile, pertanto, hanno sottoposto l’indagato a fermo di polizia giudiziaria per il reato di truffa aggravata, conducendolo presso
la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la successiva convalida.

Indirizzo

Via Mario Lalli N3
Pisa
56127

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